La porchetta di D’Alterio

26/5/2021 1.3 MILA
D'Alterio - crosta perfetta
D’Alterio – crosta perfetta

di Marco Contursi

Possono 40 gradi fermarmi dal provare una nuova porchetta? Sicuramente no, ed eccomi sotto un sole cocente dirigermi verso Caivano, dove da 40 anni c’è una azienda specializzata in porchette.

Francesco e Federico D'Alterio
Francesco e Federico D’Alterio

Quindi, dopo aver parlato di quella cilentana e di quella sannita, ora ne scopriamo una fatta a Napoli. Iniziò tutto negli anni ’70 quando Federico D’Alterio, apprezzato macellaio, comprò un forno e cominciò a sfornare porchette per parenti ed amici, riscuotendo un immediato successo. Fu il figlio Francesco a trasformare, quello che era solo una attività marginale, rispetto alla macelleria, in un vero e proprio core business, aiutato oggi dal figlio Federico, giovane dottore in Economia.

D'Alterio - croccantezza a gogo'
D’Alterio – croccantezza a gogo’
D'Alterio - a raffreddare
D’Alterio – a raffreddare

E proprio a Federico si deve l’aver ampliato l’offerta aziendale, affiancando alla ormai collaudata porchetta, anche la produzione del pulled pork, ossia la spalla di maiale lungamente cotta con spezie, che grazie alla lunga cottura diventa un burro e si presta ad essere sfilacciata e messa in un panino, un american food che tanto piace ai giovani. Ma per me e per l’Imperatore Nerone, la porchetta resta il piatto preferito.

D'Alterio - porchette cotte
D’Alterio – porchette cotte
D'Alterio - pulled pork
D’Alterio – pulled pork
D'Alterio - sfilacciamento pulled
D’Alterio – sfilacciamento pulled

Provatela appena sfornata, giusto il tempo che raggiunga una temperatura che permetta di mangiarla senza ustionarsi. La crosta croccante, di una porchetta appena fatta (riscaldata si perde la croccantezza) è più goduriosa della più buona della patatine fritte. La carne calda e ricca di succhi, si scioglierà in bocca. Con una bella fetta di pane e una birra fresca, è un piacere assurdo, a poco prezzo. Certo, non capita spesso di poterla assaggiare appena fatta, e quindi vi toccherà riscaldarla a casa, ma se vi capita, non perdetene un assaggio copioso. Questa è davvero eccellente, bilanciata negli aromi e perfetta nella cottura. La famiglia D’Alterio, usa maiali Umbri, quindi carni italiane certificate e ovviamente zero conservanti sia per la porchetta che per il pulled pork. La fanno di pochi kg, senza testa (tronchetto) o anche intera da 40 kg ed oltre. La vendita è sia all’ingrosso, sia al dettaglio e ripeto, mi farei dire quando le sfornano, per andare a prenderne un tronchetto caldo e condividerlo con le persone a cui volete bene. Senza dimenticare pane e birra, naturalmente. Magari pure un bel contorno. Siamo in estate: peperoni in padella.

D'Alterio - io e le porchette
D’Alterio – io e le porchette

Porchetta D’Alterio
Statale Sannitica Nord  13 Caivano (NA)
Tel. 330335706 www.porchettadalterio.it

2 commenti

    Mondelli Francesco

    In anticipo di un paio di mesi sulla canicola che provocò l’incendio di Roma il nostro eroe con Nerone nel propio immaginario va in cerca di cuochi e fiamme per soddisfare la voglia di porchetta appena sfornata senza neppure prendere in considerazione l’idea di un ombrellone con annessa bibita gasata ma l’impazienza, si sa, a volte può giocare brutti scherzi e a quest’ora avrà la bocca ustionata avendola di sicuro addentata prima che la temperatura fosse adeguata FM

    27 maggio 2021 - 03:16Rispondi

    Marco Galetti

    Grande CONTURSI, senza volerlo mi hai riportato in Toscana

    27 maggio 2021 - 09:23Rispondi

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