Lo Strega di Benevento atterra in America con Marco Giugliano

8/2/2019 2.8 MILA
Strega
Strega

di Simona Mariarosaria Quirino

Perché non ce ne andiamo in America? Marco Giugliano non se l’è fatto dire due volte. Dalla provincia di Napoli è volato a Branford, negli States, dove lavora da Strega, un ristorante italiano dal nome autoctono. Danilo Mongillo, proprietario e sommelier del locale ha, infatti, origini beneventane ed ha voluto esportare in questo stato del Connecticut la cucina italiana nelle sue declinazioni napoletane e beneventane.

Strega di Benevento - Marco
Strega di Benevento – Marco Giugliano

Il nome del locale sta, infatti, ad indicare il liquore prodotto a Benevento e che subito fa pensare a questa città, quasi ne fosse bandiera. Di Strega propongono il liquore, ma anche le sue combinazioni nei piatti principali come la crostata scomposta al profumo di Strega o il burger di aragosta con maionese allo Strega.

Strega di Benevento - Marco in cucina
Strega di Benevento – Marco Giugliano in cucina

Piatti semplici ma dagli accostamenti  innovativi che rappresentano un po’ tutta  la filosofia dello chef che cerca di coniugare la tipicità della cucina italiana con la scoperta di un nuovo mondo e di un nuovo modo di fare gastronomia.

È così che nel menu accanto al misto di salumi e formaggi, si ritrovano anche tre versioni di burrata o che la tradizionale parmigiana di melanzane diventa all’improvviso un piatto elaborato con  la sola buccia della verdura fritta, mentre la polpa viene cotta al forno e il tutto viene chiuso con una saporita mousse di formaggi.

Strega di Benevento - parmigiano
Strega di Benevento – parmigiano

Accanto ai piatti, le pizze che, però, seguono per lo più la tradizione per quanto riguarda le proposte ma che di particolare hanno la lievitazione dell’impasto, lavorato con la massima cura e in 36 ore. Con la stessa cura Marco Giugliano si è dedicato al suo mestiere.

Strega di Benevento - tortino
Strega di Benevento – tortino

Giovanissimo, a soli 28 anni ha già un curriculum di tutto rispetto. Originario di Piazzolla di Nola, dopo essersi diplomato all’alberghiero, ha iniziato a lavorare come pasticciere per poi cimentarsi nella cucina di ristoranti noti come Quattro Passi a Nerano o Taverna Estia a Brusciano. Esperienze che gli hanno permesso di accelerare gli anni di gavetta e di diventare subito souschef, chef e addirittura consulente di cucina a livellointernazionale. Partendo da Londra fino ad arrivare a Mykonos, dove le sue proposte vengono servite a Liasti, un lido della bellissima Lia Beach. Di strada ne ha fatta, ma non pensava così tanta da poter arrivare oltreoceano. Qui, nasce e cresce  il suo sogno. Tutto americano.

4 commenti

    Asya

    Grande chef! Sei sempre il numero uno!

    8 febbraio 2019 - 20:06

    Rosanna

    Complimenti a tutti! Grande articolo.

    9 febbraio 2019 - 06:25

    Danilo mongillo

    Grazie a tutto lo Staff LucianoPignataro e a Simona in particolare, per questo articolo sui sogni , le ambizioni , e la passione che dedichiamo all’Italia e alle nostre tradizioni culinarie. Siamo solo messaggeri di un amore che parte delle viscere della terrra, la nostra terra… l’Italia … della bellezza … dell’amore , degli ingredienti …. e del buon Vino !

    9 febbraio 2019 - 06:25

    Aniello Marco Salerno

    Sono di Benevento anche io ma vivo a Pisa e la cucina mi appassiona lavoro in aeronautica militare sposato tre figli un giorno mi piacerebbe aprire un ristorante e fare dei corsi compreso quelli di sommelier. Vi ho scoperto guardando un video su Facebook di un signore italiano che è stato a mangiare da voi. Forza Benevento e forza Strega in America non so mai stato ma se dovessi andarci verrò a trovarvi.

    10 febbraio 2019 - 22:14

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