Albicocche: Coldiretti Campania, domani sei quintali regalati nei porti di Sorrento, Pozzuoli e Salerno

29/6/2019 1.1 MILA
Albiccocche vesuviane
Albiccocche vesuviane

Seimila chili di albicocche e pesche saranno donati domani a turisti e cittadini per denunciare le speculazioni sulla pelle dei contadini.
Meglio regalare la frutta che vederla marcire. Con questo spirito gli agricoltori di Coldiretti della Campania preparano la protesta che si terrà DOMANI DOMENICA 30 GIUGNO 2019, a partire dalle ore 8, in tre porti: SORRENTO, POZZUOLI E SALERNO. La tempesta perfetta sui prezzi ha provocato un crollo al di sotto dei costi di produzione della frutta di stagione, in particolare pesche, nettarine e albicocche. Da una parte c’è un’eccedenza di produzione in tutto il bacino del Mediterraneo, che sta portando sul mercato quantità enormi anche da Spagna e Grecia.
Dall’altra parte si assiste, nonostante i prezzi bassi, ad un calo della domanda per questi frutti. Il risultato è un prezzo riconosciuto
in campo per le albicocche al produttore agricolo dalla grande distribuzione di 0,50 centesimi al kg, comprensivo dei costi di
trasporto e confezionamento, che pesano per circa 35-40 centesimi. Le nettarine vengono pagate al produttore 25 centesimi, mentre le pesche intorno ai 20 centesimi. Vale a dire che AL PRODUTTORE RESTANO 5-10 CENTESIMI AL KG, al di sotto dei costi di produzione, che sono di circa 30-35 centesimi al kg. A questi numeri si aggiunga anche il crollo del prezzo pagato per lo scarto di produzione, quello che viene utilizzato per i succhi di frutta, pagato 1-2 centesimi al kg.

Nel bacino del Mediterraneo si raccoglie il 60% della produzione mondiale di albicocche. Le albicocche italiane presenti sul mercato provengono in gran parte dall’Emilia Romagna e dalla Campania. Da questo nasce la protesta dei frutticoltori che regaleranno a cittadini e turisti pesche e albicocche all’imbarco degli aliscafi di SORRENTO e in piazza Tasso, al porto di POZZUOLI e al molo Masuccio di SALERNO.
Coldiretti Campania chiede ai consumatori di sostenere gli agricoltori acquistando più frutta italiana e campana, e chiedendo l’origine di quanto viene venduto su banchi e scaffali. La tracciabilità e l’indicazione dell’origine sono l’argine alle speculazioni di chi sfrutta un momento di sofferenza nelle campagne. Aumentare i consumi di frutta di stagione, inoltre, fa anche bene alla salute. Le albicocche sono ricche di minerali, soprattutto potassio e betacarotene, che è il precursore della vitamina A, ma anche di vitamina C ed E. Nelle albicocche sono presenti sostanze ad attività antiossidante, come la luteina e la zeaxantina. Pertanto prevengono la stipsi, proteggono e migliorano la vista, riducono la pressione arteriosa e regolano il battito cardiaco, combattono la spossatezza e sono remineralizzanti, quindi un valido aiuto per combattere gli effetti del caldo eccessivo.

5 commenti

    Francesco Mondelli

    La stessa storia dopo più di quarant’anni quando studente a Napoli assistevo alle proteste dei produttori che per tenere il prezzo delle albicocche su un valore accettabile erano costretti a schiacciarle sotto i trattori ma ogni tanto le regalavano anche alle mense universitarie.Con un pò di intraprendenza buona volontà ed organizzazione come i comitati d’acquisto promossi da Slow Food si possono favorire le eccellenze locali mangiando prodotti migliori.Alziamo le chiappe e non stiamo ad aspettare la manna dal cielo perché ciò che sembra a buon prezzo o quasi gratis il PREZZO SIAMO NOI.Francesco Mondelli.

    29 giugno 2019 - 17:43

      Grazia

      Hai assolutamente ragione Francesco

      30 giugno 2019 - 16:12

    friariello

    Le albicocche spagnole non son male.Se le vendono a noi che le produciamo e le regaliamo,onore agli spagnoli,

    29 giugno 2019 - 17:47

      Pasquale

      Nella terra delle pellecchielle esaltare la bontà delle albicocche spagnole è un sacrilegio.

      30 giugno 2019 - 23:15

    Alessandro D.

    Purtroppo è una situazione davvero molto triste…

    30 giugno 2019 - 20:16

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