Napoli:nasce la più grande scuola di formazione gastronomica del Sud in collaborazione con Università, Scuola, Regione e Camere di Commercio

25/2/2019 6.3 MILA

 25 FEBBRAIO TAGLIO DEL NASTRO A SANT’ANASTASIA

L’arte della cucina e del buon cibo trova casa in provincia di Napoli. Il 25 febbraio 2019 ci sarà il taglio del nastro dell’Università del Gusto e dei Saperi (UniGus), una “Academy” di alta formazione professionale che punta ad essere la più grande scuola gastronomica del Sud, nata dall’iniziativa di imprenditori, professionisti e operatori del settore, che hanno ravvisato la necessità di creare una comunità scientifica del food, settore strategico per l’economia del nostro Paese.

La sede di UniGus è a Sant’Anastasia in via Boccaccio 17. Il programma dell’inaugurazione prevede alle 10:30 la visita guidata della struttura per gli ospiti istituzionali e per i giornalisti.

Alle ore 11:00 è prevista la conferenza stampa di presentazione, a cui partecipano l’assessore alla Formazione della Regione Campania Chiara Marciani, l’assessore al Lavoro Sonia Palmeri, l’assessore all’Istruzione e alla Politiche giovanili Lucia Fortini.
Partecipano il rettore dell’Università Federico II Gaetano Manfredi, il direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno Antonio Limone, il sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete, il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese, il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda.
Modera il giornalista Luciano Pignataro.
A raccontare gli obiettivi, le strutture e la genesi di UniGus sarà il direttore generale Felice Franzese.

Università del Gusto e dei Saperi – Ufficio Stampa

via Boccaccio 17, Sant’Anastasia (Napoli) | www.unigus.it |
info: 081 3774778
[email protected]

Un commento

    Mondelli Francesco

    (19 febbraio 2019 - 15:39)

    Fa piacere per il sud e sopratutto per questa cittadina che rimanda ad un terribile fatto di cronaca al tempo della mia gioventù reso ancor più drammatico dalla canzone dei gruppo popolare i Zezzi operai dell’Alfa Sud di Pomigliano D’Arco https://m.youtube.com/watch?v=9TybfErNdtM

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