Torna Diego bum bum, Vitagliano a Bagnoli: ecco il nuovo 10

4/4/2018 6.8 MILA
Diego Vitagliano e Antonio Scorza
Diego Vitagliano e Antonio Scorza

Aggiornamento settembre 2019

Diego Vitagliano, la Marinara
Diego Vitagliano, la Marinara
Diego Vitagliano, pizza al salmone
Diego Vitagliano, pizza al salmone
Vitagliano, pizza con gli sfilacci di vitello di Luciano Bifulco
Vitagliano, pizza con gli sfilacci di vitello di Luciano Bifulco
Vitagliano, I fritti
Vitagliano, I fritti
Vitagliano, Messa in atto
Vitagliano, Messa in atto
Il fresh di Nando Salemme
Il fresh di Nando Salemme
Vitagliano, menu'
Vitagliano, menu’
Vitagliano, menu'
Vitagliano, menu’

 

di Andrea Docimo
A due passi, ma proprio due, dalla fermata della Cumana di Agnano e a quattro dalla sede di Ingegneria della Federico II di via Nuova Agnano, nasce il nuovissimo 10 Diego Vitagliano.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. L'ingresso
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. L’ingresso

Dopo il cambiamento di rotta e la separazione dal progetto Pizza Nova, Diego Vitagliano resta in zona flegrea e apre un locale composto da due belle sale, ampie e luminose, in cui predominano le tinte chiare.

Diego Vitagliano a Bagnoli. La seconda sala
Diego Vitagliano a Bagnoli. La seconda sala
Diego Vitagliano a Bagnoli. La seconda sala
Diego Vitagliano a Bagnoli. La seconda sala

Il menu è un “menu della maturità”: mediamente esteso, centrato, sviluppato su linee guida ben definite e alla cui base si nota uno studio certosino delle materie prime e degli abbinamenti.

L’impasto, ottenuto partendo da farina del molino Varvello con metodo indiretto, è tornato sui livelli del secondo Diego, quello dell’apertura a Pozzuoli: splendida texture, discreta tenuta di fetta – ma c’è da prestare attenzione alle pizze con pomodoro e latticini -, ottima scioglievolezza al contatto con la lingua e buona digeribilità. L’anno scorso c’era stata una flessione, spazzata via da questi primi assaggi nella nuova pizzeria.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Uno dei due forni
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Uno dei due forni

Le prime pagine del menu, fatti salvi taglieri e insalate, sono occupate dai fritti: c’è da lavorare, specie sulla frittatina – da rivedere le proporzioni tra le varie componenti e le temperature -, ma anche sul crocchè qualche accorgimento si potrebbe adottare – aumenterei la percentuale di pecorino e la quantità di pepe -. C’è anche la mozzarella in carrozza, e questa è una nota a mio avviso estremamente positiva: non molte pizzerie, purtroppo, l’hanno in carta, nonostante sia uno dei cibi più amati dai napoletani veraci.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Frittatina e crocche'
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Frittatina e crocche’

C’è, poi, la sezione delle “Marinare”, per le quali ci si rifà alla storia, personificata dal De Bourchard: il nome deriva dal fatto che durante le lunghe traversate in mare, servivano materie prime facilmente conservabili. Oltre a quella “Storica” e a qualche altra di sicuro interesse, troviamo una rivisitazione della “Mastunicola”: crema di cacio e pepe; confettura di basilico e noci; sugna di suino nero; basilico riccio; granella di noci di Sorrento; olio evo del Cilento. C’è da stare attenti alle varie consistenze, in quanto c’è una netta prevalenza di quella liquida a bassa densità. È, tuttavia, una rivisitazione azzeccata.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La mastunicola rivisitata
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La mastunicola rivisitata

Capitolo “Margherite”, dove ci si rifà alla teoria secondo cui il nome derivi dalla disposizione “a margherita” della mozzarella sul disco.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La margherita storica
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La margherita storica
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Il cornicione
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Il cornicione

Ecco la “Storica”: gli ingredienti li conoscete già, vero?

Notevole, la “Carotella”: crema di carote; mozzarella di bufala; spuma di mortadella di Bologna; julienne di caciocavallo; pangrattato tostato; pepe nero e olio evo del Cilento. Il finale è persistente, rotondo, avvolgente. Begli equilibri.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La Carotella
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La Carotella
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Lo spicchio di Carotella con la StaFresca di Stimalti
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Lo spicchio di Carotella con la StaFresca di Stimalti

Dal vecchio menu di Pozzuoli è stata importata la “Santacroce”: vellutata di piselli Santacroce; fior di latte; scorzette di grana padano; guanciale croccante di suino dei Campi Flegrei; basilico riccio; olio evo del Cilento. Era vincente al locale puteolano, lo sarà anche in quello bagnolese.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La Santacroce
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La Santacroce

La “Tonnina”, invece, contempla: tonno sott’olio di Cetara; mozzarella di bufala; pomodori semi-dry; cipolla croccante; limone; zenzero; pepe nero; olio evo del Cilento. Pizza alquanto decisa.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La Tonnina
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La Tonnina
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Lo spicchio di Tonnina
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Lo spicchio di Tonnina

Tra i “Calzoni”, invece, che rappresentano un po’ il fil rouge con il passato e nello specifico con il “Munaciello” di Vincenzo Esposito di Carmnella – maestro di Vitagliano -, spicca quello con i carciofi. Se la crosta esterna è realizzata con caciocavallo podolico e olio evo del Cilento, il ripieno contiene cuori di carciofo con erba cipollina e zenzero, provola e prosciutto cotto di suino dei Campi Flegrei. Una leccornia.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Sezione del calzone con carciofi
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Sezione del calzone con carciofi

Le “Montanare” annoverano nell’arsenale anche una versione con una golosissima genovese di suino nero casertano e cipolla ramata di Montoro, accompagnata da provola, scaglie di pecorino Carmasciano, pepe nero e basilico riccio. Otto ore per la cottura della genovese, figlia capolavoro di Maillard.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La montanara con la genovese
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La montanara con la genovese

Per quanto concerne i dolci, la pizzeria si è dotata di una pasticcera ad hoc, che nel menu ne ha inseriti quattro, al cucchiaio: pastiera; babà cassata – in foto -; caprese; tiramisù.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Baba' cassata
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Baba’ cassata

La carta dei vini, curata da Manuela Chiarolanza, affonda le proprie radici nel territorio: ci sono bianchi, rossi e qualche bollicina. Anche qualche francese, in carta, non poteva mancare.

Grande attenzione anche agli oli: sono ben 5, quelli adoperati per i topping delle pizze.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Gli oli
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. Gli oli

Per quanto riguarda le birre in bottiglia, anche qui si rimane in Campania con Stimalti, Lievito&Nuvole, Karma, Amalfi Coast e Campi Flegrei. Le ultime due non le ho mai provate, ma le prime tre si attestano già su un buon livello.

10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La StaSciroccata di Stimalti
10 Diego Vitagliano a Bagnoli. La StaSciroccata di Stimalti

Tra i liquori per il fine pasto troviamo il nocillo di ‘E Curti, amari e grappe.

Perché può funzionare: perché Vitagliano è cresciuto, l’esperienza a Pozzuoli è servita e possiede un team che lo supporta e di cui lui si fida ciecamente; perché è a due passi dall’università e da un istituto scolastico, di fianco ha un hotel e si trova nelle vicinanze del cinema e dei locali notturni; perché le idee ci sono, sono coerenti e devono solo essere sviluppate.

Cos’è da evitare come la peste bubbonica: la fame di fama, aka il grande problema dei pizzaioli contemporanei, perennemente alla ricerca della realizzazione di un surrogato del sogno di diventare calciatore. Beh, prendiamo esempio dal calcio: i 10 migliori si allenano tutti i giorni e non lasciano mai il campo da gioco.

Prezzi medio-alti, in linea con le materie prime adoperate.

10 Diego Vitagliano Pizzeria
Via Nuova Agnano, 1, 80125 Napoli NA
Orari e giorni di apertura: Aperto tutti i giorni a pranzo e cena
Telefono: 333 200 3622

2 commenti

    Ugo

    Testato ieri sera. Confermata la qualità degli impasti, degli ingredienti e del pizzaiolo. Ottime pizze ed un unico appunto solo sul prezzo dell’asporto che andrebbe rivisto un po al ribasso rispetto al menù (magari anche di 0,50 come avveniva a Pozzuoli). Comunque buona la prima!

    5 aprile 2018 - 09:05

    ciro

    da dimenticare…in fretta..mai mangiata una roba del genere..bah…confermo quanto detto per i fritti ma il peggio di se’ lo hanno dato con le pizze..senza parole…

    9 aprile 2018 - 17:36

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