Vranken-Pommery: anteprima mondiale 2002 di Cuvée Louise al Danieli di Venezia

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Brindisi finale con Fabrizio Sartorato, Angelo Di Costanzo, Giuseppe Vaccarini, Ivano Bosco ed Enrico Bernardo

 

Dopo la verticale a Napoli ci si ritrova sulla terrazza del Danieli a Venezia per un rendez-vous molto speciale: a cinque anni dalla creazione della filiala italiana di Vranken-Pommery Monopole, è stata organizzata una spettacolare degustazione presentati dallo Chef De Cave Thierry Gasco e commentati da cinque celebri Sommelier del panorama internazionale.

2002, 2000, 1999, 1990 e nuovamente il Millesimo 2000 in versione Rosé, queste le annate scelte da Nathalie Vrancken e Mimma Posca accompagnati dai piatti dello chef  Gian Nicola Colucci.

Ed ecco i magnifici cinque invitati da Pommery

Giuseppe Vaccarini: Presidente Aspi e Primo Migliore Sommelier del Mondo 1978 (Cuvée Louise 2002)
Ivano Boso, Head Sommelier dell’Enoteca Pinchiorri in Firenze (Cuvée Louise 2000)

Fabrizio Sartorato, Head Sommelier del Ristorante Da Vittorio in Brusaporto (Cuvée Louise 1999)

Enrico Bernardo, Miglior Sommelier del Mondo 2004, Owner de Il Vino Restaurant By Enrico Bernardo in Parigi (Cuvée Louise 1990).

Angelo Di Costanzo, Head Sommelier del Capri Palace in Anacapri, Restaurant l’Olivo (Cuvée Louise Rosé 2000).

Una serata davvero speciale in cui i cinque champagne hanno espresso il meglio della Pommery, compreso lo straordinariamente giovane 1990, fresco e ottenuto senza dosaggio.

 

3 commenti

  • Mondelli Francesco

    (17 maggio 2013 - 20:21)

    Dii nuovo complimenti ad Angelo e……..con il rosato le speranze che sia femmina aumentano.FM.

  • Giulio Cantatore

    (17 maggio 2013 - 21:12)

    Complimenti ad Angelo, molto bello il video che hai postato di Enrico Bernardo.
    Lo chef Gian Nicola Colucci, ogni tanto quando viene in Puglia passa da noi e si ferma ad assaggiare qualcosa.

  • Luciano Pignataro

    (17 maggio 2013 - 21:30)

    Credo che il percorso di Angelo Di Costanzo sia esemplare per tutti i giovani: grande voglia di migliorare, senso di responsabilità per la famiglia, misurarsi con il mondo invece che con il cortile.
    Molti che lo guardavano quasi con un senso di superiorità (che poi è sempre di inferiorità) continuano a fare sedute psichiatriche sul 2.0 e su Fb o a pettinare la bambole, lui se li è mangiati tutti diventando un professionista al quale non si può non volere bene.

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