Me Geisha a Salerno. Quando la fusion viene dagli USA

6/7/2017 2 MILA
Me Geisha, sala
Me Geisha, sala

di Ugo Marchionne

L’idea in linea teorica è sempre quella: “Portare la tradizione ed il cuore del Giappone in Italia”. La realtà molto spesso è ben diversa.

Questo mio incipit non vuole essere in alcun modo un’invettiva contro il ristorante che andrò quì di seguito a recensire, ma solo un mio pensiero che voglio lasciare alla memoria di questo archivio. Me Geisha è una multietnica realtà della ristorazione giapponese in Italia, molto diffusa a Roma e al Sud, con la location di Salerno a costituirne dal 2013 il vero cuore pulsante. Il brand è un brand costruito con successo imprenditoriale avvalendosi soprattutto del volto dello chef e guru Rodelio, ben noto ai gastrofighetti e agli appassionati con lo pseudonimo di “Food Buddha” per via dell’aspetto e della sua cordiale pacatezza. Californiano di nascita e Hawaiano d’adozione, lo chef Rodelio Aglibot ha elaborato nel corso degli anni un’impronta da chef televisivo Made In USA, caratterizzata da un’influenza pan-asiatica e da un’attitudine volta allo sperimentalismo con le tecniche e con gli ingredienti. Roma ovviamente rimane la location vetrina e il trampolino di lancio per il progetto Me Geisha, che però proprio a Salerno acquista concretezza, trovandosi nella posizione di predicare nel deserto. Pochissimi sono i ristoranti giapponesi nella città granata e quasi nessuno di livello. L’atmosfera di Me Geisha è invece moderna, ben curata e decisamente in linea con le sensazioni di esterofilia del decoro oramai divenuti i soliti noti in fatto di clichè del colpo d’occhio di sala.

Il menù di Me Geisha, nonostante un ahimè mortificante formula All You Can Eat, ricalca veramente le sensazioni ed i profili di un Izakaya all’americana, con piatti seppur non propriamente giapponesi, eseguiti molto bene e palatabili ai più. Il Firecracker Chicken Karage è una fusion divertente fra il pollo fritto giapponese ed una salsa cinese che prende il nome dai fuochi d’artificio del capodanno di Chinatown. Piccante, gli jalapenos gli danno forza, corroborati e sostenuti dal contrappunto della dolcezza dei peperoni. La filosofia culinaria della prevedibile contaminazione americana si sente e si fa apprezzare. Non me ne vogliano i puristi, sono un purista anche io, ma un sushi bar nellos tule di Tokyo in Italia è oramai divenuto commercialmente rischioso e quasi impossibile.

Me Geisha - Firecracker Chicken Karage
Me Geisha – Firecracker Chicken Karage
Me Geisha - Firecracker Chicken
Me Geisha – Firecracker Chicken

Solidissimo il carpaccio misto. Buona la materia prima. Ancor di più la macinatura. Peperoncini, olio di sesamo, jalapenos e salsa di soia. Colorato e saporito. Forse lievemente eccessivo il tempo di marinatura. Ciò nondimeno il risultato è molto molto godibile. Così come godibile e innovativo sarà il “Tonnolo”, il cannolo di tonno rosso e ikura avvolto in alga Nori. Una contaminazione divertente e dissacrante che ci dimostra quanto versatile possa essere il concetto stesso di cucina giapponese. Ecco quando vedo due piatti del genere mi torna la speranza, al di là del conto o del nome del locale, perchè vuol dire che c’è ancora voglia di pensare fuori dal seminato di una fusion oramai giunta al collasso. Contrappunto. Poca, pochissima la percentuale di Otoro e Chutoro presente nei piatti del Me Geisha, la ventresca in un giapponese costituisce il culmine di un percorso, magari reinterpretata in chiave diversa potrebbe essere davvero quell’elemento di unicità a cui molti giapponesi anelano.

Me Geisha - Carpaccio Misto
Me Geisha – Carpaccio Misto
Me Geisha - Tonnolo Di Tonno Rosso & Alga Nori
Me Geisha – Tonnolo Di Tonno Rosso & Alga Nori
Me Geisha - Gunkan Aburi Di Salmone & La Sua Tartare All'Olio Di Sesamo E Glassa Teriyaki
Me Geisha – Gunkan Aburi Di Salmone & La Sua Tartare All’Olio Di Sesamo E Glassa Teriyaki

Più convenzionali gli Hot Philadelphia Roll e il riso saltato con verdure. Questo innegabilmente è il lato della cucina giapponese che io apprezzo meno e che magari possono apprezzare di più persone come i miei genitori, non abituate ai sapori forti della cucina nipponica.

Me Geisha - Hot Philadelphia Roll
Me Geisha – Hot Philadelphia Roll
Me Geisha - Riso Saltato Con Verdure
Me Geisha – Riso Saltato Con Verdure

Marinatura spinta Poke-Style alla Hawaiana e sapori di Honolulu nella Ahi Tuna Tataki Salad e nel Lobster Roll. Due proposte leggermente più luxury in un certo qual modo, che però rispecchiano la fermezza e la complessità delle influenze proposte da Rodelio Aglibot nel suo menù attraverso l’uso di marinature hawaiane e il largo impiego di frutta un po’ dovunque.

Me Geisha - Ahi Tuna Tataki Salad
Me Geisha – Ahi Tuna Tataki Salad
Me Geisha - Lobster Roll
Me Geisha – Lobster Roll

Manca l’interazione con uno chef al bancone, come quella che si può avere magari con Wicky Pryan a Milano o con Ignacio Ito al Jap-One di Napoli. I sushiman sono bravissimi a Salerno, manca però quel pizzico di protagonismo del primo attore che è uno dei tratti distintivi della cucina giapponese. Lievemente banale il gelato fritto come dolce. Me Geisha può davvero brillare nel panorama salernitano, a mio avviso la formula All You Can Eat lo mortifica, alla carta merita decisamente grazie anche alle influenze giramondo impresse da Rodelio. Osserveremo attentamente la sua evoluzione futura.

Me Geisha - Gelato Fritto
Me Geisha – Gelato Fritto
Me Geisha - The Food Buddha Rodelio Aglibot
Me Geisha – The Food Buddha Rodelio Aglibot

Via Roma, 59, 84121
Salerno SA
Tel. 089 235380