I nuovi vini cilentani di Alfonso Rotolo

29/5/2017 3 MILA
Alfonso Rotolo
Alfonso Rotolo

di Enrico Malgi

Parlare dell’azienda di Alfonso Rotolo, uno dei pochissimi enologi cilentani, è come rievocare la storia di tutta la viticoltura del Cilento. La famiglia Rotolo, infatti, produce vino da tre generazioni fin dal 1938 quando l’omonimo nonno di Alfonso, vero pioniere, piantò la prima vigna nel comune di Rutino, il comune più vitato di tutto il Cilento insieme con quello di Agropoli. Poi l’eredità è stata trasmessa al figlio Francesco, capo cantiniere della Cantina Sociale di Rutino per molti anni, ed infine è subentrato l’attuale proprietario che ha pensato bene di dedicarsi alla viticoltura studiando a fondo la materia, conseguendo la laurea in enologia presso l’Università Federico II di Napoli.

Alfonso Rotolo in pochi anni è riuscito a farsi conoscere ed apprezzare non solo nel Cilento ma in tutta la Campania per la produzione di eccellenti vini, spesso fatti oggetto di ambiti riconoscimenti e molto apprezzati dai fidelizzati consumatori. Vini che riflettono perfettamente il territorio cilentano per la loro alta affidabilità. Lo stesso Alfonso poi si fa ben volere per il suo carattere docile e collaborativo, mettendosi sempre a disposizione delle altrui necessità.

Vini di Alfonso Rotolo
Vini di Alfonso Rotolo

Pochi gli ettari vitati, appena dieci, con le due vigne principali posizionate rispettivamente in località Fontana, vicino alla cantina, e l’altra impiantata più in alto oltre i cinquecento metri di altezza in contrada San Rocco.

Controetichette vini di Alfonso Rotolo
Controetichette vini di Alfonso Rotolo

Nella mia recente visita in azienda ho avuto l’occasione di degustare due nuovi millesimi, il bianco ed il rosso più rappresentativi.

Alfonso Rotolo ed Enrico Malgi
Alfonso Rotolo ed Enrico Malgi

Valentina Fiano Paestum Igt 2016. Lavorazione in acciaio e legno piccolo e poi affinamento in vetro. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale in enoteca di 15,00 euro.

Ci troviamo in presenza di uno dei migliori vini bianchi cilentani e probabilmente della Campania. Alfonso l’ha dedicato a Valentina, unica figlia, che forse anche per ringraziarlo l’ha ripagato frequentando corsi universitari di enologia, garantendo così la continuità per il futuro senza disperdere l’inestimabile patrimonio familiare.

Nel bicchiere scruto un colore giallo paglierino lucente ed ancora giovane. Al naso ottima dolcezza di frutto che risalta intensi profumi di agrumi, di mela, di pera e di susina. Pregiati i sussurri di acacia, di biancospino, di ginestra e di macchia mediterranea. In bocca entra un sorso avvolgente, che esprime morbidezza e freschezza, dinamicità e slancio, sapidità e mineralità. In sottofondo si colgono anche esuberanze speziate e leggermente idrocarburiche, per un rovere già bene integrato. Sviluppo palatale nitido, elegante, vellutato e raffinato. Persistente e godibile il modulato finale. Ottima serbevolezza. Da preferire su piatti di mare, latticini e carne bianca.

Aliento Aglianico Paestum Igp 2015. Maturazione in acciaio e barriques nuove per un anno. Elevazione in bottiglia. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 20,00 euro.

Tipico Aglianico territoriale, che nel nome vuole ricordare proprio l’etimo“Cilento” e/o il fiume Alento, che guarda caso scorre proprio accanto all’azienda di Alfonso. Il vitigno è stato allevato in collina oltre i cinquecento metri, godendo oltretutto della vicinanza del mare.

Cromatismo ancora in itinere, segnato da un colore rosso rubino chiaro e luminoso. Significativo il profilo aromatico fitto di ottime percezioni odorose, che rimembrano i frutti del sottobosco e poi anche la prugna e l’amarena. Vibrazioni floreali e vegetali. Sussurri speziati, empireumatici e balsamici. Terrosità viscerale. Sulla lingua plana un sorso caldo, ampio e voluminoso, che va ad occupare tutto lo spazio disponibile. Vino opulento e sostenuto da un’ottima spalla acida che fa scorta di freschezza. Astringenza non tanto elevata, nonostante la giovane età. Pregnanza gustativa bene strutturata, sontuosa, materica, tonica, armonica e bene equilibrata, connotata poi da nerbo e dinamicità. Impianto solido e vigoroso. Retrogusto persistente ed appagante. Avrà ancora molti anni davanti a sé per esprimersi al meglio. Da abbinare ad un cosciotto di agnello al forno con patate e formaggi a pasta dura.

Panoramica dall'azienda di Alfonso Rotolo
Panoramica dall’azienda di Alfonso Rotolo

Foto di Rosario Di Giacomo

Sede a Rutino (Sa) – Via San Cesareo, 8
Tel. 0974 830050 Cell 338 3839224
info@alfonsorotolo.itwww.alfonsorotolo.it
Enologo: Alfonso Rotolo
Ettari vitati: 10 – Bottiglie prodotte: 50.000
Vitigni: aglianico, piedirosso, fiano, malvasia e moscato

3 commenti

    Marco Galetti

    (29 maggio 2017 - 13:00)

    Un calice tira l’altro, ma non sono ciliegie, si dovrebbe prestare attenzione, invece niente, prove di degustazione come se piovesse, che tempo fa a proposito, la versione ricercata e casual ton sur ton comprensiva di giacca mi indica che lì ci sono margini di miglioramento mentre qui già si boccheggia…comunque, a quanto vedo, non cala la palpebra e nemmeno il baffo inossidabile, del Cilento aumenta il desiderio…

    Enrico Malgi

    (29 maggio 2017 - 16:19)

    No caro Marco, qui fa comune molto caldo, tanto è vero che le spiagge cilentane sono già prese d’assalto. Sono io che curo la mise con giacca e senza cravatta, per darmi un tono fashion e curato (se ci riesco…). E comunque per la fine di giugno, quando verrai tu, si prevedono anche 40 gradi… Mi sono informato bene. L’unico rimedio è quello di bere vini cilentani, come sto facendo io in questi giorni…

    Marco Galetti

    (29 maggio 2017 - 19:05)

    Mentre io verrò in rigoroso corto, in fondo la mini è stata sdoganata da un pezzo…intanto stasera mi alleno con un rosé…

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