Campania zona rossa, lo dicono i dati? NO, lo chiede De Luca

6/3/2021 1.8 MILA
Campania - zona rossa
Campania – zona rossa

di Marco Contursi

Dopo 1 anno non è cambiato nulla.

La Campania in zona rossa, gran parte d’Italia chiusa. Eppure, come scrive il Sole 24 ore, i dati della nostra regione sono da zona arancione ma il presidente De Luca ha chiesto espressamente la zona rossa.

Economia, salute sia fisica che mentale, degli italiani va a rotoli e la politica pensa solo a speculare, tra giri di valzer di poltrone e accordi nascosti per spartirsi la pagnotta.

Seguitemi e se riuscite, contestate quello che dico, ma fatelo secondo logica. Dire “chiudete tutto” solo perchè vi è morta una persona cara (pure a me) o perché avete uno stipendio sicuro e non vi frega che esiste una vita da vivere che non sono le 4 mura di casa vostra, non è dare una risposta logica. Mi affido per introdurre l’argomento alla lucida analisi del collega giornalista Adriano Falanga, studioso attento dei dati e della loro evoluzione.

 

“La Campania entra in zona rossa la prima volta il 15 novembre 2020. I dati erano questi:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 194

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)

Posti letto di degenza occupati: 2.224

Avevamo, quel giorno, 3.771 nuovi positivi.

Oggi ritorniamo in zona rossa, con questi dati.

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 140

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)

Posti letto di degenza occupati: 1.358

Nuovi positivi oggi: 2.842

Cosa voglio dirvi? Che i posti letto NON SONO aumentati, che quel 656 e 3.160 sono rimasti gli stessi. In pratica nulla è stato fatto.

Vi ricordate come avevano indorato la zona rossa di novembre e quella natalizia? Con il vaccino day:

“Portate pazienza, chiudiamo a Natale per salvare la Pasqua”. La promessa, anzi no, l’impegno era di una campagna vaccinale “senza precedenti, di portata epocale”. A Marzo avremmo avuto milioni di persone vaccinate, tra cui i soggetti a rischio.

Siamo a Pasqua, con la zona rossa, senza posti letto in più, senza vaccini, niente ristori, niente scuola, e le palle frantumate”.

CI STANNO SOLO PRENDENDO PER I FONDELLI.

Ma la colpa di chi è? Ovvio, dei cittadini. Anzi mettiamoli pure gli uni contro gli altri. Prima diciamo che la colpa è dei ristoranti e li chiudiamo, poi diciamo che la colpa è di chi è uscito a san Valentino o a fare una passeggiata.

Senza dire che un virus una volta che ha iniziato a circolare, diventa endemico ossia non è più possibile fermarlo con un lockdown ma solo rallentarne la diffusione per allentare la pressione ospedaliera di coloro che manifestano sintomi più gravi. Questo il tempo strettamente necessario a potenziare gli ospedali e i trasporti, uno dei luoghi di contagio a maggior rischio (pensate a centinaia di persone chiuse in una metropolitana).

E invece i politici che hanno fatto? Continuano a invocare inutili lockdown periodici, senza potenziare la risposta sanitaria, ad iniziare dalla medicina di base. Hanno avuto tutti i mesi estivi per reclutare nuovi medici tra gli specializzati disoccupati, e di formarli alle manovre mediche utili ai malati covid (parliamo di medici già specializzati in anestesia e rianimazione o pneumologia o in dirittura di conclusione della specializzazione, quindi, in teoria.

 

Non hanno fatto nulla. Dove sono i nuovi medici, perché non sono in funzione gli ospedali da campo, tanto costati e tanto pubblicizzati???

Inoltre il diritto alla salute inerente il covid, va bilanciato con quello degli ammalati di altre patologie (e non è stato fatto finora) e con tutti gli altri diritti, costituzionalmente garantiti. Dire “prima la salute”, e poi chiudere reparti non covid, oppure far fallire migliaia di aziende, o chiudere in casa i cittadini, senza fare tutto il possibile per far cessare questa emergenza, è inaccetabile violazione dei diritti della persona e fa perdere credibilità allo Stato e alle sue rappresentanze territoriali.

E poi, se il lavoratore al nero è stato costretto a uscire, la colpa non è sua, ma dello Stato. Poiché non puoi fregartene se c’è gente che ancora non ha ancora avuto la cassa integrazione straordinaria, se c’è chi non ha altro modo di sfamare la famiglia, se c’è chi ha perso o sta perdendo tutto.

E se nonostante sapessimo tutti dell’arrivo delle varianti non abbiamo nè aumentato i posti letto ospedalieri, nè potenziato la rete sanitaria territoriale, nè provveduto ai vaccini, allora la colpa non è nostra, ma loro. Dei politici, coda chiatta, che litigano e si accusano a vicenda, ma alla fine del mese contano centinaia di biglietti verdi. E questi sono solo i guadagni “ufficiali”.

Stiamo esattamente dove eravamo.

 

Ma perché fanno poco o nulla per far cessare questa situazione di emergenza? Solo incapacità o altro?

Ecco la risposta: “È stato quantificato in oltre 18 milioni di euro il danno erariale causato dal pagamento di somme «indebite» da parte delle Asl campane alle cliniche convenzionate per prestazioni Covid nell’ambito di un accordo tra Regione Campania e Aiop CampaniaIl «tempestivo intervento» della Procura regionale della Corte dei Conti della Campania ha permesso di evitare il pagamento «indebito» di ulteriori 30 milioni di euro. Ne ha parlato il procuratore regionale Maurizio Stanco nella sua relazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021.”

Questo il perchè!!!!! Stanno lucrando sull’emergenza, non può la politica non sapere quello che accade. E per uno scoperto, ce ne saranno decine mai venuti fuori: forniture, tamponi, prestazioni varie, mai fatte e conteggiate. E il controllore, se manca a questa sua funzione, o è incapace o connivente.

 

HANNO INTERESSE A MANTENERE LA SITUAZIONE DI EMERGENZA.

Decine di milioni di euro, in tamponi, ricoveri, materiale vario e tutto fatto con procedure d’emergenza che rendono difficili i controlli.

E sempre dati poco chiari. Un esempio su tutti: ma i dati dei positivi che quotidianamente la Regione Campania pubblica, comprendono solo i nuovi positivi di ogni giorno, o pure i tamponi di controllo di uno risultato positivo nelle settimane antecedenti.????????

Perché, se è così, significa che se una persona risulta positiva per 6 settimane, verrà contata almeno 6 volte come positivo, falsando in eccesso il numero dei positivi. Se questo giochetto viene fatto per migliaia di persone, ecco spiegati tutti questi contagi. Perché NESSUNO offre spiegazioni???????

E vogliamo parlare del quotidiano famoso che citando un fantomatico medico, titola “Primario del ……, variante letale, su 5 infetti, 4 deceduti”, una cazzata assurda, passibile di denuncia per procurato allarme. Perché fare un titolo cosi?  Puro Sensazionalismo o altro?

Sia chiaro, il covid c’è e serve prudenza, ma dopo 1 anno NON può essere chiudere tutto la soluzione, quando vanno a rilento i vaccini, unica strada per uscire da questa stasi che sta distruggendo aziende ma soprattutto vite umane. Perché se non hai più un lavoro, se non puoi abbracciare un parente o un amico, se devi vivere da recluso pur non avendo fatto nulla di illecito, NON sei più vivo. E questo è inaccettabile dopo 365 giorni dall’inizio di tutto.

p.s. la misura della malafede dei politici sono quei milioni di euro indebitamente pagati, la misura della loro incapacità è la questione dei mancati vaccini ai docenti campani, che lavorano nel Lazio. Questa regione vaccina solo coloro che hanno il medico curante nei confini regionali, la Campania solo chi lavora in Campania, quindi i pendolari che vivono in Campania ma insegnano nel lazio, non hanno diritto al vaccino. De Luca si vanta di aver concluso le vaccinazioni del personale scolastico ma non ha risolto il problema di questi docenti, ed è una mancanza di rispetto schifosa.

E il cittadino dovrebbe rispettare le decisioni di chi ha pensato e permesso un simile abominio burocratico????? Ma va a ciapà i ratt!!!!

 

2 commenti

    Mondelli Francesco

    E due.Ripeto due anni senza zeppole di S.Giuseppe.I casi sono due:o facciamo la rivoluzione contro la boutade delle brioche che costò la testa a Maria Antonietta o perdiamo l’usanza di questo che non è solo un dolce di tradizione e devozione ma anche un confort food salvavita in tempi di terrorismo mediatico.FM

    6 marzo 2021 - 16:29Rispondi

    Marcello

    la colpa e’ solo nostra fintanto che ce ne staremo al calduccio nelle nostre casucce a piagnucolare sta farsa andra’ avanti all’infinito, tanto “andra’ tutto bene e ce la faremo” ahahahahah…l’unica soluzione e’ scendere in piazza a milioni a far caciara seria, per usare un eufemismo allora forse si che cambiera’ qualcosa, altrimenti basta piagnucolare tacete e marciate da brave pecorelle…

    8 marzo 2021 - 10:13Rispondi

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