Focus Parabere 2019: Cooking up a better food future – un libro per 100 protagoniste del food mondiale.

12/3/2019 745

di Laura Guerra 

Cento donne chef, sommelier, produttrici raccontano la loro visione del mondo food  a sevizio di un futuro migliore nel libro Cooking up a better food future primo volume della collana Parabere Essays.  Il volume è stato presentato a Oslo alla quinta edizione dell’omonimo forum dedicato ad analizzare e contrastare il divario di genere in cucine, sale, laboratori di produzione. I temi affrontati partendo dalla consapevolezza femminile in quanto a capacità di lavoro, produttività, resistenza fisica al duro lavoro in cucina e allo stress che caratterizza la catena di comando ai fornelli,  tocca tutte le questioni legate al riconoscimento dell’autorevolezza femminile. Dalla scarsa presenza rosa a capo alle  brigate del fine dining, alla cattiva rappresentazione sui media che continuano a descrivere uomini che fanno gli chef e le donne che cucinano a casa, passando per la scarsa fiducia che le donne hanno in se stesse, ancestralmente abituate a stare sempre un passo in dietro rispetto agli uomini.

Sulla questione arriva l’invito di Paolo Passoni di Nestlè  Waters Italia alle donne a farsi avanti, a credere nelle loro capacità e a competere partecipando più numerose alla competizione San Pellegrino Young Chef 2020. Perché il talento bisogna avere il coraggio di esibirlo pubblicamente se è vero quanto sostiene Dominique Crenn: “Nessuno è migliore di te e tu non sei migliore di nessuno”.    

Il volume è disponibile in formato cartaceo ed  è un manifesto di speranza per il futuro del cibo, con saggi di 100 donne leader nel settore  provenienti da tutto il mondo,  fra le altre hanno scritto:

Stephanie Alexander (autrice e educatrice di cibo, Australia), Darina Allen (Ballymaloe Cookery School, Irlanda), Elena Arzak (Arzak, Spagna), Dominique Crenn (Atelier Crenn, Stati Uniti), Anissa Helou (chef e ricercatrice del cibo, Regno Unito), Asma Khan (Darjeeling Express, Regno Unito), Barbara Lynch (Barbara Lynch Collective, USA), Ruth Reichl (editor, scrittore e critico gastronomico, USA), Carme Ruscalleda (Sant Pau, Spagna), Carolyn Steel (architetto, docente e autrice, Regno Unito ), Roberta Sudbrack (Sud, Brasile), Christina Tosi (Milk Bar, USA), Alice Waters (Chez Panisse e fondatore di The Edible Schoolyard Project, USA).

Un commento

    Francesco Mondelli

    (12 marzo 2019 - 10:14)

    Tutto giusto e condivisibile e ci mancherebbe altro,ma per i fornelli mi viene da pensare: ma chi glielo fa fare? Ospite di Nadia Santini raccontavo della mia ” educazione sentimentale”da Don Alfonso e lei ad un certo punto mi fa “Livia si che ha capito tutto”.FM

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