Giuliano Bortolomiol, il sogno del Prosecco
di Alfonso Sarno
Un libro dal sapore neorealista testimoniato dalle fotografie in bianco e nero dove la storia di un’Italia stremata da una guerra sanguinosa ed insensata che dal 1939 al 1945 sconvolse il mondo si intreccia con quella di un giovane cocciuto e visionario: Giuliano Bortolomiol nato il 27 febbraio 1922 a Ponteggio, contrada di Valdobbiadene in provincia di Treviso, figlio di una famiglia radicata nella civiltà contadina ed animato dalla passione di portare il prosecco, il vino della sua terra sconosciuto e poco considerato ben oltre i confini locali. Una ragione di vita che lo spinse, dopo gli studi alla scuola Enologica di Conegliano, interrotti dalla guerra e poi ripresi, ad impegnarsi nel paese natio affinché i viticoltori non abbandonassero i vigneti per trasformarsi in operai od oscuri travet. “Dobbiamo fare qualcosa”, frase che insieme a “Non bisogna arrendersi” erano il suo mantra e
fanno da fil rouge a “Il sogno del prosecco di Giuliano Bortolomiol”, libro di Ettore Gobbato e ricco di testimonianze, edito da Giunti che intreccia vicende individuali e collettive donando ai lettori il ritratto di un’Italia impegnata nella ricostruzione economica e civile.
Un progetto a cui contribuì anche Bortolomiol con la sua rivoluzionaria idea di spumantizzare il Prosecco rendendolo secco e moderno, Nel 1980,
infatti, creò il primo Prosecco Brut utilizzando l’allora sconosciuto metodo Martinotti-Charmat che prevede una seconda fermentazione in autoclave. Il libro narra gli anni difficili, quelli che lui compendiava nella frase :”Ma è stata dura”, ricompensati dal successo ottenuto anche grazie al fondamentale sostegno della moglie Ottavia che insieme con le figlie Maria Elena, Elvira, Luisa e Giuliana portano oggi avanti la Cantina fondata nel 1949 da Giuliano insieme con i fratelli Labano e Gugielmo, punto di riferimento nella produzione del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, espressione del forte legame con il territorio, la sostenibilità e l’imprenditoria sapiente, dal volto umano. “Il sogno del Prosecco” non è soltanto la biografa dell’imprenditore scomparso nel 2022 ma racconto di un importante momento della storia d’Italia, della sua rinascita economica e sociale dove lavoro, creatività, amore per la famiglia e le proprie radici si intrecciano trasformando un sogno in una realtà condivisa.
