MaMeMi a Copenhagen: pizza romana fatta bene dove non te l’aspetti
di Bruno Sodano
A Copenhagen la pizza ha trovato uno spazio vero. Non è più solo un’alternativa, ma un prodotto su cui si lavora con attenzione, soprattutto sul vino e sull’esperienza. In questo scenario si inserisce MaMeMi.
Il progetto nasce nel 2019 da tre italiani, i fratelli Francesco e Danilo Barletta insieme al cugino Daniel Di Pierro, con un’idea chiara: portare la pizza romana fuori dall’Italia senza adattarla. In cucina troviamo Christian Lorenzato e al forno oggi c’è Luca Agostinelli, anche lui con un percorso costruito in pizzerie romane solide oltre che in contesti internazionali, e che qui porta una mano precisa e riconoscibile. Oggi questa pizzeria è la 23ima migliore d’europa per 50 Top Pizza.
L’ambiente segue la stessa linea. È urban chic, con mattoni in terracotta, richiami moderni e quadri africani di design, che danno carattere. Le sale sono divise, si sta comodi, e tutto è pensato per accompagnare la serata senza distrazioni.
C’è poi un elemento che fa la differenza: la cucina. Non è un supporto, è parte integrante del progetto. È lì che nasce tutto quello che arriva in tavola, dagli antipasti ai condimenti delle pizze. Ogni preparazione è fatta in loco, con prodotti selezionati, e questo crea un legame diretto tra cucina e pizzeria che si sente.
La cantina è un altro punto forte. A Copenhagen è normale trovare pizzerie con una buona selezione di vini, e qui il lavoro è approfondito. Belle etichette, nomi conosciuti e produttori meno scontati, con la possibilità di seguire un percorso in abbinamento. Il menu degustazione funziona proprio per questo: antipasto, pizza, dolce e calici scelti dal sommelier, senza complicazioni.
Si parte con piatti che non cercano compromessi: coda alla vaccinara, vitello tonnato, polpette di caponata, assaggi che parlano italiano in modo diretto. Poi si entra nella pizza.
Le classiche sono quelle romane: carbonara, amatriciana, gricia, cacio e pepe. L’impasto è sottile, croccante, regolare. Tiene il morso, resta leggero e accompagna bene il condimento. È una pizza che, mangiata qui, non ti fa pensare alla distanza dall’Italia. E questo, fuori, è il risultato più difficile.
Accanto alle classiche ci sono le pizze firmate MaMeMi, dove si muovono con più libertà: salumi, vegetali, stagionalità. Anche qui il filo resta lo stesso, pochi elementi e ben gestiti. MaMeMi vale il viaggio per un motivo semplice: fa una cosa precisa e la fa bene. E in una città come Copenhagen, non è affatto scontato.











