Fatalone Primitivo Gioia del Colle Riserva Bio Doc 2015 Azienda Agricola Pasquale Petrera | Vino arrivato terzo a Radici del Sud 2018

15/10/2018 952
Fatalone Primitivo Gioia del Colle Riserva Bio Doc 2015 Petrera
Fatalone Primitivo Gioia del Colle Riserva Bio Doc 2015 Petrera

di Enrico Malgi

Del Fatalone Primitivo Gioia del Colle Riserva Bio Doc dell’azienda Pasquale Petrera ricordo una memorabile verticale dal 2008 al 2000 sperimentata a Radici del Sud 2013 alla presenza di qualificati esperti settoriali nazionali ed internazionali. E negli anni successivi la stessa etichetta ha fatto incetta di copiosi premi a Radici e non solo. Seguendo questa consolidata tendenza, anche all’edizione 2018 il millesimo 2015 ha conquistato due meritati terzi posti così come hanno sentenziato unanimemente i giudici delle due giurie dei Wine Writers e dei Wine Buyers per la categoria dei Vini Bio.

Controetichetta Fatalone Primitivo Gioia del Colle Riserva Bio Doc 2015 Petrera
Controetichetta Fatalone Primitivo Gioia del Colle Riserva Bio Doc 2015 Petrera

Primitivo allevato con metodo biologico ad alberello in media collina nel cuore della Murgia Barese. Fermentazione spontanea in acciaio a temperatura controllata. Maturazione per un anno in acciaio ed un altro anno in botti di rovere di Slavonia, con applicazione di musico-terapia per ottimizzare il processo di microssigenazione. Sei mesi di elevazione in vetro. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale in enoteca intorno ai 20,00 euro.

Pregevole il colore rosso rubino carico che si scorge nel bicchiere. Caratterizzazione varietale di grande rilievo, che mette in evidenza un ricco e variegato bouquet di netti profumi rosso fruttato di ciliegie, di more, di mirtilli e di ribes. Il naso intercetta poi compositi sussurri floreali di viola e di geranio, seguiti da un raffinato cotè speziato, balsamico e mentolato. Respiri di cioccolato fondente, di liquirizia, di tabacco, di grafite, di carrube e di caucciù.  In bocca fa il suo ingresso un sorso sicuramente caldo, ma subito arginato da un bonus di modulata freschezza. Vino bene strutturato, complesso, potente, corposo e materico. Ma che si dimostra essere anche morbido, sapido, equilibrato, fine e connotato poi da una trama tannica bene intessuta. Aristocratiche percezioni tattili ampliano il gusto, che sfocia in un finale godibile, persistente e leggermente ammandorlato. Sulla terragna cucina pugliese, ma essendo un vino ancora giovane va bene anche su una bella zuppa di pesce alla gallipolina.

Sede a Gioia del Colle (Ba) – Contrada Spiromarino, 291
Tel. e Fax 080 3448037
[email protected]www.fatalone.it
Enologi: Carmine Arena e Benedetto Lorusso
Ettari vitati di proprietà: 8,5 – Bottiglie prodotte: 45.000
Vitigni: primitivo e greco

Un commento

    Mondelli Francesco

    (15 ottobre 2018 - 21:07)

    Quando ti presenteremo il conto altro che respiri di liquirizia tabacco carrube ecc ti toccherà respirare a pieni polmoni sali d’ammonio per non svenire.Ti confermo che su piatti strutturati a base di pesce il tuo vino (in conto radici )ci va alla grande.Con simpatia FM.

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