Napoli, Il circolo Nautico Savoia diventa Prosecco Free

11/1/2011 1.9 MILA

Pippo Dalla Vecchia da oltre vent'anni Presidente del Royal Savoia Yachting Club a Napoli

Da anni combatto perchè nei locali campani quando si chiede una bollicina per aperitivo non si riceva l’automatica risposta:”un prosecchino”?

Nulla da togliere al blasonato docg, ma la Campania ha almeno 5 vitigni a bacca bianca che sono un’ottima base spumante, a partire dallo storico Asprinio d’Aversa. Ebbene,ospite del Presidente del Circolo Savoia a Napoli, all’aperitivo serveo un’ottimo Fiano Spumante, dell’azienda Montesole,  in arrivo Asprinio d’Aversa  che è terminato,  e Falnghina Spumante di Astroni.

Al mio sguardo sorpreso, il Presidente mi risponde:  sono anni che qui si valorizano i vini campani,  quindi anche le bollicine.  Evviva!

no, grazzie assaie :)

di Giulia Cannada Bartoli

16 commenti

    giancarlo maffi

    il titolo mi aveva fatto sperare che al circolo nautico savoia si bevesse solo champagne, di quello buono per giunta. pazienza.

    11 gennaio 2011 - 17:48

    fabrizio scarpato

    Me pae ‘na padanada, sia detto di bolina e a randa tutta cazzata (o cazzata random?), e con tutto il rispetto per l’Asprinio.
    Una battaglia sarebbe invece da fare con la flotta tutta: abolire il diminutivo. Prosecchino, champagnino, spumantino… non vorrei più sentirli: non fanno più la pomata anti orticaria diminutioidae. Abbiate pietà. Pochina…

    11 gennaio 2011 - 18:03

      giancarlo maffi

      sarei completamente d’accordo con te, fabrizio. non fosse che in -ino finisce anche una pratica che certo, mi auguro, non vorrai eliminare dalla vita quotidiana :-)

      11 gennaio 2011 - 18:38

        fabrizio scarpato

        Riposino? Spuntino?

        11 gennaio 2011 - 18:59

        marco contursi

        sei il solito porcello :-D spero che però in suddetta pratica tu ti limiti alla fase passiva e non altro,magari con personaggi di dubbia sessualità tanto cari a Lapo Elkann e Marrazzo….. :-)))))))))))))))))))))))))))))))))))

        11 gennaio 2011 - 19:00

    giulia

    BRAVO FABRIZIO, dovremmo andar in giro per ristoranti , bar, osterie e cantine a fare una CAMPAGNA ANTI “INO”:)

    11 gennaio 2011 - 18:30

      leo

      Ma no, volete mica toglierci il nostro ‘ino http://ino-firenze.com/ il miglior “spacciatore” di panini (ecco un altro ino) della Toscana !

      Oggi è pure il suo compleanno.. ;-)

      11 gennaio 2011 - 19:11

    michele

    sicuramente le scelte del circolo savoia possono essere discutibili ma mi permetto di dissentire sulle possibilità dei nostri vitigni di essere paragonati ai blasonati spumanti e/o champagne in quanto il discorso è di scelte appropiate delle uve per le eventuali basi spumanti , la vinificazione e le relative spumantizzazioni sia di metodo classico che metodo italiano.

    11 gennaio 2011 - 18:31

    giulia

    da semi profana , mi permetto di rispondere che almeno tre, se non cinque, dei nostri vitigni, se lavorati correttamente, ovvero decidendo in vigna che dovranno diventare base spumante , hanno ottime possibilità di divenire prodotti di eccellenza, certamente preferirei il metodo charmat. il paragone è ovvio, non regge , parliamo di due prodotti, territori e vocazione vitivinicola, differenti, ergo il paragone non ha proprio ragione di nascere, due cose diverse, punto e basta . i produttori non ambiscono a raggiungere i blasonati cugini, cercano di sfruttare al meglio le potenzialità del proprio territorio:) No offence meant, no offence taken:)

    11 gennaio 2011 - 18:40

      fabrizio scarpato

      Sì, ma valorizzare non implica escludere. Fosse per me andrei al circolo con le mie belle scarpe da barca, il bermuda tasconato e il berrettino vintage di Azzurra e ordinerei perentorio un prosecco. Al diniego aprioristico volgerei la prua altrove. Si promuove offrendo e confrontando, non negando. Sì lo so, sto diventando vecchio e banale…

      11 gennaio 2011 - 19:03

        ALBA

        l’alter ego di Cino Ricci

        11 gennaio 2011 - 19:07

        leo

        Il berrettino d’Azzurra no, quello no ! :-))

        11 gennaio 2011 - 19:09

    claudio nannini

    Sul fatto che il prosecco sia ormai nel mondo sinonimo di spumante italiano è noto a tutti. Peraltro si tratta di un fantastico prodotto. Del resto in tempi di crisi come questo che stiamo vivendo, neanche i soci di uno dei più prstigiosi Crcoli Nautici d’Italia come il Savoia, possano permettersi di pasteggiare a Champagne (abbondamente presente nelle cantine del Circolo) Quindi al posto del solito prosecco, senza ino, perchè non offrire e proporre, sulla base di un sano campanilismo, degli ottimi prodotti del territorio?
    Condivido poi con Maffi la piacevolezza di quel vino bianco la cui desinenza termina per l’appunto in ino:)

    11 gennaio 2011 - 19:55

      tumbiolo

      Fantastico prodotto?
      Fantastico prodotto?
      No, dico Fantastico prodotto?

      “Ma mi faccia il piacere.
      Io sono un uomo di mondo…
      Parli come badi.
      Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere.
      Ezia e Anzio.
      Siamo uomini o caporali “

      11 gennaio 2011 - 20:12

    claudio nannini

    Coi tempi che corrono un fantastico” non si nega a nessuno. E poi…siamo decisamente caporali.!

    11 gennaio 2011 - 21:08

    Riccardo Morelli

    Il problema non è il Prosecco . Prosecco, come Chianti, Amarone, Taurasi etc. etc. è un termine talmente vasto, omnicomprensivo ed abusato, da volere dire tutto e niente . Ci sono Prosecchi splendidi e, per dirla come il Grande Gino, ignobili ” pocciacchere ” .
    L’ importante sarebbe il poter scegliere tra un buon Prosecco, un buon Asprino Spumante etc.etc. senza sottostare ai ” diktat ” del rappresentante di turno o delle ” offerte speciali ” della Metro di turno . Comunque, alla salute !!
    Riccardo Morelli

    11 gennaio 2011 - 22:03

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