Casa Vinicola Apollonio 1870, cuore del Salento

28/6/2017 703
Massimiliano Apollonio
Massimiliano Apollonio

di Enrico Malgi

La Puglia può vantare più di tremila anni di storia vitivinicola, ma soltanto da pochi anni è stata percossa da una costante crescita che ha interessato il suo patrimonio viticolo regionale. La regione pugliese gode di una privilegiata posizione pedoclimatica e di una variegata disponibilità di antichi, tipici e pregiati vitigni autoctoni, che solo recentemente sono stati riproposti e valorizzati appieno attraverso processi produttivi sostenibili ed ecocompatibili.

Insegna di Apollonio
Insegna di Apollonio

Le consolidate e maturate esperienze e le specifiche conoscenze tecniche hanno poi contribuito alla definitiva consacrazione di tutto il movimento enologico pugliese,.

Vigneti di Apollonio
Vigneti di Apollonio

Tante le aziende  che hanno alimentato con la loro eccellente produzione il salto di qualità. Tra queste quella di Apollonio 1870, che aperto una breccia nel complesso mondo vitivinicolo salentino, grazie al capostipite Noè che piantò la prima vigna. Nel corso degli anni sono subentrati prima il figlio Marcello e poi il nipote Salvatore e dal 1995 è stata la quarta generazione a prendere in mano le sorti aziendali con Marcello e Massimiliano Apollonio. La produzione attuale si distingue per quantità ma soprattutto per qualità, grazie alla passione, all’impegno ed alla competenza dei due fratelli. Il primo è impegnato nel marketing, mentre il secondo, come affermato enologo e Presidente dell’Assoenologi della Puglia, Basilicata e Calabria, si dedica alla cura dei vini, che sono esportati ed apprezzati in trentacinque Paesi del mondo e copiosamente premiati.

Azienda Apollonio Botti grandi
Azienda Apollonio Botti grandi
Azienda Apollonio Bottaia
Azienda Apollonio Bottaia

I fratelli Apollonio non si limitato a produrre soltanto vini di  qualità, ma si spingono oltre, riservando particolare attenzione alle vicende socio-culturali, professionali, sportive ed artistiche pugliesi: per questo hanno istituito il premio nazionale “Apollonio”, che mira a celebrare emerite personalità regionali che si sono particolarmente distinte nel loro ambito. L’appuntamento annuale, che è giunto ormai alla tredicesima edizione e che si svolge nel chiostro del Rettorato dell’Università del Salento di Lecce, è dedicato ai genitori di Marcello e di Massimiliano. Sempre nutrito il parterre dei premiati e degli ospiti illustri intervenuti nel passato.

Azienda Apollonio Maschera in legno caratteristica
Azienda Apollonio Maschera in legno caratteristica
Azienda Apollonio Premio artistico
Azienda Apollonio Premio artistico

Tutto questo depone a conferma della bontà dell’iniziativa sostenuta dai promotori, che attraverso siffatto happening vogliono dimostrare la loro sensibilità verso il mondo parallelo dell’arte, che così diventa funzionale a quello vitivinicolo, stabilendo di fatto un legame duraturo ed inscindibile.

Casa Vinicola Apollonio 1870
Monteroni di Lecce – Via San Pietro in Lama, 7
Tel. 0832 327182 – Fax 0832 420051
info@apolloniovini.itwww.apolloniovini.it
Enologo: Massimiliano Apollonio
Ettari vitati: 20, più conferitori di fiducia
Bottiglie prodotte: 1.500.000
Vitigni: primitivo, negroamaro, aleatico, montepulciano, sangiovese, malvasia nera, susumaniello, bianco d’alessano, sauvignon blanc e chardonnay

3 commenti

    Francesco Mondelli

    (28 giugno 2017 - 08:04)

    Dopo tante ruote nonché morsi e rimorsi atlantici,grazie al nostro sempre più amato inviato in Apulia,si ritorna a parlare di vino borbonico con in più il valore aggiunto dell’arte che oggi sempre più frequentemente ad esso viene associata ,ma che personalmente penso che da sempre ne abbia fatto parte.Se è vero infatti che scienza e conoscenza sono alla base di un grande vino per i grandissimi ci vuole anche un quid in più di creatività che al piacere del bere un’emozione in più aggiungerà.PS.Nun te scurdà ca na super lista di negramaro me l’hai purmisa e me l’hai fa si nu me vuò fa ‘ngazzà:si po te vuò allargà a tutti la può comunicà.FM.

    Enrico Malgi

    (28 giugno 2017 - 17:04)

    Caro Francesco, come sai plasticamente vivo con due piedi piantati sul guado, uno dalla parte del Cilento e l’altro nel Salento. Due territori straordinari e per certi versi ancora in parte sconosciuti. Territori simili per l’offerta di cibo, di vino e di turismo e per le loro incomparabili bellezze paesaggistiche. E poi il mare, l’accoglienza, l’ospitalità ed calore della gente. Cosa vuoi di più? Ah dimenticato vuoi qualche bottiglia di vino di negroamaro. Va bene quando ci vedremo ti accontenterò.

    Francesco Mondelli

    (29 giugno 2017 - 00:31)

    Un giorno un caro amico disse che portarmi una bottiglia di vino era come portare Una pezzo di legno in un bosco.Chiaramente esagerava perché le mie due cantine non sono poi così sconfinate.Questo non per essere scortese ,ma preciso ,in quanto avevo chiesto una tua personale graduatoria dei negroamaro assaggiati nei tuoi innumerevoli viaggi in Apulia di sicuro a mio beneficio perché conosci la predilezione che ho per questo vitigno nelle sue innumerevoli declinazioni.ma credo interessante anche per i lettori di questo blog.A presto FM.

I commenti sono chiusi.