Fermento Aprilia: Federico Visinoni, da economista a pizzaiolo
Via Luigi Pirandello, 44
Telefono: 329 8009267
Aperto solo la sera, tutti i giorni tranne il lunedì
Il mondo della pizza continua a regalare storie sorprendenti. C’è qualcosa di speciale in questo lievitato capace di cambiare il corso della vita di molti giovani che avevano immaginato un futuro completamente diverso. È ciò che è accaduto anche a Federico Visinoni, classe 1987, bergamasco di nascita e apriliano fino al midollo, che ha scelto di abbandonare gli studi in economia aziendale intrapresi per seguire le orme del padre.
A cambiare tutto è stato un incontro a tavola: quello con la pizza. Da quel momento Federico Visinoni decide di cambiare direzione e si iscrive a una scuola per pizzaioli a Roma. Qui scopre e si innamora della pizza in teglia di Gabriele Bonci, esperienza che lo spinge ad approfondire il mondo degli impasti, delle fermentazioni e degli stili contemporanei, arrivando anche a vincere un campionato nella categoria pizza in teglia. Il passo successivo arriva quando incontra Massimo Gazzi, beer sommelier, barman e sommelier. Dalla loro collaborazione nasce ad Aprilia Fermento Pizza & Bolla – oggi semplicemente Fermento – un progetto che nel giro di pochi anni riesce a conquistare pubblico e critica grazie a una pizza contemporanea ben riconoscibile, che porterà Federico anche a partecipare a diverse trasmissioni televisive.
Il locale si presenta con un ambiente moderno, recentemente oggetto di restyling, e con l’apertura imminente di una nuova sala che aumenterà la capienza, già oggi superiore ai 120 coperti, per rispondere a una domanda sempre crescente. Il servizio è attento, la mise en place curata, in linea con un’idea di pizzeria che guarda sempre più alla ristorazione di qualità.
La proposta gastronomica
Alla base della proposta c’è una pizza da impasto diretto a doppia idratazione, realizzato con farine di media forza, soia tostata e farro: una lavorazione studiata per ottenere leggerezza, struttura e gusto. Tra le novità più interessanti, l’introduzione del menù degustazione: sette portate a 25 euro (pairing escluso), pensate per raccontare l’intero progetto di Fermenta attraverso portate di cucina, fritti e pizza. Il legame con il territorio parte dall’olio extravergine di oliva Terrasalva fino al gambero rosso di Anzio e tanti altri prodotti dell’Agro Pontino. C’è un’unica eccezione geografica nella selezione degli ingredienti: i latticini di Sorì – mozzarella, fiordilatte, provola e ricotta – che arrivano da Caianello, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, in un territorio incontaminato al confine con il Lazio. Un legame stretto tra due regioni che racconta una scelta attenta e consapevole nella selezione delle materie prime.
Dal menù degustazione:
Pappa al Pomodoro Toscana – coppetta di pomodoro Migliarese, pane sciapo, olio EVO e stracciatella di bufala “Sorì”.
Nero di Seppia – supplì mignon al nero di seppia mantecato con pecorino e scorze di lime, servito con maionese al lime. Baccalà in Guazzetto – cubo fritto di baccalà all’acqua pazza con pomodoro ciliegino e olive taggiasche.
Come uno Spaghetto – sugo fresco di pomodoro datterino e ciliegino, bufala campana DOP “Sorì”, olio EVO e basilico.
Come Mamma la Fa – provola affumicata “Sorì”, scarola ripassata con olive taggiasche e alici di Anzio, crumble di tarallo napoletano sugna, pepe e mandorle.
Luciana – polpo in umido con pomodoro ciliegino, olive taggiasche e pinzimonio di prezzemolo con olio EVO.
Parmigiana Sbagliata – fior di latte “Sorì”, riduzione di San Marzano DOP dell’Agro Sarnese-Nocerino, chips di melanzane fritte, Grana Padano DOP e basilico fresco.
Viaggio in Toscana – bufala campana DOP “Sorì”, ragù bianco di Chianina, ricotta salata, scorza di limone, pepe nero macinato e basilico fresco.












