A Napoli ha riaperto la pasticceria Pintauro 1785


peppe tomei

di Emanuela Sorrentino

Frolle e ricce sono le protagoniste con capresi, pastiere e biscotti all’amarena. Ma anche dolci contemporanei alle creme, alla frutta, meringhe, babà e liquori nelle vetrine della Pasticceria Pintauro 1785 in via Toledo a Napoli, che dopo due anni di chiusura e lavori di restauro conservativo, riapre al pubblico. L’immobile e l’attività sono stati rilevati dall’imprenditore Francesco Bernardo, immobiliarista, con il socio Davide Piterà, pasticciere napoletano. “Pintauro è un pezzo di Napoli, proporremo le ricette di una volta tramandate da secoli. Per me è un onore e un grande orgoglio restituire a cittadini e turisti questo spazio che profuma di storia e cultura. In squadra Peppe Tomei, banconista dal 1986 al 2024 e il direttore Umberto Cibelli”, spiega Bernardo. “Napoli è sempre più destinazione per i turisti ecco perché in vetrina accanto alle preparazioni classiche come frolle e ricce ci saranno anche dolci più moderni”, precisa Piterà.

da sx davide Piterà, Peppe Tomei e Francesco Bernardo

Frolle e ricce costeranno 3 euro l’una e la dimensione sarà unica, come sempre. Nell’Ottocento il pasticciere Pasquale Pintauro secondo la tradizione carpì i segreti delle sfogliatelle da sua zia, badessa del convento di Santa Rosa ad Amalfi. Pintauro aprì poi a Toledo diventando punto di riferimento.

i dolci

Da qui il detto “Tene folla Pintauro” e “Si fruscia Pintauro”, riprodotte ora su cartoline ricordo in bianco e nero che ritraggono vecchie foto. Un mix di tradizione e contemporaneità nel recupero degli spazi e negli arredi esposti: dalla lampada del Settecento ad olio al lampadario di Giò Ponti, al forno tecnologico internamente ma che conserva alla vista le linee classiche, fino ai marmi storici e le vetrine recuperate. Esposta l’effige della Madonna Addolorata, recuperata così come la foto di Elvira Maria Di Marco, tra le ultime proprietarie, attenta e devota alla sua clientela.

Pintauro 1785

Sono tutti conservativi gli interventi degli architetti Antonio G. Martiniello e Nunzio Favorito, con l’illuminazione firmata Davide Groppi, che hanno portato alla luce un luogo che è memoria, radici e futuro.

Bernardo e Martiniello

Pasticceria Pintauro 1785

Via Toledo, 275  – Napoli

Apertura tutti i giorni ore 9-21

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