Poggio Severo 2021, ultimo Brunello di Lisini a Firenze
di Monica Bianciardi
Lisini Poggio Severo 2021 Brunello di Montalcino di entra a far parte della gamma aziendale con la sua prima uscita ufficiale. Ultimo nato dell’azienda, raccoglie la fine espressione dei vini di altura. Tracciato da profumi delicati floreali e balsamici. Ha carattere deciso, dominato nel gusto dalla freschezza, il corpo flessuoso e tonico ha al suo interno generosa succosità, e aspetto nervoso tipico del vitigno. Agile e vibrante di un’ampia gamma di agrumi, è innervato da dosate sfumature speziate.
Vino che nasce su due diversi appezzamenti di circa due ettari in totale, deve le sue caratteristiche alla posizione elevata dei vigneti posti a circa 520 s.l.m. e circondati da fitte aree boschive.
Un progetto nato anni addietro, con lo scopo di trovare terreni adatti per viti da coltivare senza portainnesto e poi modificato con inserimento di particolari cloni di Sangiovese grande qualità prodotto in quantità limitata e con etichette numerate che gli donano un ulteriore valore aggiunto. Una zona panoramica che domina il paesaggio sottostante, costantemente solcata da venti che soffiano da sud est, i quali contribuiscono alla salubrità delle piante. Un Cru risultato di una rigorosa selezione e di un lungo lavoro in vigna nato da scelte condivise della famiglia Lisini, con l’enologo dell’Azienda, Alessandro Margioni, e con Paolo Salvi, enologo e supervisore esterno, presente in azienda dal 2019. Questo vino segue la strada tracciata fin dagli anni ’30 del secolo scorso quando il nonno Lodovico produceva il vino secondo il metodo chiantigiano, e rafforzata da una breve collaborazione con l’enologo Giulio Gambelli.
Sviluppatasi nella parte meridionale Di Montalcino la cantina ha i terreni disposti intorno alla fattoria da 350 m a 500 . Una proprietà già appartenente alla famiglia dall’antichità e ben prima dello sviluppo dei celebri vini Brunello. Iniziata verso il 1846 quando i Lisini, famiglia di avvocati senesi, si unirono ai Clementi, imprenditori agricoli a Montalcino e in Maremma su concessione del Granduca di Toscana. Una produzione vinicola a scopo familiare che si trasforma in attività vera e propria negli anni 60. Azienda antica e rappresentativa di tutta la denominazione. I vini di Lisini sono rimasti immutati nell’arco degli anni ancorati ad uno stile classico dove si ricerca equilibrio ed eleganza.
L’attuale produzione comprende quattro tipologie di Brunello: 40.000 bottiglie del base, 3.500 di Riserva, 8.000 di Brunello Ugolaia, ottenuta con uve provenienti dalla vigna omonima e infine 2.000 di Poggio Severo. Si aggiungono 16.000 bottiglie di Rosso di Montalcino e 10.000 bottiglie di San Biagio, un Igt affinato in acciaio anziché in legno.
“I nostri vini nascono in vigna, dove viene fatto il lavoro più importante – spiega Carlo Lisini Baldi, che gestisce oggi l’azienda insieme al fratello Lorenzo, e ai cugini Ludovica, Alessandro e Caterina Lisini – e in cantina li seguiamo in tutte le fase produttive, dalla fermentazione alla bottiglia”.
La prima annata di Poggio Severo è la 2021 il vino resta quattro anni in cantina di cui 36 mesi in botte grande di rovere di Slavonia e poi altri 6 mesi in cemento prima di essere imbottigliato

