Pecorino Cirelli 2015, il piacere di un bianco fuori dagli schemi

25/3/2017 1.4 MILA
Pecorino Cirelli
Pecorino Cirelli

Sono da sempre appassionato ai bianchi cosiddetti minori che lottano per la sopravvivenza tra le colline dell’Appenino. Scegliamo questo bianco di Cirelli, conosciuto per Trebbiano e Montepulciano e per l’attenzione all’ambiente e alle pratiche di cantina poco invasive, in una pausa pranzo romana ben sapendo a cosa andiamo incontro.
A un vino di servizio, adatto al cibo, ben eseguito. Ed è esattamente quello che troviamo in questa versione 2015, particolarmente riuscita: il Pecorino sta riscuotendo un certo successo sul mercato romano, è un vino tipico, dai sentori di buona frutta bianca, agrumi e macchia mediterranea. Al palato è pieno di energia, l’acidità non è sopra le righe come accade per altri bianchi, ma è ben presente, mantiene la beva fresca e giovane ed è più che sufficiente per spendere la beva sul cibo in accompagnamento. Si tratta della linea La Collina Biologica che sta crescendo bene in queste ultime vendemmie. Il vino viene lavorato in acciaio e imbottigliato dopo un anno dalla vendemmia.
Quella di Cirelli è una filosofia, il vino è solo uno degli aspetti della realtà agricola. Una azienda da seguire con attenzione e con i vini da conservare a lungo. Anche questo Pecorino avrà qualcosa da dire nei prossimi anni.
Lo trovate sui 14 euro su internet.

Sede a Atri, Località Treciminiere, via San Giovanni 1. Tel. 058.700106. Ettari vitati; 5 su 22 complessivi. 25mila bottiglie prodotte.