Al ristorante da Ö Vittorio a Recco la focaccia più buona e la tradizione lunga un secolo
Ristorante Da Ö Vittorio Recco
Via Roma 160
Telefono: 018574029
Sempre aperto a pranzo e cena
di Luca Matarazzo
Tra “fugassa co formaggi”, “frisse cu boraxi” e trofie classiche al pesto con fagiolini e patate il viaggio storico lungo le coste del Mediterraneo sembra ricalcare quello dei mercanti e pescatori genovesi. Dalla Liguria con amore è il motto concreto dei gemelli Giovanni e Vittorio Bisso, una vita tra forni e padelle a continuare il sogno dei loro genitori e prima ancora dei nonni e bisnonni.
La trattoria tipica d’un tempo proprio nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia, dove la cucina patrimonio Unesco si tramanda da sempre con piatti celebri come la focaccia al formaggio e le frittelle di borragine (traduzione di quanto sopra indicato nel dialetto locale d’inflessione portoghese) e, tra i secondi, lo stoccafisso al sugo, il coniglio e la cima genovese.
Una brigata ben gestita dai titolari con il supporto dei figli Paola, Mattia e Federico e ben 10 nipoti. Lo chef a capo è Giuseppe Bizioli, originario di Villa d’Ogna, tante esperienze tra le quali l’Excelsior a Rapallo e vincitore del recente evento “BrodettoFest”, la competizione culinaria dedicata al brodo e alla zuppa di pesce che si svolge ogni anno a Fano. Il suo “Ciupin”, nome che deriverebbe dal “ciupinga”, il pesce di scarto tratto dalle nasse usato per il pranzo dei pescatori sulle barche, ha avuto un’evoluzione negli anni prima di giungere al primo premio. «All’inizio la zuppetta presentava il problema delle spine, oggi viene inserita due volte nel passapatate, per evitare problemi normali quando si lavora la materia “povera” e saporita del mare» racconta Bizioli.
È anche una delle pietanze più famose a San Francisco, grazie a Natalie Della Garaventa, mamma di Frank Sinatra, che era originaria proprio di Lumarzo, piccolo comune nelle vicinanze di Ö Vittorio. Si utilizzano il gronco, lo sciarrano, la rana pescatrice, cozze, vongole, pesce prete, scorfanetti e molto altro in base alla stagionalità. Le salette laterali animano la parte antica del locale, un tempo riservata anche a discoteca di famiglia, col nome di Orizona.
D’estate il terrazzino al piano superiore consente la vista sul torrente Recco fino all’orizzonte del mare. In sala sono d’obbligo bravura, competenza e un sorriso sempre disponibile: quelli del maître Ignazio, trentacinque anni di onorata carriera, fanno sempre la differenza. La carta dei vini racconta il territorio e le denominazioni della Liguria palmo a palmo, come un mosaico metaforico dove immergersi e trovare la propria, personale, perla.
Valida la degustazione organizzata secondo il numero di portate, ancor più interessante la selezione dei dolci che, come l’intero menù, non cambia mai, segno di continuità e garanzia per l’avventore. Il latte dolce fritto è una di quelle primizie introvabili altrove, un ricordo delle case delle nonne dove veniva proposto a fine pasto questa sorta di crema tutta da mordere. Cento anni e non sentirli, anzi. I fratelli Giovanni e Vittorio e le generazioni future scommettono sul secondo secolo di attività con entusiasmo e un raro ottimismo in questi tempi delicati.
Ristorante Da Ö Vittorio Recco
Via Roma 160 – Recco (GE)
Telefono: 018574029
Sempre aperto a pranzo e cena








