Antica Masseria ‘A Canc’llera

20/9/2020 657
Giuseppe Lavorgna
Giuseppe Lavorgna

di Antonella Amodio

Barbera Grotta di Futa 2018
€ 12,00
Antica Masseria ‘A Canc’llera
Via Tratturo Regio
82030 San Lorenzello ( BN)
www.acanc’llera.com [email protected]’llera.com

Barbera Grotta di Futa
Barbera Grotta di Futa

Esiste un’altra barbera oltre a quella piemontese, che ha in comune con quella la piacevolezza del vino che si ottiene.

Quella della quale parliamo è coltivata nella zona beneventana: un autoctono che assume la denominazione di Barbera del Sannio, la cui origine è avvolta da un alone di mistero e reca ulteriore curiosità e fascino al vino che se ne ricava.

In passato veniva impiegata come uva da taglio per dare colore al vino, per via della massiccia presenza di antociani, e poi per arricchire lo spettro aromatico, perché la barbera del Sannio profuma piacevolmente di frutta e di fiori.

Un vitigno dalle alterne vicende, che ha anche rischiato di scomparire prima di tornare a nuova vita grazie a produttori sensibili e sempre più attenti a riportare in vita la ricchezza della biodiversità locale.

Nella Antica Masseria ‘A Canc’llera, con sede a San Lorenzello, sulle fertili colline della Valle Titernina, lungo la via della transumanza che sale verso Cerreto Sannita, Giuseppe e Imma Lavorgna, fratello e sorella, sono impegnati nella produzione di vino, tenendo fede alla tradizione di famiglia, valorizzando i vitigni autoctoni, come la coda di volpe, l’agostinella e – appunto – la barbera del Sannio.

L’azienda conta quattro ettari e mezzo di vigneti, lavorati in modalità “artigianale” (intesa con zappa e sudore), in sinergia con la natura e con l’ecosistema circostante, così come avviene per il resto delle coltivazioni, dedicate ad orto e ad alberi da frutta.

La Barbera Grotta di Futa è tra i vini più rappresentativi della cantina: si presenta nel colore rubino intenso e nei nitidi profumi di frutta rossa e di viola, caratterizzata da un sorso appagante, morbido e particolarmente fresco. Un vino piacevole, strutturato, che nel contempo si lascia bere con facilità, palesando – attraverso la degustazione – una tipicità unica e particolarmente interessante.

 

2 commenti

    Marco Contursi

    Bellissima realtà.

    20 settembre 2020 - 07:21Rispondi

    Paolo

    un caro saluto

    21 settembre 2020 - 08:01Rispondi

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