Sei proprio una scarola! Le virtù della verdura invernale più amata a Napoli

26/12/2016 3.3 MILA
Antica Osteria Pizzeria  Pepe Il calzone di scarola
Antica Osteria Pizzeria Pepe Il calzone di scarola

di Francesca Fanny Marino

Il suo nome è Indivia e proviene dall’ Asia Minore, è una verdura dal sapore amarostico di cui ne esistono due varietà, una a foglie strette ed a foglie larghe. Di cosa stiamo parlando? Della nostra scarola riccia», parente stretta di radicchio e cicoria e piatto tipico delle tavolate natalizie.
Verdura autunno-invernale, oltre ad essere ricca di sapore e dal contenuto calorico bassissimo (17 calorie per 100 grammi), contiene vitamine e sali minerali. Oltre alla presenza di vitamine essenziali del gruppo B, la scarola contiene vitamina A, importante non solo per il corretto sviluppo e funzionamento della retina ma anche perchè aumenta la resistenza alle infezioni, anche a livello cutaneo, risultando un toccasana per il sistema immunitario.
Esistono dei fattori che ne diminuiscono l’assimilazione come alcol, fumo, caffè e medicinali a base di cortisone. Il fabbisogno giornaliero è di 700 RE (retinolo equivalenti) al giorno. Oltre alla A, la nostra Indivia, presenta tracce di Vitamina C che, come è noto, è un antiossidante naturale importante per l’assorbimento del ferro che, oltre a stimolare il sistema immunitario, svolge un ruolo fondamentale nella produzione del collagene, proteina necessaria alla formazione del tessuto connettivo e quindi a rinforzare ossa, muscoli e vasi sanguigni. La carenza di vitamina C causa lo scorbuto che si manifesta con stanchezza, irritazione e fragilità capillare. Il fabbisogno giornaliero è di 50-100 mg al giorno

scarola
La scarola

La  bomba vitaminica comprende anche la vitamina K che, oltre a proteggere le ossa ed avere proprietà antinfiammatorie, è essenziale per la coagulazione  del sangue contribuendo alla formazione della protrombina, coinvolta nella  riparazione dei danni ai vasi sanguigni. La carenza di vitamina K, che si  manifesta con episodi emorragici, è rara in quanto il fabbisogno giornaliero
è davvero molto basso (1µg di peso al dì). Oltre al contenuto vitaminico, la scarola contiene minerali quali manganese, rame, ferro, potassio e fibre  che, grazie anche al contenuto di acqua, le conferiscono proprietà  sazianti. La scarola contribuisce a ridurre i livelli di glucosio e di colesterolo cattivo nei pazienti obesi e diabetici.

Sebbene da un punto di  vista nutrizionale, sarebbe ottimale consumar la cruda perchè dietetica,  nutriente e leggera, durante il periodo natalizio, ma non diciamo di no alle  ricette che la vedono cotta ed utilizzata come contorno assieme ad uvetta,  pinoli e olive o come farcitura di pizze, pani o paste ripiene.

Imperdibile la ricetta della pizza di scarola, ideale per aprire Vigilia e Cenone!

A Natale non  conta scegliere quella riccia o liscia, l’importante è che sia ‘mbuttunata!

2 commenti

    Marcello

    (27 dicembre 2016 - 10:00)

    Con tutto il rispetto per l’ottima scarola ma il friariello e’ di gran lunga piu’ amato

    Francesco Mondelli

    (29 dicembre 2016 - 02:20)

    Signor Marcello si fidi delle lumache che di verdure ne masticano di sicuro più di noi e i friarielli non sono di certo nel novero delle loro preferenze.Con simpatia FM.

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