Radicchio re degli ortaggi invernali

30/11/2019 264
Premio - Radicchio d’Oro
Premio – Radicchio d’Oro

di Marina Betto

Primo prodotto ortofrutticolo ad ottenere il riconoscimento europeo nel 1996 come prodotto IGP il Radicchio è il re degli ortaggi invernali. Nato da un incrocio tra l’indivia e la scarola fa parte della famiglia delle cicorie che è molto ampia, come il soncino, la catalogna, le puntarelle . Tra questi il Radicchio rosso tardivo, detto anche Fiore d’Inverno è il più pregiato poi viene il Radicchio rosso precoce, quello per intenderci di forma oblunga e ancora il Radicchio variegato di Castelfranco Veneto tutti prodotti IGP la cui stagionalità va da novembre  ad aprile, il Radicchio semilungo e quello tondo sono più facilmente reperibili e si trovano al mercato quasi tutto l’anno ad eccezione dei mesi estivi.

Radicchio Rosso Tardivo
Radicchio Rosso Tardivo

La terra del radicchio è in Veneto tra Padova, Venezia e Treviso, qui già nell’800 si interravano nelle cantine le piante di radicchio una tecnica che permetteva di conservare la verdura freschissima e sempre in questa regione alcune varietà si sono adattate perfettamente a suolo, acqua e clima. A Castelfranco Veneto ogni anno un’associazione di ristoratori si riunisce e premia con il ” Radicchio D’Oro” giunto quest’anno alla 21° edizione personaggi  del mondo dello spettacolo, dell’arte, della scienza per promuovere e sensibilizzare al consumo questo ortaggio pregiato delle nostre campagne. Come sostenuto dall’ Europa le pratiche agricole sono connesse a quelle ambientali che devono salvaguardare il territorio.

Abbinamenti - vini bianchi morbidi e rossi poco tannici
Abbinamenti – vini bianchi morbidi e rossi poco tannici

Lungo il corso del fiume Sile, di acqua risorgiva, questo tipo di verdura cresce e prospera in abbondanza diventando un prodotto di alta qualità creando valore per tutta la filiera. Siamo infatti nel Parco Naturale Regionale del fiume Sile tra le antiche ville nobili della Repubblica di Venezia e la suggestiva Rotonda di Badoere dove l’equilibrio della biodiversità è tutelato a tal punto che c’è una bassissima concentrazione di insetti alieni. Sostenibilità ambientale e tracciabilità sono le certificazioni che questo prodotto si vanta di avere ed è per questo che in una ventina di anni dai primi 200 ettari coltivati oggi si è passati ai 2000 ettari. Solo il 10% della produzione viene esportato seguendo la ristorazione italiana nel mondo. Il radicchio ha una grande versatilità in cucina come sottolinea Egidio Fior  dell’Hotel Fior a Castelfranco Veneto insieme a tanti altri ristoratori della zona, con esso si può creare un intero menù dall’antipasto al dolce. Il radicchio fritto o al forno che fa da antipasto si abbina perfettamente al Prosecco che mitiga quella tendenza amara della verdura. Il vino bianco, morbido e con buona persistenza è il più indicato con i primi, i risotti e la pasta al radicchio, si può accostare facilmente un Friulano, la Ribolla o un Soave Classico. Anche il vino rosso può essere abbinato ma non deve essere troppo tannico come la Schiava o il Merlot.

Fiore d’Inverno
Fiore d’Inverno

Colli Trevigiani Merlot -Falconera 2015 Conte Loredan Gasparini gustato con un classico risotto al radicchio rosso tardivo ha saputo mitigare l’amarostico della verdura, la grassezza della mantecatura risultando appropriato e gradevole.

www.ristorantidelradicchio.it

Radicchio Rosso Tardivo, Precoce e Variegato di Castelfranco Veneto
Radicchio Rosso Tardivo, Precoce e Variegato di Castelfranco Veneto

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