Il Monferrato di Lorenzo Gozzelino
di Marina Betto
Il Monferrato è una regione ricca di storia, di magia, un posto in Piemonte tra i più affascinanti raccontato da letterati come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio con la sua “La Malora” dove descrive la povertà contadina di inizio Novecento nelle Langhe, la durezza della vita nei campi e di come l’abbandono della terra fosse ineluttabile. Nel 2014 il Monferrato ha avuto la sua riscossa divenendo il suo paesaggio Patrimonio Unesco ed è in questo paesaggio vitivinicolo che si trova l’azienda Gozzelino a Castigliole d’Asti incastonata tra le colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e Canelli.
Lorenzo Gozzelino rappresenta la V° generazione di questa famiglia di viticoltori che oggi possiede 33 ettari di proprietà, da cui nascono 150mila bottiglie l’anno vendute sia in Italia che all’estero, senza nessun utilizzo di diserbanti ne trattamenti, portando avanti una coltivazione a difesa integrata. E’ con calma e una voce sottile che Lorenzo racconta dei suoi vini nella masterclass a lui dedicata durante la manifestazione romana Nebbiolo nel Cuore coadiuvato da Marco Sciarrini che ha condotto la degustazione. Si parte con una bollicina di Chardonnay e Pinot Nero il cui nome è “Elena” dedicata alla figlia. Nocciola e croissant, sentori tostati sono sprigionati nel bicchiere mentre l’assaggio è cremoso e minerale, sapido; uno spumante in stile francese, corposo, molto buono.
I vitigni storici dell’azienda Gozzelino sono Grignolino, Barbera e Nebbiolo d’altra parte le Langhe del Barolo e Barbaresco sono vicinissime così come la zona del Nizza con il suo Barbera, mentre il Grignolino è vitigno tradizionalmente coltivato sulla fascia collinare tra Casale Monferrato e Asti. Le vigne di Gozzelino si trovano sulla collina del Bricco Lu a Castigliole d’Asti che rappresenta un punto d’incontro tra le Langhe e il Monferrato dove la Barbera trova equilibrio, il Grignolino l’eleganza. Siamo inoltre lungo il 45° parallelo, lo stesso di Bordeaux e della regione dell’Oregon negli Stati Uniti dove il clima notoriamente favorisce la maturazione lenta dell’uva che diviene più aromatica.
Entriamo subito nel vivo di questa degustazione con il Grignolino d’Asti Bric D’ La Riva DOC 2024. La riva è una pendenza come si dice in dialetto e il nome “Grignolino” deriva da grignola cioè seme, infatti l’uva è ricca di vinaccioli. Colore rubino trasparente questo Grignolino sfodera sentori fruttati e floreali, rosa e mela e quel tannino delicato che lo contraddistingue ne fa un vino piacevole e sincero con anche una certa finezza di beva.
Il Grignolino d’Asti “Luigi” DOC 2023 fa una macerazione breve in acciaio, affinando sei mesi sempre in acciaio e due mesi in bottiglia. Qui il colore è più scuro dell’altro mentre il naso è sempre fruttato e lievemente speziato con riconoscimenti di rosa essiccata e ciliegia.
La Barbera risponde all’ identità dell’azienda e la scelta della tecnica produttiva con macerazioni lunghe a cappello sommerso viene fatta per far esprimere l’uva senza l’aiuto del legno.

Gozzelino Ciabot D’La Mandorla Barbera D’Asti Docg 2021- Ciabot D’La Mandorla Barbera D’Asti Superiore Docg 2021- Barbera d’Asti Superiore Luigi Docg 2020-2019
Il Barbera Ciabòt D’La Mandorla DOCG 2021 proviene appunto dalla vigna Del Mandorlo come dice il nome (ciabòt in piemontese è il capanno degli attrezzi). Lo contraddistinguono toni caldi e di terra, una buona struttura e freschezza, sembra sia passato in legno ma non è così. La fermentazione avviene in acciaio con una macerazione sulle bucce, poi affina sempre in acciaio per sei mesi più due mesi di bottiglia.
Ciabot D’La Mandorla Superiore DOCG 2021 affina più a lungo in acciaio e fa un piccolo passaggio in legno per 24 mesi più due mesi di bottiglia. Il suo grado alcolico è di 14°ma lascia una bella pulizia in bocca, è fresco, piacevolissimo.
La verticale di Barbera “Sergio” (annate 2020-2019-2018-2017-2016-2015) permette di verificare come questo vino si comporti con il tempo. Affina in acciaio 12 mesi poi botte da 3000 litri per 24 mesi più 12 mesi di bottiglia. Se l’annata più giovane degustata la 2020 è espressione di freschezza e succosità dagli intensi sentori di erbe aromatiche che lo rendono piacevole e bevibile, la 2019 ha note più cipriate ed è un sorso ben bilanciato; la 2018 esprime finezza e tensione sebbene l’annata calda si intraveda sullo sfondo con uno strascico evoluto. La 2017 annata siccitosa lascia una bocca densa e calda, glicerica. La 2016 annata perfetta dal punto di vista climatico si esprime nel bicchiere con una beva setosa, bocca fine e lunga e sentori di viola e tabacco. La 2015, annata calda sprigiona al naso frutta matura, erbe aromatiche, cuoio e ha una bocca avvolgente e vellutata con un tannino morbido, vino tra i migliori della serie.

Barbera D’Asti DOCG Superiore Lorenzo 2019, Nebbiolo Matteo Monferrato Doc 2019, Monferrato Doc Nebbiolo Superiore San Goslino 2020, Moscato D’Asti Bruna Docg 2025
La Barbera d’Asti Superiore “Lorenzo” 2019 chiude questa degustazione dedicata al Barbera e rappresenta ancora un altro profilo gustativo grazie anche all’affinamento in barrique, un mix di botti nuove e usate di Allier per due anni. Vino complesso al naso, fresco con un tannino delicato.
L’azienda Gozzelino ha poi portato in degustazione il suo Nebbiolo Matteo DOC 2019 che fa solo acciaio e due mesi di ulteriore affinamento in bottiglia. Un bouquet floreale e balsamico si sprigiona nel bicchiere con riconoscimenti di pepe nero e caffè, violacciocca, il sorso è asciutto e morbido.
Il Monferrato Nebbiolo DOC Superiore San Goslino 2020 nasce da vigne giovanissime (5/15 anni). Invecchia in legno grande per 12 mesi ed è un vino fresco, con tannino morbido e leggermente speziato, un vino che si può definire semplice e in questa semplicità è racchiusa la sua bontà.
A chiusura della degustazione il Moscato d’Asti “Bruna” DOCG 2025, a bassi solfiti, è un vino dolce affatto stucchevole dai tipici sentori di rosa, canditi e arancia con cui l’azienda Salpa di Roma produce un lievitato chiamato Pan di Vino con all’interno uvetta ubriaca al Moscato che presentato per il Natale 2025 a riscosso un grande successo sul mercato.
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