I vini da abbinare ai panini di Puok
di Gennaro Miele
l Pop reinventa i nostri desideri, lustrandoli, rendendoli tascabili, interpretando tendenza di un’intera comunità, talvolta di una generazione.
Nei miei ricordi un fenomeno simile c’è stato negli anni Ottanta, quando nacque la moda dei Paninari, ebbero origine nel cuore di Milano, un nuovo stile nel vestire e soprattutto nel mangiare, un panino appunto, come dice il nome, rappresentava il disimpegno dei ragazzi nei confronti della vita.
Col senno del poi, della maturità, vedo che era tutto assente di bellezza interiore, pura estetica del linguaggio, tanto codificato da divenire incomprensibile, ostentazione di accessori ed abiti.
Di una cipolla ciò che conta non è la sfoglia, quella si getta, sono gli strati interni, con i loro contrasti di dolcezza e acidità.
Quel pane era una volta semplicemente diviso in due e poi riempito, oggi invece ha trovato la sua evoluzione in Napoli, grazie alla passione frizzante e genuina di Puok, al secolo Egidio Cerrone (in buona compagnia di consorte e Soci).
Gennaio 2026 ha visto l’alba del suo terzo locale, cui è annesso un titanico spazio per la cucina e per i nuovi progetti a divenire, a Sant’Antimo (NA) con la benedizione di tutti noi periferici, spesso in trasferta per gustare il suo pensiero paninistico (questo termine non esite? Ora sì).
Conosciamo tutti l’origine del nuovo miracolo del panino partenopeo, tutto nacque dalla pura passione per il cibo, unita ad una scrittura dal tessuto semplice e diretto, abilità poi scoperta nel cucinare.
Ciò che maggiormente conta, analizzando il lavoro di Puok, è la narrazione fatta attraverso i diversi gusti e le loro combinazioni.
Ma è ben di più di un assaggio, questo lavoro è un ponte che attraversa il tempo, dai personali ricordi d’infanzia alle moderne serie televisive, condito con entusiasmo e sentimenti partenopei.
È su questo che si basa il nuovo movimento del Panino Pop dagli importanti contenuti.
Nel mio mondo, quello del vino, l’attenzione al paring con il cibo è identificata con la frase ‘’in abbinamento a questo piatto’’ ma in realtà sono anni che trovo nelle realizzazioni delle paninoteche, la compagnia ideale per aprire una buona bottiglia.
Il mio poker di panini preferiti (ovviamente fino alle prossime uscite) di Puok abbinati a quattro vitigni di regioni, e per ragioni, diverse, perché il gusto non ha confini geografici.
Buon Calice e Buon Puok!
Primo Morso / NONNA ASSUNTA: è un attimo che apre ad un riferimento intimo, solo apparentemente semplice ricco di tradizione culinaria familiare, le patate al forno con cipolle si sciolgono in bocca unite alla moderna maionese al pepe e alla sfiziosa provola affumicata.
In abbinamento un Trebbiano d’Abruzzo, magari con qualche anno di affinamento, la sua grazia si abbina ai toni gentili del panino, la freschezza mitiga la gustosa untuosità.
In ascolto James Brown – I Got You (I Feel Good)
Secondo Morso / WINTER MANIA VEG: effetto crunch dei cornflakes sopra la morbidezza del latticino, una tendenza dolce che incontra il partenopeo gusto amarognolo del friariello in doppia consistenza (a foglie e in salsa) con maionese leggermente sgrassante.
In abbinamento il Lambrusco, brioso animo emiliano capace di dialogare con l’amaricante della parte vegetale, magari in una versione amabile con una parte acida che lavora in simbiosi con la maionese.
In ascolto Prince – Purple Rain
Terzo Morso /BRACIOLA SUPERNOVA: qui c’è la consistenza, stratificata, non è per animi pavidi! Le parti proteiche si rincorrono, scontrano e poi armonizzano come in un Big Bang, la sapidità della cialda si scioglie. Attenti alla gustosa maionese.
In abbinamento è doveroso un salto a piè pari in Campania con un Piedirosso dei Campi Flegrei,
in ogni goccia ha caratteristiche di sapidità e finezza, acidità e morbidezza, elementi che danno equilibrio all’opulenza del panino.
In ascolto Lou Reed – Perfect Day
Quarto Morso / GENOVESE ASTROSPAZIALE: che dire, un classico napoletano ripreso senza presunzione ed in modo efficace, la cipolla fritta e la maionese a tema amplificano l’esperienza, con dolcezza, come un domenicale pranzo in famiglia.
In abbinamento Franciacorta, immancabile per ogni gran finale italiano, in grado, in questo caso, di pulire la bocca ad ogni assaggio e prepararlo al successivo, l’effervescenza che sgrassa edaccompagna con aromi che ricordano la nocciola.
In ascolto
Elvis Presley , Can’t Help Falling in Love

