Donna Elvira, da Londra all’Irpinia: la storia della cantina tra ritorni, legami e visioni


Tenuta Donna Elvira
Contrada Isca delle Noci – Località Grottoni, Montemiletto (AV)
Telefono: +39 347 1332574
[email protected]

Tony Fink – Tenuta Donna Elvira

di Antonella Amodio

La storia di Tenuta Donna Elvira inizia lontano dall’Irpinia, tra le strade di una Londra cosmopolita degli anni ’50. Elvira, irpina, lascia la sua terra per emigrare in Inghilterra, dove incontra l’austriaco Arturo Fink. Dall’incontro nasce una famiglia, dal matrimonio nascono Tony e suo fratello. Passano gli anni e, con essi, matura il desiderio di un ritorno alle origini: una vita più lenta, lontana dal frastuono della capitale britannica, nuovamente immersa nei ritmi della campagna italiana.

Tenuta Donna Elvira

È da questo rientro che prende forma il progetto vitivinicolo della famiglia Fink. Nel 2010 Tony sceglie l’Irpinia e, in particolare il comune di Montemiletto, il borgo natìo di sua madre, dove a circa 450 metri di altitudine individua i terreni ideali per dare corpo alla sua visione e consolidare il legame con le radici. Qui, tra declivi e suoli segnati dalle antiche eruzioni del Vesuvio e del Vulture, nascono i primi vigneti. Un lavoro paziente di recupero libera i campi da massi e detriti vulcanici, mentre le pietre stesse vengono riutilizzate per edificare la cantina, moderna e funzionale, perfettamente inserita nel paesaggio.

Tenuta Donna Elvira

La cantina sorge in una posizione privilegiata, non lontana dalla nuova abitazione dei Fink, e regala una vista ampia e suggestiva. Un luogo che sintetizza il legame tra memoria familiare e vocazione agricola e che presto ospiterà anche un ristorante. Oggi Tenuta Donna Elvira è seguita da Sara Fink, figlia di Tony, che vive tra Londra e l’Italia, affiancata dall’agronomo Mirco Colella, responsabile dell’azienda, e dall’enologo Arturo Erbaggio. La sostenibilità è uno dei capisaldi del progetto, tradotta in una gestione agronomica ispirata alla produzione integrata, con interventi ridotti e l’esclusione totale di insetticidi, erbicidi e fertilizzanti di sintesi. «In azienda il controllo delle infestanti avviene tramite trinciatura e limitiamo le lavorazioni del terreno per preservarne la naturale componente organica ed evitare fenomeni erosivi», spiega Mirco Colella. I vigneti si estendono complessivamente per 10 ettari tra Montemiletto, dove è impiantato l’Aglianico, Lapio, Montefusco, Sant’Egidio e Santa Paolina, per una produzione di circa 35.000 bottiglie, con un potenziale produttivo molto più grande rispetto agli attuali numeri.

Tenuta Donna Elvira

Tenuta Donna Elvira

Tenuta Donna Elvira

La gamma dei vini comprende i bianchi Falanghina, Fiano di Avellino e Greco di Tufo, sottoposti a lunghi affinamenti in acciaio e poi in bottiglia prima della commercializzazione. Per i rossi, il Campi Taurasini e il Taurasi, sono il risultato di un lavoro accurato sulla selezione dei legni per l’affinamento. “Non c’è nulla di omologato e ogni anno valutiamo in quali botti far sostare il vino. Ognuna di essa rilascia sensazioni organolettiche ben precise“, racconta Arturo Erbaggio. Vini che esprimono struttura e freschezza, mostrando una sorprendente vitalità anche in annate più mature.

I vini di Tenuta Donna Elvira

Le etichette  prodotte sono: Greco di Tufo DOCG Aegidius, Fiano di Avellino DOCG Fink, Aglianico DOC Irpinia Settemazze, Falanghina DOC Irpinia Fringilla, Rosato DOC Irpinia Kaysara, Taurasi DOCG Elvira, oltre allo Spumante Rosé e allo Spumante di Falanghina DOC Irpinia.

La verticale di Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi

La degustazione verticale offre uno sguardo puntuale sull’evoluzione stilistica e identitaria dei vini di Tenuta Donna Elvira, mettendo a confronto bianchi e rossi attraverso più millesimi.

Per i bianchi, le annate in degustazione vanno dal 2019 al 2022.

Fiano di Avellino Fink – Tenuta Donna Elvira

Il Fiano di Avellino DOCG Fink, proposto a partire dal millesimo 2019, si distingue inizialmente per un timbro più scuro, percepibile sia al naso che al palato, senza mai perdere in freschezza ed equilibrio. Con il passare delle annate il profilo si fa progressivamente più teso e definito, fino ad arrivare al 2022, ultima annata che segna il debutto della versione Riserva. L’acidità rappresenta il filo conduttore dell’intera verticale, particolarmente evidente nei millesimi 2021 e 2022, che ne esaltano slancio e capacità di evoluzione. Circa 4.000 bottiglie l’anno.

Prezzo in enoteca: 30 euro.

Greco di Tufo Aegidius – Tenuta Donna Elvira

Il Greco di Tufo DOCG Aegidius, prodotto nei comuni di Sant’Egidio del Monte Albino e Santa Paolina, mostra un’espressione più solare nel 2019, caratterizzata da note calde e avvolgenti. Il percorso evolve verso una maggiore precisione e tensione nelle annate successive, fino al 2022 Riserva, dove freschezza e sapidità emergono con decisione, delineando un profilo nitido e profondamente territoriale. Circa 3.500 bottiglie l’anno.

Prezzo in enoteca: 30 euro.

Taurasi Elvira – Tenuta Donna Elvira

Per il rosso simbolo dell’azienda, il Taurasi DOCG Elvira, la verticale comprende le annate dal 2018 al 2021. Il 2018 rappresenta la prima annata assoluta prodotta dalla cantina, già indicativa della direzione intrapresa. Il 2019 si distingue per un marcato carattere balsamico, mentre il 2020 (in progressione) introduce maggiore ampiezza e struttura. Il 2021, attualmente non ancora in commercio, si presenta ampio ed espressivo, con una freschezza vibrante che ne lascia presagire un lungo e promettente percorso evolutivo. Circa 1.500 bottiglie l’anno.

Prezzo in enoteca: 40 euro

 

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