I Grandi Bianchi del Sud Italia, la degustazione condotta al Paestum Wine Fest

22/3/2022 830
Degustazione I Grandi Bianchi del Sud Italia -Luciano Pignataro al Paestum Wine Fest
Degustazione I Grandi Bianchi del Sud Italia -Luciano Pignataro al Paestum Wine Fest

di Antonella Amodio

Fiano, greco, trebbiano, mantonico, carricante, fenile, ginestra e ripoli, solo le uve che concorrono ad ottenere grandi vini bianchi che fanno da portabandiera alle eccellenze produttive dell’Italia meridionale.

“Sono la ricchezza ampelografica del Sud”, come ha affermato Luciano Pignataro durante la degustazione: vini che si proiettano nel futuro e che rendono celebre la viticoltura del nostro Paese.

Un mondo, quello dei vini a bacca bianca del Sud Italia, tutto da esplorare, dove il vitigno, il territorio e la mano dell’uomo concorrono a far emergere il carisma e le caratteristiche delle uve stesse, andando anche a sfatare il mito che il meridione sia terra di rossi potenti e dal carattere mediterraneo, mentre il settentrione è terra di bianchi.

Vini ottenuti da vitigni a bacca bianca tingono di bianco la tavolozza vinicola del Sud e si guadagnano meritatamente un posto importante nella produzione enoica della nazione.

Vini di montagna, vini vulcanici, marini, di costa e di entroterra, diversissimi tra loro, il cui fil rouge è sicuramente la longevità.

 

Etna Bianco Pietrarizzo 2020 Tornatore

Naso esplosivo giocato su toni di frutta bianca esotica e tocchi agrumati. Al palato è sapido e fresco, con acidità in evidenza e una lunga chiusura su nuance fumè.

 

Calabria Bianco Efeso 2020 Librandi

Bello il colore giallo paglierino con riflessi dorati. Ampio spettro aromatico che regala profumi di pesca bianca e albicocche. All’assaggio mostra gioventù con la presenza dell’acidità che reca freschezza. Chiusura lunga con salinità in primo piano..

 

Costa D’Amalfi FiorD’uva 2019 Marisa Cuomo

Giallo dorato luminoso. Profumi di frutta bianca seguiti da note floreali e di miele. Bocca sapida e fresca che gioca di dolcezza e di ampiezza. La lunga persistenza fa emergere una nuance di frutta esotica.

 

Elea IGP Paestum Greco 2019 San Salvatore 1988

Giallo paglierino con riflessi dorati. Olfatto piacevolmente giocato su note di frutta a polpa gialla, mentre in seconda battuta emergono ricordi di buccia di mandarino e profumi mentolati. Al palato rivela struttura, freschezza e sapidità. Un vino dall’anima mediterranea.

 

Stilema Greco di Tufo 2017 Mastroberardino

Giallo paglia con riflessi verdolino. Il profilo olfattivo evidenzia note di frutta matura, come il litchi e il pompelmo. Seguono erbe aromatiche, ostriche e note salmastre. Sorso fresco ed ampio che regala una chiusura molto lunga.

 

Vigna del Convento di Capestrano Trebbiano D’Abruzzo 2020 Valle Reale

Complesso nei toni di terra bagnata, aghi di pino, fungo e pietra focaia. Bocca voluminosa e fresca che palesa equilibrio e compattezza. Chiude lungo e molto persistente.

Un commento

    Enrico Malgi

    Grande Antonella. E’ sempre un piacere averti come compagna di viaggio nel mondo del vino.

    22 Marzo 2022 - 09:20Rispondi

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