Bottiglie datate di Fiano cilentano

4/8/2021 503
Vini Fiano cilentani
Vini Fiano cilentani

di Enrico Malgi

Ribadisco per l’ennesima volta che amo i vini bianchi più dei rossi ed in modo particolare quelli campani per due validi motivi: si caratterizzano tutti per l’alta qualità e longevità e poi sono in numero consistente rispetto ad altre regioni italiane, a parte il Trentino Alto Adige dove però si coltivano esclusivamente specie varietali internazionali, eccetto la Nosiola trentina.

Tra i vini bianchi della Campania il Fiano, insieme al Greco ed alla Falanghina, è quello più apprezzato. Un vitigno che può vantare una larga diffusione in tutto il Mezzogiorno, ma che raggiunge la vetta dell’eccellenza soprattutto nel territorio irpino. Anche nel Cilento si contano ottime bottiglie di Fiano, prodotte da alcune storiche e datate aziende come De Conciliis, Maffini e Rotolo.

In questi giorni di afa e calura estiva ho scovato nella mia cantina tre fresche ed iconiche bottiglie millesimate di Fiano cilentano, che hanno determinato la storia territoriale e che in passato avevo già degustato e recensito. Riassaggiando questi vini a distanza di qualche anno ho avuto così l’opportunità di valutare la loro tenuta nel tempo.

Perella Fiano Paestum Igp 2015 Viticoltori De Conciliis. Maturazione per due anni in acciaio, tonneaux e barriques. Tasso alcolico di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca intorno ai 20,00 euro.

Nel bicchiere s’intravede un intrigante colore giallo paglierino diventato nel frattempo sicuramente più carico. Lo spettro aromatico è di ottimo effetto olfattivo, laddove risaltano in primis gradevoli e solidali profumi di frutta fresca indigena ed esotica, insieme a credenziali di fiori bianchi e gialli, umori di macchia mediterranea, effusioni di spezie e spunti idrocarburici. Sorso voluminoso, avvolgente, solido ed ancora bello fresco. Da verificare tra qualche anno per un’ulteriore tenuta. Finale appagante.

Controetichette Fiano cilentani
Controetichette Fiano cilentani

Scheda del 30.06.2019

Ecco qui un Fiano pensato per durare all’infinito, strutturato e complesso e prodotto soltanto in annate molto favorevoli. Veste cromatica segnata da un colore giallo paglierino carico e splendente. Timbro olfattivo di tanta buona frutta territoriale e/o quella esotica: agrumi, mela, fico, nocciola, pesca bianca, mango, litchi e ananas. Essenze di gelsomino, tiglio, acacia, camomilla, muschio, menta e felce. In sottofondo si evidenziano costumanze idrocarburiche, vanigliate, iodate e speziate. Il sorso è tonico e tagliente, ampio ed equilibrato, sensitivo e profondo, croccante e saporito. Riempie tutto lo spazio del cavo orale, dettando un ritmo rockettaro ed avviluppante, per un’ottima verticalità gustativa. Retroaroma fantastico, persistente e godibilissimo. Abbinamento molto, molto versatile, fate voi.

Pietraincatenata Fiano Cilento Dop 2013 Maffini. Maturazione per più di un anno e mezzo in acciaio, barriques e boccia. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo orientativo finale di 25.00 – 30.00 euro.

Alla vista si presenta uno scintillante colore giallo paglierino dorato. Bouquet costellato da intense e variegate fragranze di tanta buona frutta fresca ed in parte anche secca, che si integrano e si armonizzano poi insieme con voluttuose essenze floreali e vegetali. Captazione olfattiva ricca di profumi speziati e/o terziari. In bocca fa il suo ingresso un sorso etereo, struggente, conturbante, spiazzante e tagliente. Può durare integro ancora per alcuni anni. Chiusura persistente.

 

Scheda del 22.08.2015

Il cromatismo è colorato di un bel giallo paglierino, con riflessi giovanili verdognoli ai bordi. Bouquet territoriale, che evidenzia prorompenti profumi di fichi, agrumi, melone, pera, pesca, ginestra, biancospino, menta, salvia e rosmarino. In appresso si respirano anche essenze speziate, tostate, vanigliate, torbate, idrocarburiche, affumicate e salmastre. La bocca accoglie un sorso morbido e fresco e segnato da una trama densa e fibrosa. Intelaiatura gustativa di ampio respiro che comunica un appeal succoso, grasso, opulento, sapido, elegante, armonico e reattivo. Retrogusto lungo e persistente che trasmette definiti input goderecci. Prezzo molto conveniente. Da bere da solo, oppure da accompagnare ai piatti della tradizionale cucina marinara cilentana.

Valentina Fiano Paestum Igp 2015 Alfonso Rotolo. Maturazione in acciaio, legno piccolo e vetro. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale intorno ai 20,00 euro.

La veste cromatica è portatrice di un ottimo aspetto visivo giallo paglierino carico. L’incipit olfattivo è rigorosamente connotato di spiccati effluvi fruttati, floreali e vegetali di ottima costumanza, intrecciati poi ad afflati speziati ed idrocarburici. Bocca sempre disponibile, che accoglie un sorso comunicativo, grasso, teso, sapido, raffinato e fruttato. Silhouette seducente, elegante, equilibrata e dinamica, segno che questo millesimo promette di durare integro ancora per qualche anno. Allungo finale edonistico. Da provare su un classico piatto di spaghetti a vongole e mozzarella.

Scheda del 21.06.2016

Si tratta di un vino simbolo del Cilento, (dedicato alla figlia di Alfonso), di cui rappresenta degnamente la massima espressione bianchista insieme a poche altre etichette territoriali. Frutto di una grande annata, che nell’avvincente colore giallo già assestato dimostra il suo spessore. E poi è segnato da un profilo olfattivo esuberante e coinvolgente, in cui convergono odorose e fluttuanti sensazioni di agrumi, di mela, di pera e di fiori di acacia, insieme ad un piglio delicatamente erbaceo. L’ingresso del sorso in bocca è morbido, elegante, dinamico, slanciato, tostato, speziato e leggermente fumè. Ottima la spalla acida che dona una voluttuosa freschezza a tutto il cavo orale. Sviluppo denso e vibrante. Seducente e lungo il finale. Gran bel vino davvero!

2 commenti

    Alfredo Zimmaro

    Ma l Antece di Bruno de Conciliis non si produce più?

    5 Agosto 2021 - 20:25

      Luciano Pignataro

      Purtroppo no

      6 Agosto 2021 - 08:29

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