A Sassano la pasticceria Atelier del Dolce di Cono Tropiano nella Valle delle Orchidee
di Carmen Autuori
Scrivere del Vallo di Diano non è mai semplice per me, perché il rischio di scivolare in uno storytelling banale è sempre dietro l’angolo, nonostante le tante giovani realtà che stanno riscrivendo la geografia del gusto e anche la rinascita economica di questi luoghi.
Eppure, ogni volta è come tornare a esplorare la mia personale mappa del gusto, intrecciata a quel cordone ombelicale mai davvero reciso con la mia terra, il Vallo di Diano, appunto.
È esattamente ciò che ho provato assaggiando i tunnulilli dell’Atelier del Dolce di Cono Tropiano, a Sassano, il paese famoso per la Valle delle Orchidee
Si tratta di biscotti a forma di tarallo, ricoperti da una glassa di zucchero – il naspro – tipici del periodo pasquale e diffusi in gran parte del Sud Italia, seppur con varianti legate alle materie prime dei diversi territori. Il nome deriva proprio dalla loro forma: “tunno”, nel dialetto locale, significa tondo.
La peculiarità di quelli del Vallo di Diano risiede nella semplicità degli ingredienti: uova, farina, poco zucchero e olio extravergine d’oliva. Esiste anche una versione ancora più essenziale, priva di glassa, che prevede una maggior quantità di uova. Un tempo questi dolci venivano utilizzati per adornare i rami d’ulivo prima della benedizione durante la messa solenne delle Palme, una tradizione che alcune famiglie conservano ancora oggi.
Accanto ai tunnulilli trovano spazio le pastarelle, morbidi biscotti di pasta frolla lavorata rigorosamente con lo strutto e impreziositi da una ciliegia candita o, nella versione più semplice, con una mandorla.
È proprio da queste produzioni tradizionali che nasce il progetto dell’Atelier del Dolce, oggi punto di riferimento per il territorio. Nonostante l’evoluzione dell’offerta, la pasticceria mantiene un’identità ben definita, restando fedele a un’idea di produzione che affonda le radici in una dimensione autenticamente rurale. Ma facciamo un passo indietro.
Cono è figlio di panificatori: i suoi genitori gestivano diversi forni nel territorio tra Sala Consilina e Teggiano. Tuttavia, quel mestiere gli è sempre andato stretto, perché la sua vera passione era la pasticceria.
A soli 15 anni decide quindi di partire per Salerno, dove lavora come apprendista presso vari maestri pasticcieri del capoluogo. È lì che apprende, direttamente sul campo, le tecniche della tradizione dolciaria di chiara influenza partenopea. Un periodo fondamentale, che Cono non ha mai dimenticato e per il quale conserva ancora oggi una profonda gratitudine: con molti dei suoi maestri, infatti, mantiene rapporti di sincera amicizia.
Successivamente si trasferisce ad Asti, dove inizia a lavorare in una pasticceria gestita da proprietari originari di Palma Campania. Col tempo ne diventa titolare e la conduce per circa vent’anni insieme a uno zio e alla sorella del precedente proprietario, scomparso prematuramente. Pur restando fedele alla tradizione partenopea, questo lungo periodo si rivela decisivo per la sua crescita professionale: il confronto con importanti realtà locali e l’attenzione alle nuove tendenze del settore arricchiscono notevolmente il suo bagaglio di esperienza.
All’inizio degli anni Duemila, Cono torna infine nella sua terra d’origine, a Sassano, dove apre una nuova attività insieme al fratello Franco nei locali del vecchio panificio di famiglia: la Pasticceria Tropiano.
Nel giro di pochi anni, la pasticceria conquista un successo sempre più ampio: i dolci dei Tropiano diventano protagonisti delle feste di tutto il circondario, richiesti per ogni occasione speciale. La crescente domanda rende presto necessario il trasferimento in un locale più grande, proprio di fronte al primo laboratorio. Così, nel 2015, l’attività si trasforma in un vero punto di riferimento per la comunità, dalla colazione all’ora del tè, fino all’aperitivo e ai gelati.
È proprio in questa fase di crescita che Cono Tropiano si avvicina al mondo dei grandi lievitati, grazie al supporto e agli insegnamenti di maestri lievitisti come Luigi Fusco, Francesco Lastra e Vincenzo Faiella, che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il suo percorso professionale.
E, a proposito di lievitati, in occasione della Pasqua 2026 nasce, con la collaborazione del noto botanico professor Nicola Di Novella, la colomba al profumo di orchidea. Si tratta di un dolce originale e identitario che rende omaggio a uno dei patrimoni naturalistici più suggestivi di Sassano, la Valle delle Orchidee. Un vero e proprio giardino a cielo aperto, con oltre 180 specie di orchidee spontanee che colorano prati e sentieri, rendendo la vallata una meta ideale per escursionisti, botanici e amanti della natura provenienti anche da oltre i confini nazionali.
Oggi a gestire l’attività, che vede impegnati 12 collaboratori con a capo Vincenzo Tedesco, insieme a Cono e Franco ci sono le rispettive mogli Mary e Loreta impegnate al banco e in sala.
Il locale, ampio e luminoso, è arredato in stile moderno, ma non lasciatevi ingannare: il cuore resta profondamente legato ai dolci della tradizione.
Imperdibile la zeppola di zia Pasqualina, che prende il nome dalla mamma dei Tropiano, nota proprio per la sua versione di questo dolce. L’impasto, preparato con lievito madre, richiede ben 48 ore di lievitazione e viene fritto al momento. Il risultato è una zeppola straordinariamente morbida, pur in assenza di patate, secondo una ricetta tipica del territorio che la lega al periodo natalizio.
Accanto ai grandi classici della tradizione partenopea – dalle sfogliatelle ricce e frolle al babà, fino alle zeppole di San Giuseppe – trovano spazio anche proposte più contemporanee, come red velvet, torte con glassa a specchio, eleganti monoporzioni e raffinati dolci al cucchiaio.
A completare l’offerta, la proposta salata dedicata all’aperitivo: pizze rustiche valdianesi, casatielli e tortani nel periodo pasquale, pan canasta e croissant salati da abbinare ai cocktail, oltre a tramezzini, focacce farcite e piccoli rustici della tradizione.
Il beverage accompagna e valorizza la proposta con una selezione che spazia dai grandi classici della miscelazione – spritz, americano e negroni – a cocktail più contemporanei. Non mancano vini del territorio, birre artigianali e una proposta analcolica curata, tra estratti e soft drink a completare un’offerta equilibrata e trasversale.
Atelier del Dolce
Via Provinciale del Corticato
Silla di Sassano
Tel. 0975 728013

















