I vini biologici dell’ Azienda Le Verzure, Murlo (SI)
Azienda Agricola Le Verzure – Murlo (SI)
Strada Maremmana, 80
Telefono (+39) 335 726 0888
Per raggiungere Le Verzure si attraversano le pieghe morbide delle colline che uniscono la Val d’Orcia alla Val di Merse, fino a Murlo. Da qui, superato un piccolo guado, si entra nei 43 ettari di proprietà tra, vigneti, sughere e macchia mediterranea. L’impatto è immediato: oltre alla natura, l’orizzonte si distende fino al profilo di Montalcino, a pochi chilometri di distanza, lo stesso panorama che incornicia la sala degustazione dell’azienda.
In località La Befa, nei pressi di antiche tracce etrusche, Luigi e Antonella Villa, ristoratori di successo nel Nord Italia, danno forma, nei primi anni Duemila, a un progetto di vita prima ancora che imprenditoriale. Il trasferimento in campagna, in una dimensione più essenziale, segna il ritorno a una tradizione familiare e prende corpo nell’acquisto di un casale con terreni allora destinati al pascolo, oggi cuore dell’azienda agricola, affiancata da un piccolo agriturismo con camere.
La conduzione segue fin dall’inizio un’impostazione rispettosa dell’ambiente, con pratiche sostenibili e un approccio biodinamico. Tra i filari e gli ulivi si inseriscono erba medica, leguminose e graminacee, in un sistema che mira a preservare fertilità e biodiversità. Dal 2015 l’azienda è certificata biologica. Accanto alla produzione vinicola, trovano spazio l’olio extravergine di oliva e un Vermouth Dry.
La cantina e i vini Le Verzure
In questo areale il Sangiovese esprime un equilibrio convincente tra struttura ed eleganza, interpretato con coerenza sotto la guida dell’enologo e agronomo Adriano Zago, specialista in agricoltura biodinamica. I cinque ettari vitati sono suddivisi tra Vigna Alta e Vigna Bassa, da cui nascono due cru improntati a freschezza e definizione più che a concentrazione.
Rosso Bruno 2020, affinato 18 mesi in legno, privilegia bevibilità e slancio, con un profilo nitido e una trama agile (20€ in enoteca). Il Bruno 2013, con 30 mesi in botte grande, si muove invece su registri più profondi, offrendo complessità e un significativo potenziale evolutivo (30€ in enoteca). Entrambi Toscana IGT, debuttano con l’annata 2013. Parallelamente, l’azienda lavora sui vitigni bianchi della tradizione toscana, Trebbiano e Malvasia, valorizzati anche attraverso l’uso dell’anfora interrata da 500 litri, scelta stilistica matrice di diverse etichette.
Sileo Toscana IGT 2022, da Sangiovese vinificato e affinato per otto mesi in anfora, si distingue per un profilo ampio, dinamico e scattante. Sono state prodotte solo 600 bottiglie. Bianco Augusto Toscana IGT 2020, da Trebbiano e Malvasia, fermenta sulle bucce e affina in anfora: il risultato è un macerato dal carattere verticale, salino ed elegante (costo orientativo per entrambi i vini: 23€ in enoteca). Completano la gamma Naturalmente Bianco 2024 e Naturalmente Rosso 2024, vini di pronta lettura, anch’essi affinati in anfora, che restituiscono una sintesi immediata dello stile aziendale (17€ in enoteca).
A partire da quest’anno è prevista l’uscita della prima annata di Brunello di Montalcino 2021, proveniente dal vigneto situato nel territorio di Montalcino.
La produzione complessiva si attesta intorno alle 20.000 bottiglie annue.








