Vinitaly 2008, è la diversità l’arma segreta del vino italiano

Letture: 28

di Nicoletta Gargiulo*

Si apre il sipario di Vinitaly, evento straordinario da non perdere per tutti coloro, che per lavoro e per passione, si interessano al vino. Questa manifestazione è il punto di riferimento dell’attivita’enologica nazionale ed internazionale.Grande momento del vino italiano sono 1,54 milioni di ettolitri che vengono esportati nel mondo principalmente sul mercato americano ma negli ultimi tempi la richiesta dei nostri vini è cresciuta anche da parte della Russia, Cina e Giappone. Il vino made in Italy è anche il più richiesto nei ristoranti di tutto il mondo scavalcando addirittura i francesi.Noi sommelier professionisti che tutti i giorni siamo a contatto con i clienti possiamo sicuramente confermare questo successo, i nostri prodotti si prestano a miriadi di abbinamenti, si sposano felicemente alle più diverse preparazioni dalle più semplici alle più complesse esaltando i piatti dei tanti validi e rinomati chef.Il ricchissimo patrimonio di vitigni autoctoni è la nostra grande forza: il trend recente dei vini biologici e biodinamici è una chiara interpretazione di questo rispetto per l’autenticità, la cura della materia prima e dell’ambiente. Un tempo al Vinitaly i visitatori si accostavano unicamente a degustare i vini più noti delle regioni di maggiore rilievo vitivinicolo e di più lunga storia enologica,oggi invece si va anche alla ricerca delle novità ed ecco che i nostri produttori stanno rispondendo con nuove proposte. Questo perchè gli esperti del settore hanno compreso che i gusti dei consumatori non sono più rivolti ai vini Boom, barrique a tutto spiano, struttura, potenza e alcolicità, il gusto moderno va alla ricerca della finezza e dell’equilibrio .

*Sommelier d’Italia 2007

dallo Speciale Vinitaly del Mattino del 3 aprile