Krug 2013 in anteprima e Langosteria Montenapoleone
di Giulia Gavagnin
E’ una delle più grandi biblioteche nel suo settore, e non parliamo di libri. E’ la Maison Krug, fondata nel 1843 da Joseph Krug, tedesco di Magonza trapiantato in champagne che, dopo aver svolto le mansioni di “bibliotecario” (si, ancora in quel senso) presso la Jacquesson, decise di metterci il nome e la faccia per inseguire il suo sogno personale.
Creare il miglior champagne possibile ogni anno, a prescindere dalle condizioni meteorologiche.
Il frutto di questo coraggio e talento lo vediamo ancor oggi, nella celebrata Grande Cuvèe, la selezione annuale di Krug elaborata attraverso la selezione dei vini di riserva di annate diverse della “biblioteca”, che ad oggi conta svariate centinaia di vini.
In annate particolari la maison presenta il millesimo, il Krug Vintage confezionato con i vini della medesima annata.
L’annata 2013 si è prestata alla creazione del Vintage e di un’entusiasmante versione della Grande Cuvèe, la 169ème.
Sono stati presentati nel tempio della ristorazione borghese contemporanea di Milano, la nuova Langosteria di via Montenapoleone alla presenza di Olivier Krug, erede di sesta generazione della famiglia Krug e Direttore della Maison.
Krug ci ha tenuto a premettere che la linea ideologica dell’azienda rimane ancora oggi “anticonformista” per l’amore e la dedizione che vengono impiegate nella cura della singola parcella. Con riferimento al millesimo ha detto: “con un Krug Vintage raccontiamo la storia di un’annata unica. E’ grazie al nostro amore e dedizione che queste storie prendono vita”.
Ha poi aggiunto che il mercato italiano è il più importante a livello europeo, prima di quello francese e di quello inglese. “A Milano incontro i veri Krug Lovers”, ha affermato.
L’annata 2013 è stata caratterizzata da una primavera fresca, un’estate asciutta fino alla vendemmia, e un fine vendemmia freddo e piovoso. Quest’evoluzione climatica ha portato alla particolare concentrazione dei sentori agrumati. Julie Cavil, Chef des Caves della Maison, ha affermato: “Krug 2013 è l’espressione di agrumi fragranti serviti su un piatto d’argento”. Il Comitato di Degustazione ha deciso di ribattezzare questo champagne “Exalted Citrus”.
In effetti, in questo champagne a prevalenza pinot noir (41%; chardonnay 38% e restante Meunier) e l’apertura è di limone e arancia amara, seguite dalla mandorla tostata e dal miele, tipici di molte annate di Krug. A seguire, un cotè agrumato completo: cedro, bergamotto, pompelmo, agrumi canditi.
La Grande Cuvèe 169ème rappresenta l’evoluzione del sogno di Joseph Krug, quello di creare il miglior vino indipendentemente dalle condizioni climatiche.
Il Comitato di Degustazione ha selezionato e assemblato 146 vini di undici annate diverse, dal 2013 al 2000, per creare uno champagne potente, con note di nocciola, mandorla, miele, brioche, agrumi e albicocca candita.
Entrambi gli champagne, insieme al Rosè 29ème Edition, hanno accompagnato le creazioni degli chef Domenico Magistri e Tommaso Garofalo di Langosteria.
Al Rosè sono stati abbinati ben tre piatti: carpaccio di capesante, ricci e lime; Gazpacho e King Crab e carote di Polignano e salsa jalapeno, omaggio all’ingrediente-totem scelto da Krug nel 2025 (Krug for Carrot) .
A seguire, Astice Blue Nature accompagnato al Vintage 2011; e “Les Creations de 2013”, Krug 2013 e Krug Grande Cuvèe 169èeme Edition presentate con il risotto scampi, caviale e lime.
Olivier Krug ha rilevato quanto le annate 2011 e 2013 siano antitetiche: la prima precisa e diretta, la seconda più variopinta.
Entrambe, naturalmente, con prospettive d’invecchiamento decisamente interessanti









