L’Incartata a Calvanico, l’agriturismo duro e puro vicino all’Università di Fisciano di un laureato in marketing che preferisce fare il contadino

21/2/2019 4.8 MILA
Michele Sica
Michele Sica

di Marco Contursi
Agriturismo Incartata Calvanico. Oggi è tutto un fiorire di cuochi e cucine contadine, ma quante sono quelle autentiche? Per essere cuoco contadino, è necessario non solo fare la spesa direttamente in campagna, ma coltivare in prima persona, rispettare la stagionalità e fare scelte etiche quando si acquista qualcosa che non si riesce a produrre in proprio. Ovviamente ci sono vari gradi della cosa, c’è chi compra tutto dai contadini, chi produce qualcosa e il resto compra, chi produce tutto. Michele Sica è sicuramente al grado più alto di cuoco contadino, e le mani ruvide di chi lavora sodo, lo dimostrano. Laurea in marketing messa nel cassetto e via a costruire il suo sogno, di una residenza rurale ai piedi delle montagne di Calvanico. Anni di duro lavoro insieme alla sua famiglia per recuperare una antica casa colonica, per apprendere i segreti dell’allevamento e della semina, fino a vedere finalmente realizzata, quella che a molti sembrava una chimera: L’Incartata.

L’Incartata - il casale
L’Incartata – il casale

Apre solo dal venerdi alla domenica, i primi due giorni con menù alal carta, il giorno di festa con menù fisso, la prenotazione è obbligatoria, la spesa contenuta 20-25 euro.

Ma che bontà. Qui c’è la tradizione contadina nuda e pura.

L’Incartata - salumi
L’Incartata – salumi

Capre, mucche e animali da cortile faranno la gioia dei più piccoli, mentre i maiali sono già appesi sotto forma di salumi che Michele realizza in prima persona.

L’Incartata - mucche
L’Incartata – mucche

Le verdure sono dell’orto dietro casa, mentre il grano è prodotto in campi propri, sia in zona sia nel cilento e molito dalla cooperativa Terra di Resilienza con cui Michele collabora. Alla farina e al pane Michele tiene davvero tanto, essendo da sempre la base dell’alimentazione dell’uomo, con significato spesso sacrale. In cucina oltre a Michele, la Mamma Anna, angelo del focolare, e la moglie Sandybel che si occupa dei dolci mentre la sorella Mariangelica governa la sala.

Nel giorno della mia visita, ho assaggiato squisiti salumi home made, tra cui una particolarissima coppa di testa, formaggi sia vaccini che pecorini di piccoli produttori che allevano e trasformano, tortano coi cicoli, pizza rustica con cipolla di Montoro, fagioli neri e salsiccia, mallone di erbe selvatiche e un rustico soffritto di maiale.

L’Incartata - formaggi
L’Incartata – formaggi
L’Incartata - mallone
L’Incartata – mallone
L’Incartata - fagioli neri e carne
L’Incartata – fagioli neri e carne
L’Incartata - soffritto
L’Incartata – soffritto

Tutto buono, ma buono buono. E cucinato con un olio extravergine cilentano di qualità. Polenta di mais quarantino seminato dietro casa con ragù di suino nero lucano (Michele finiti i suoi porcelli, sconfina in Basilicata da un amico allevatore) è stato il piatto del viaggio, ne avrei mangiato un paiolo intero. E il suino lucano ritorna nel secondo come spezzatino, insieme a dei broccoli sfritti (un pizzico di sale in più non guastava..) e una mela annurca cotta, piacevolmente acidula.

L’Incartata - polenta e maiale
L’Incartata – polenta e maiale

Agriturismo Incartata Calvanico

L’Incartata - spezzatino di suino nero
L’Incartata – spezzatino di suino nero

Vino di una azienda della zona, sia sfuso che in bottiglia, torte casalinghe di mele o nocciole locali e un goccio dei rosoli fatti in casa. Si sta bene, si respira un’aria pulita, fuori e di genuinità autentica, dentro.

Si può anche dormire e la colazione, neanche a dirlo è con confetture e pane cotto a legna.

L’Incartata - dolci
L’Incartata – dolci

Una sosta preziosa, economica, lontano dal caos a 15 km da Salerno e a 4 km dal raccordo Salerno-Avellino. Michele e la sua Vera cucina contadina vi aspettano. Come pure il caminetto scoppiettante, dove è piacevole intrattenersi sgranocchiando castagne appena tolte dal fuoco.

L’Incartata
Località Incartata Calvanico (SA)
Tel. 334 2258452  0899355244
http://www.residenzaruraleincartata.it

10 commenti

    Marco Galetti

    (21 febbraio 2019 - 10:18)

    La latitanza è una danza che permette di ridurre un po’ la panza, ma non esageriamo, a me piaci, si fa per dire, con tutte le tue curve al posto giusto, sicurezza e conforto… sono contento di rileggerti e immagino i tuoi occhietti vispi dimostrare la gioia per aver scovato un altro posto dei tuoi… lato umano, gestioni familiari di belle famiglie, buon cibo, prezzi corretti…
    Ma non mi parlare di polenta… per quella devi venire qui, anzi pianifica, che è una bella parola…

    Enrico Malgi

    (21 febbraio 2019 - 11:35)

    D’accordissimo. Polenta delle valli bergamasche preferibilmente.

    Mondelli Francesco

    (21 febbraio 2019 - 22:26)

    Terroni siamo e terroni rimaniamo ma riconosciamo che una buona pizza si può trovare anche lontano dal Vulcano per cui non stia a sottilizzare solo per prendere all’amo l’amico che dopo una “maialata “del genere in mente avrà solo Venere.FM.

    Laura Dal Sacco

    (22 febbraio 2019 - 12:31)

    Un posto speciale fuori dai soliti circuiti, una proposta di cultura che spazia dal buon cibo alla sostenibilità, all’arte, alla bellezza dell’incontro.

    Carlo Ranesi

    (22 febbraio 2019 - 16:38)

    Bella recensione! Concordo con tutte le belle parole e auguro sempre maggiore successo a questa splendida avventura fuori dai soliti schemi.

    nicola merola

    (22 febbraio 2019 - 17:50)

    Frequento abitualmente l’Incartata e ne apprezzo enormemente la cucina e l’ospitalità.
    Ritrovo la convivialità che il cibo dovrebbe sempre creare. L’ho scelta anche per festeggiare la prima comunione di mia figlia… Complimenti a Michele e alla sua instancabile famiglia (mamma Anna in primis!).

    nicola merola

    (22 febbraio 2019 - 19:10)

    Frequento abitualmente l’Incartata e ne apprezzo enormemente la cucina e l’ospitalità. Vi ritrovo la convivialità che il cibo dovrebbe sempre creare. L’ho scelta anche per festeggiare la prima comunione di mia figlia… Complimenti a Michele e alla sua instancabile famiglia (mamma Anna in primis!).

    Geni Arminio

    (23 febbraio 2019 - 12:00)

    La cucina è un’arte. Occorre talento, passione, creatività, studio e ricerca. L’INCARTATA possiede tutti questi requisiti ed offre ottimo cibo in un posto incantevole e con un senso dell’accoglienza prezioso. Caro Pignataro noi siamo moto fortunati… L’INCARTATA lo conosciamo ed apprezziamo da tempo..

    Salvatore

    (24 febbraio 2019 - 20:40)

    Posto incantevole, completamente immersi nella natura, in uno scenario suggestivo. Cibo genuino e di qualità per piatti squisiti, prelibati e sfiziosi. Questo agriturismo é per me uno dei migliori della zona.

    Sabato De Rosa

    (3 marzo 2019 - 19:41)

    È un locale eccezionale che frequento spesso.

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