Napoli | Leguminosa 2026. Piccoli semi per grandi rivoluzioni”, 11 e 12 aprile
Arriva a Napoli “Leguminosa 2026. Piccoli semi per grandi rivoluzioni” sabato 11 e domenica 12 aprile. L’evento organizzato da Slow Food Campania, a ingresso libero, si svolgerà negli spazi della Stazione Marittima. A presentare la manifestazione, presso la sede dell’ordine dei giornalisti della Campania, Patrizia Spigno presidente Slow Food Campania, Paola Della Monica responsabile marketing del Pastificio Di Martino, Luigi Carbone presidente della Commissione cultura, turismo e attività produttive del Comune di Napoli e Giovanni Serritelli, presidente di Slow Food Napoli. Produttori, esperti del settore e curiosi avranno la possibilità di riscoprire il valore nutritivo, economico e ambientale dei legumi. Oltre lo street food,
Napoli e la Campania sono custodi di uno straordinario patrimonio rappresentato dai legumi che facevano già parte dei menù degli antichi romani. «I legumi non sono solo buoni – ha spiegato la Spigno – ma sono alleati preziosi per la nostra salute e per i nostri territori. Dal punto di vista ambientale sono importantissimi perchè molte tipologie si coltivano senza acqua. Per non parlare dei costi, se lo scegliamo campano siamo certi della salubrità del prodotto». Lenticchie, fagioli, fave, ceci, cicerchie e piselli sono alimenti antichi che per secoli sono stati considerati poco pregiati ma che nel tempo, grazie anche alla loro capacità di adattarsi ai diversi territori, hanno rivoluzionato il food in tutto il mondo. Una scelta dunque non solo etica ma obbligata per vivere meglio, combattere l’inquinamento, proteggere e ripristinare gli spazi naturali. Ed è questo l’obiettivo principale della manifestazione guardare al futuro con consapevolezza e affidarsi ad un ingrediente sano e sostenibile attraverso laboratori didattici, degustazioni, convegni e tanti giochi, compresa una caccia al tesoro. «Leguminosa è Napoli – ha aggiunto Serritelli – è un messaggio importante per la città e per i suoi cittadini, da sempre grandi consumatori di legumi».
La mission di Leguminosa 2026, nata in collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e con
l’assessorato al Turismo del Comune di Napoli, è quella di sensibilizzare sempre più persone a preferire un’alimentazione composta soprattutto da eccellenze dei territori regionali senza dover rinunciare al gusto. «Molti non prestano attenzione alle etichette e acquistano legumi non locali – ha evidenziato Carbone – quelli campani al contrario sono i più sicuri. Per diffondere la cultura del buon cibo sostenibile stiamo lavorando a “Leguminosa off” un progetto che porterà turisti e Napoli a conoscere i nostri prodotti e luoghi isolati della città insieme a ristoratori e comunità locali».
I legumi dunque come cibo del futuro sano ma soprattutto buono. E ci ha pensato Pasquale De Simone, lo chef del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo e membro dei cuochi dell’Alleanza Slow Food a realizzare assaggi saporiti con lo scopo di esaltare i ceci di Teano, i fagioli “dente di morto” di Acerra e una frittata di pasta con piselli “centogiorni”. Un connubio perfetto quello tra legumi e pasta è stato ribadito da Della Monica: «La pasta è di uso accessibile a tutti – ha rilanciato – e insieme ai legumi rappresenta un’opportunità per mettere in evidenza i sapori. Leguminosa così crea una connessione tra produttori e aziende permettendoci di portare avanti il racconto che ci si può nutrire in maniera sana pur nel rispetto dell’ambiente che ci circonda». L’appuntamento è per sabato 11 tra stand con oltre cinquanta produttori da tutta Italia, ben otto presidi slow food di legumi in Campania, e numerose attività. Si parte alle 10:30 e poi alle 12:30 con la schiscetta consapevole. Nel pomeriggio alle 16:00 ci sarà l’incontro sul “Reddito di Contadinanza”. Domenica 12 aprile il percorso continua: alle 11:00 i legumi entrano nella colazione e nella performance nutrizionale, alle 13:00 diventano protagonisti del pranzo della domenica sostenibile.
