Marini Giuseppe da Pistoia e l’assaggio del Vin Santo dai Caratelli

19/1/2018 1.2 MILA
Assaggio del Vin Santo dai Caratelli - Si spilla
Assaggio del Vin Santo dai Caratelli – Si spilla

di Marco Bellentani

La Società Agricola Marini Giuseppe si trova sulle colline pistoiesi. La conduzione, da oltre 70 anni è di tipo familiare, così il buon Giuseppe, sguardo deciso e animo buono, produce, insieme ai figli, vini, olio evo, grappe e quello che è il fiore all’occhiello di questa produzione che definiremo manuale: il Vin Santo. Da queste parti dici Vin Santo e entri nella mitologia dei metodi di produzione ancestrali, sviluppatisi con l’utilizzo, spesso, della “madre” in affinamenti in Caratello, la piccola botte di legno, spesso castagno a volte rovere, dove per anni la bacca dionisiaca matura. I Caratelli hanno un senso dell’invecchiamento tutto proprio ed in cantina ne esistono anche di 70 anni.

La Vinsantaia di Marini, poi, parla da sola: con la sua scenografia di Caratelli e nel periodo che precede l’assaggio dai medesimi, sempre a Gennaio, si dipinge con le uve in appassimento, appese tutte intorno. Uno spettacolo per gli occhi, colmo di note e profumi.

Assaggio del Vin Santo dai Caratelli - Giuseppe e il tavolo d'onore
Assaggio del Vin Santo dai Caratelli – Giuseppe e il tavolo d’onore

L’occasione per incontrare , di nuovo, un Vin Santo già apprezzato ci capita, sontuosa, Sabato 13 gennaio, quando in occasione di Vin Santo é, giunta alla XIV edizione,  assaggiamo il Vin Santo dalle piccole botti per comparare l’evoluzione di ogni singolo lotto proposto. Vin Santo é è stata l’occasione anche per far dialogare Fisar, associazioni di categoria, giornalisti, esperti e l’assessorato al turismo del Comune di Pistoia, sull’enoturismo in zona.

Detto dell’accoglienza gioviale di una famiglia che fa del vino una ragione di esistere ed essere, la degustazione ha riguardato quattro differenti Caratelli, per l’annata 2014 che uscirà tra due anni, un primo blend dei medesimi e la spettacolare annata 2013, già in commercio. Iniziano una serie di antichi gesti, come quello di scalpellare il tappo cementificato sopra il Caratello, per poi, far scendere lentamente il vino dalla botte alla bottiglia. Lentezza, attesa, campagna toscana.

La sezione 2014 della VinSantaia
La sezione 2014 della VinSantaia

Dei 4 assaggi preliminare spiccano il 1° e il 4°, entrambi in legno di castagno, tanto da farci presumere come sia in questo legno la perfetta espressione del Vin Santo di Marini. Entrambi con la madre, si differenziano per un residuo zuccherino sicuramente superiore nel 4° campione. Fine, intenso, privo si sensazioni alcooliche, ben evoluto. Due grandi espressioni per quella che sarà la bottiglia finale. Meno pronto, probabilmente, il 3° campione, da Rovere. Evidentemente la summa di tutti i Caratelli va ad equilibrare versioni che, in ognuno, sono leggermente variabili. E’ questa la ricchezza di questa idea: far capire come ogni singolo lotto abbia evoluzione, “peso specifico” nel gusto finale, zucchero o intensità diversa. Sta nell’arte artigiana di questa famiglia, poi, unire le espressioni e conferirci l’equilibrio finale. Una piccola magia, una serie di valutazioni segrete, maestrie e conoscenze attinte dagli avi. Fare il Vin Santo diventa un’arte. L’unione dei quattro campioni, ovviamente, dimostra tutti i limiti di un equilibrio impossibile, visto che, ancora una volta viene fatta al momento, travasando tutte le bottiglie in una. Bisogna, tuttavia, dire che già si pregusta una proiezione di notevole luce enoica. A darcela, questa luce assoluta, è l’ultimo campione, il 2013 appena uscito in commercio. Ecco che l’equilibrio del Vin Santo di Marini mena i suoi colpi migliori, tra una zuccherosità non stucchevole, note di dattero, tabacco, agrumi canditi, noce e fichi secchi. Tutti riccamente distinguibili, senza aggressione, con angoli smussati come vuole il vino dolce. Eppure è la sontuosa acidità che da spazio a questo vino, altamente invecchiabile in cantina, sublime, dotato anche di una spalla minerale davvero esaltante.

Assaggio del Vin Santo dai Caratelli - Le bottiglie campione
Assaggio del Vin Santo dai Caratelli – Le bottiglie campione

Stiamo parlando di un sorprendente Vin Santo alla maniera Toscana, tra i migliori in circolazione. Saggio, minerale, fresco, equilibrato, così come i modi e la persona di Giuseppe Marini, accompagnato in azienda dagli operosi figli, verso una storia di famiglia che fa grande, in materia, l’orgoglio pistoiese.

Assaggio del Vin Santo dai Caratelli - All'opera
Assaggio del Vin Santo dai Caratelli – All’opera

I Vin Santo Marini sono stati premiati al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly (annate 97-00-03-07-08) e in altri concorsi nazionali ed esteri. Prezzi, sui 14 euro le ultime annate fino a 94 per quelle degli anni 90.

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