Mezzaluna a Bangkok: un viaggio nel viaggio con la cucina fusion di Ryuki Kawasaki

19/1/2017 1.1 MILA
Mezzaluna, Ryuki Kawasaki - foto tratta da lebua.com
Mezzaluna, Ryuki Kawasaki – foto tratta da lebua.com

di Novella Talamo

Bangkok, capitale tailandese di sei milioni di abitanti conosciuta anche come Krungthep, la “Città degli Angeli”, stupisce e lascia tracce indelebili delle sue sfaccettature e dei suoi contrasti persino nel viaggiatore più esperto, quello i cui occhi hanno visto già tanto.

Nel quartiere di Bangrak si trova il Mezzaluna, uno dei migliori ristoranti della città collocato al 65° piano del grattacielo della State Tower che svetta maestoso e sicuro e ospita il Lebua, hotel a cinque stelle e oasi di lusso e comfort nel cuore pulsante di traffico ed eccessi della metropoli: tuk-tuk che si districano tra le auto, mercati all’aperto con ogni genere di mercanzia, colori, odori e volti di razze diverse che si mescolano e si confondono, templi millenari sfavillanti che custodiscono intatta la sua anima tradizionale e antica, la sua storia e la sua spiritualità, costruzioni dotate di soluzioni hi-tech di ultima generazione inframmezzate a baraccopoli prive persino dei servizi di prima necessità. Questo e tanto altro è Bangkok.

Bangkok, la cupola del Lebua - foto di Novella Talamo
Bangkok, la cupola del Lebua – foto di Novella Talamo
Bangkok, una colorata bancarella di street food locale nel quartiere di Chinatown - foto di Novella Talamo
Bangkok, una colorata bancarella di street food locale nel quartiere di Chinatown – foto di Novella Talamo
Bangkok, il Buddha d'oro - foto di Novella Talamo
Bangkok, il Buddha d’oro – foto di Novella Talamo

Dal 2015 al timone del Mezzaluna c’è Ryuki Kawasaki, chef giapponese cresciuto con la passione per la cucina che ha coltivato grazie agli insegnamenti della madre dalla quale ha appreso le basi fondamentali per la preparazione dei piatti della tradizione nipponica.

Dopo aver frequentato la Tsuji Culinary School di Tokyo si è specializzato in cucina francese ed europea alla Château de l’Éclair in Francia e in seguito, per circa 20 anni, ha lavorato in ristoranti stellati europei, giapponesi e statunitensi, percorso durante il quale la guida di maestri del calibro di Paul Bocuse, Joel Robuchon e Pierre Gagnaire gli ha consentito di sviluppare le sue capacità e il suo talento e di mettere a punto le tecniche di gestione di una cucina secondo criteri e standard di alto livello professionale.

In questo locale, che compare tra i 100 migliori ristoranti al mondo secondo la classifica francese La Liste con un punteggio di 86.00, Ryuki Kawasaki propone piatti di ispirazione francese rivisitati in chiave moderna con sottili accenti giapponesi. Per la loro realizzazione seleziona prodotti di eccellenza provenienti da diverse aree del mondo come agnelli dalla Francia, la carne di manzo Niigata Murakami Wagyu dal Giappone o il Tartufo Bianco d’Alba. Le materie prime sono esclusivamente di stagione con un occhio particolare ai fornitori, sia locali che internazionali, che si dedicano a coltivazioni di tipo biologico.

In questo modo ai clienti viene data la possibilità di fare un viaggio alla scoperta di territori lontani, assaporarne i gusti, sentirne i profumi e quasi scorgerne i profili e gli orizzonti. Ma ogni piatto, pur essendo il risultato di contaminazioni relative a culture gastronomiche differenti, rimane custode di una specifica identità e una storia e si presenta, inoltre, sempre come il canale privilegiato di espressione della creatività e dell’immaginazione dello chef.

I pani sono caldi e fragranti e vengono serviti con burro al caviale e olio extravergine di oliva.

Mezzaluna, i pani - foto di Ryuki Kawasaki
Mezzaluna, i pani – foto di Ryuki Kawasaki

Anche la carta dei vini consente un percorso lungo le principali direttrici vitivinicole internazionali con referenze provenienti da vari Paesi tra cui Italia, Francia, Spagna ma anche Australia, Napa Valley in California e Sud Africa.

La cucina a vista permette di osservare dal tavolo la precisione, la concentrazione e la dedizione che il personale riversa nella preparazione di ogni creazione.

Mezzaluna, la sala con la cucina a vista - foto tratta da lebua.com
Mezzaluna, la sala con la cucina a vista – foto tratta da lebua.com

Completano il tutto l’atmosfera elegante e romantica, il servizio attento ma non invadente e la bella vista sul Chao Phraya, il “Fiume dei Re” per secoli utilizzato da commercianti e viaggiatori come la porta di accesso al Siam e tuttora parte autentica e ricca di fascino della vecchia Bangkok che di giorno si presenta animata e vivace mentre di sera indossa il suo abito felpato e magico.

Bangkok, il tempio Wat Arun visto dal fiume Chao Phraya - immagine tratta da globalvoyages.it
Bangkok, il tempio Wat Arun visto dal fiume Chao Phraya – immagine tratta da globalvoyages.it

Al Mezzaluna è possibile optare per un menu degustazione composto da 4 o 7 portate (è disponibile anche uno vegetariano) che subisce variazioni giornaliere a seconda della disponibilità dei prodotti e della fantasia dello chef.

Mezzaluna, pane con burro al caviale e olio extravergine di oliva e amuse-bouches - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, pane con burro al caviale e olio extravergine di oliva e amuse-bouches – foto di Novella Talamo

Appetizer
Tiger Prawn
Gambero tigre gigante semi-cotto e marinato (con indivia, uva sultanina, mango, curry e basilico tailandese)

Mezzaluna, Tiger Prawn - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, Tiger Prawn – foto di Novella Talamo

Nova Scotia Lobster
Aragosta della Nuova Scozia rosolata al burro (con zucca kabocha, finocchio novello, pomodoro confit, sea grape – uva della specie ‘Coccoloba uvifera’ tipica del Sudamerica nda – e succo di bouillabaisse)

USDA Prime Beef
Manzo grigliato su carbone vegetale tipico giapponese (con crosta di carbone, funghi Porcini, cipolle giapponesi, prezzemolo e salsa bordolese)

Pre-dessert
Nashi pear sorbet
Sorbetto di pera-mela (con spuma di sake, gelatina e granita di sudachi – agrume tipico giapponese nda)

Mezzaluna, Nashi pear sorbet - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, Nashi pear sorbet – foto di Novella Talamo

Dessert
Mirabelle Baba
‘Babà’ intinto in una salsa al liquore di prugna
(composta di prugne Mirabelle, gelatina di liquore alla prugna, crema di mascarpone e sorbetto di prugne Mirabelle)

Mezzaluna, Mirabelle Baba - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, Mirabelle Baba’ – foto di Novella Talamo

Dal menu vegetariano abbiamo assaggiato:

Ratte Potato
Patata ‘Ratte’ confit (una tipologia di piccole dimensioni, dal sapore che ricorda la nocciola e la consistenza burrosa, nda) in olio aromatico ripiene con crema ai funghi, cipolle giapponesi e prezzemolo

Mezzaluna, Ratte Potato - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, Ratte Potato – foto di Novella Talamo

Eggplant
Melanzane in crosta di pomodoro (con peperoncino Togarashi, polvere di olive nere e purea di aglio nero)

Risoni
preparati a mo’ di risotto con parmigiano stagionato croccante e tartufo bianco

Mezzaluna, Risoni - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, Risoni – foto di Novella Talamo

Il momento finale della cena è stato scandito dal dessert a base di prugne Mirabelle seguito dai Petits Fours confezionati come gradito cadeau unitamente a una copia dei menu stampati.

Mezzaluna, i menu - foto di Novella Talamo
Mezzaluna, i menu – foto di Novella Talamo

Si è conclusa così un’esperienza che ha rappresentato essa stessa un viaggio, un cammino il cui passo è stato ritmato dalla diversificazione e al contempo dall’armonia di sapori, consistenze e profumi, dall’equilibrio tra sensazioni visive, gustative, olfattive e perfino tattili.

Menu di 4 portate: 4.900 THB + 10% servizio + 7% di tasse bevande escluse (circa 160€)
Menu di 4 portate vegetariano: 3.900 THB + 10% servizio + 7% di tasse bevande escluse (circa 130 €)

Bangkok, una vista della metropoli all'alba da una delle suite del Lebua - foto di Novella Talamo
Bangkok, una vista della metropoli all’alba da una delle suite del Lebua – foto di Novella Talamo

Mezzaluna
State Tower 1055
Silom Road
Bangrak
Bangkok 10500
Tel. +66 2624 9555
www.lebua.com/mezzaluna
reservations@lebua.com

3 commenti

    Marco Galetti

    (19 gennaio 2017 - 11:08)

    Abbraccio idealmente Novella che mi ha condotto a ritroso nel corso degli anni e sul corso di un fiume davvero magico, spezie e sorrisi h 24, un altro pianeta.

    Novella

    (19 gennaio 2017 - 12:38)

    Caro Marco, ti ringrazio e ricambio virtualmente l’abbraccio. Sono felice di averti fatto rivivere le emozioni di un’esperienza davvero unica nel suo genere. ;) A presto!

    marco

    (20 gennaio 2017 - 17:59)

    bellissimo panorama …dal Sirocco…. un po meno dal Brezzer
    ed i piatti proposti dallo chef che c’era quache anno fà al Sirocco erano molto interessanti… internazionali .. (il prezzo?.. no comment)

    non sono ancora stato al Mezzaluna ma sembra molto interessante
    magari per un prossimo passaggio a Bangkok

    p.s. l’albergo è trascurabile e purtroppo hanno ristretto di recente lo spazio allo Sirocco allontanando i tavoli dal panorama… che peccato! forse qualcuno al tavolo avrà provato a lanciarsi di sotto?!?:)

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