Oltre 50 imprenditori scendono nella “piazza social” per il Primo Maggio: “io voglio lavorare” è il claim del video lanciato da ‘A figlia d”o Marenaro

1/5/2020 2.3 MILA

Un appello corale: IO VOGLIO LAVORARE. Questo è il claim del video ideato per la Festa dei lavoratori del Primo Maggio…

Publiée par ‘a Figlia d’'o Marenaro sur Vendredi 1 mai 2020

 

E’ diventato subito virale il video lanciato questa mattina sulla pagina Facebook del noto brand partenopeo ‘A figlia d”o Marenaro. Un appello corale: io voglio lavorare. Questo è il claim e titolo del video, ideato per la Festa del lavoro e dei lavoratori del Primo Maggio dal gruppo ‘A figlia d”o Marenaro che, oltre alla titolare Assunta Pacifico e suo figlio Giuseppe Scicchitano, quest’ultimo già alla guida del ristorante “Innovative“,  ha coinvolto più di 50 imprenditori di diverse attività: da Francesco Martucci della pizzeria “I Masanielli” a Davide Civitiello di RossoPomodoro, da Marco Ferrigno della Bottega Ferrigno a San Gregorio Armeno al conduttore radiofonico Gianni Simioli, da Leopoldo Infante di Leopoldo Cafèbar a Teresa Iorio della pizzeria Le figlie di Iorio, da Enzo Festa del Ciottolo Napoli a Daniela Mustilli dell’omonima azienda vinicola e Massimo Setaro della cantina Casa Setaro, dal pasticciere Marco Napolitano alla Chef Piera Parisi del ristorante Sax Barisano di Matera, per citarne alcuni.

Chef, pizzaioli, pasticcieri, autonomi e imprenditori di vari settori scendono così in “piazza”, quella virtuale del social networks, che durante il Coronavirus ha tenuto insieme ancora di più le persone, permettendo di condividere i momenti difficili del #iorestoacasa lanciato dal Governo. Oggi, però, questo Primo maggio 2020 è più importante che mai per riscoprire l’importanza della festa del lavoro e dei lavoratori: “in questo momento il nostro Paese sta affrontando un’emergenza senza precedenti nella storia della Repubblica – spiega Assunta Pacifico, proprietaria de ‘A figlia d”o Marenaro -, con molti settori chiusi o in difficoltà, che non hanno ricevuto ancora aiuti e forse non ne riceveranno. Il video vuole essere un grido di speranza, un richiamo ai diritti dei lavoratori, uno sprone a creare nuove condizioni per far tornare tutti a lavorare in sicurezza”.

Quello della ristorazione è stato uno dei settori più colpiti che attende ancora di sapere quando sarà possibile ripartire. “Per il nostro settore sono momenti drammatici – precisa Giuseppe Scicchitano, alla guida del ristorante Innovative del brand ‘A figlia d”o Marenaro – con tante attività che in questi mesi hanno provato a resistere con il servizio a domicilio prima e adesso con l’asporto solo per non affogare. Purtroppo al momento il futuro è ancora nero, noi siamo stati tra i primi a chiudere prima che fosse imposto dal Decreto perché abbiamo avuto sempre a cuore la salute dei nostri clienti e dei nostri dipendenti. E ora visti i numeri dei contagi attuali, migliori a Sud, siamo ottimisti nel poter riaprire quanto prima, sempre nel massimo della sicurezza”.

La chiusura del video è emblematica, una sorta di risposta a molti quaquaraquà: “perché, oltre al mandolino e alla pizza – continua Scicchitano -, anche noi al Sud lavoriamo”