Il Falcone Castel del Monte Doc 2005 – Rivera

4/1/2021 642
Il Falcone Castel del Monte Riserva Doc 2005 Rivera
Il Falcone Castel del Monte Riserva Doc 2005 Rivera

di Enrico Malgi

Tra le tante ottime bottiglie di vino stappate durante le ultime festività tra Natale e Capodanno un posto di riguardo è spettato di diritto all’etichetta Il Falcone Castel del Monte Riserva Doc 2005 dell’azienda vinicola Rivera di Andria della famiglia De Corato.

Si tratta di un blend di Nero di Troia al 70% e saldo di Montepulciano. Vendemmia tardiva effettuata a fine ottobre. Macerazione in acciaio per due settimane, affinamento in legno piccolo e grande per quattordici mesi e poi elevazione in vetro per un altro anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro. Un grande regalo sicuramente.

Controetichetta Il Falcone Castel del Monte Doc 2005 Rivera
Controetichetta Il Falcone Castel del Monte Doc 2005 Rivera

Nel bicchiere risalta un colore rosso granato carico e molto vivo. Bouquet di grande rilevanza, laddove imbastisce una trama olfattiva ampia e ben ricamata, perché i due vitigni vanno subito d’accordo e si completano a vicenda. Il Nero di Troia, come si sa, è più esuberante, focoso, complesso, più colorato e, soprattutto, è ricettore di una fitta e ricca carica tannica, tanto da assomigliare molto all’Aglianico. Mentre il Montepulciano funge da argine, possedendo tannini più morbidi ed affusolati, elevati profumi di frutti rossi come la ciliegia, la prugna, il mirtillo e le more anche in confettura. Binomio perfetto quindi, anche se l’uvaggio poteva comportare il Sangiovese (il vitigno più coltivato in Puglia, anche se può sembrare strano), al posto del Montepulciano insieme al Nero di Troia ma certamente non in simbiosi con l’allappante Aglianico. Il naso esplora una miniera di profumi che riguardano, oltre la frutta già citata, sentori di mandorla amara tostata, cannella, noce moscata, pepe nero, liquirizia, tabacco, cuoio e goudron. Spifferi balsamici. Afflati di violetta.  Umori vegetali. E rovere ben integrato. In bocca esordisce un sorso voluminoso, carnoso, austero, corposo, strutturato e tannico, contrapposto subito però da percezioni palatali pregnanti di freschezza, eleganza, sapidità e morbidezza. Silhouette caratteriale, solida, armonica, equilibrata, rotonda, vitale e polposa. Dopo più di quindici anni siamo giunti ormai al diapason, anche se penso che questo vino possa reggere ancora per qualche anno. Finale lunghissimo ed irradiante di un vino magnifico, un vero fuoriclasse orgoglio di tutta la Puglia. Molta carne e formaggi stagionati.

Sede ad Andria (Bt) – Contrada Rivera S.P. 231 – Km 60,500
Tel. 0883 569510 – Fax 0883 569575 –
[email protected]www.rivera.it
Enologo: Angelo Mauriello
Ettari vitati: 75 – Bottiglie prodotte: 1.200.000
Vitigni: Nero di Troia, Primitivo, Aglianico, Montepulciano, Bombino Nero e Bianco, Pampanuto, Fiano, Moscato Reale, Chardonnay e Sauvignon Blanc.