Riso venere e gamberi rossi della Taverna Kerkira di Bagnara Calabra

2/2/2021 1.3 MILA
Taverna Kerkira
Taverna Kerkira, riso venere e gamberi rossi

di Pinuccio Alia

Taverna Kerkira, nasce nel 1983 avanti covid, nella splendida Bagnara,  ed offre piatti della tradizione gastronomica Ellenica e  Calabrese.

Fulvio Dato,  grazie al suo talento, ha saputo dare valore alle due terre che lo hanno generato e cresciuto.

Tanta contaminazione è originato da una bellissima  storia d’amore quella tra il suo papà Rosario, bagnarota  insegnante elementar  e Capitano dei Bersaglieri  che, da  volontario,  venne  aggregato alla divisione Acqui, di stanza nell’isola greca, di Corfù  e la sua mamma corfiota, MariKa,  figlia di un ufficiale della guardia Reale che ostacolava , per motivi ovvi, questa storia. Finita la guerra, dopo tante peripezie  si stabilirono a Bagnara e dettero alla luce tre splendide creature Domenico, Fulvio e Rosvita.

La cucina di Fulvio affascina  e intriga. I suoi carpacci di merluzzo con il torrone di Bagnara o i di alalonga e  ricciola marinati differentemente con succo di arance nostrane,salsa di soia,aceto sono  combinazioni  di sapori che dopo averli assaggiati rimangono  nella propria biblioteca culinaria.

Il successo del ristorante presto  travalica il confine regionale e i pochi tavoli in questa Taverna,  dove il tempo pare essersi fermato sono sempre prenotati.

Oltre la cucina il must è da sempre l’accoglienza affidata a Maria Luce che  per lo zio  Fulvio  è Marilù, ed a Joseph, imprescindibili  le coccole finali dei dessert di zia  Rosvita. Anche la Cantina, curata nei particolari. Maria Luce  dona il suo rilevante contributo a rendere unica questa sosta gastronomica.

I bronzi di Riace, Bagnara Calabra e Taverna Kerkira

Da giugno a Settembre, il periodo di maggior lavoro,  Kerkyra dà occupazione ad otto dipendenti.

Nell’estate che è passata, per il distanziamento necessario hanno pensato di aprire nella piazzetta di fronte un suggestivo dehor che per i colori, le luci solari ,le tovaglie ,le sedie  di paglia bianche e blu , riporta alle tavernette tipiche delle isole greche. Il  successo è stato tanto ed anche per il futuro sarà riproposto.

In questo ” periodo di mezzo” per non abbandonare la loro clientela e per sopravvivere  hanno  optato per il delivery

Così lo presentano soprattutto sui social “𝗖𝗿𝗲𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮’ 𝗲’ 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲, sp𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲, 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲, 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗺𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶, 𝗿𝗼𝗺𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲, 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘁𝗶𝗿𝘀𝗶. In questi giorni di silenzio noi ci stiamo divertendo molto a creare dei nuovi menù per voi.Da giovedì potrete ordinare il nuovo menù da Asporto o Delivery.”In arrivo una sorpresa per i week end e un menù speciale tutto Greco per la Domenica.  Per  il fine settimana, per  avvicinare anche la clientela più giovane, ci siamo  inventati il  “kerkira street food” Proponiamo la  pita greca,  i souvlaki,  e gli arancini al Moussakà ”

Ed è un successo.

Chiedo a Maria Luce cosa succederà quando torneremo a vivere normalmente:  ” per noi Ristorazione, scontata la buona cucina,  è il servizio di sala,é il contatto con il cliente,le chiacchiere al tavolo,la gratificazione di vedere i nostri clienti uscire felici e soprattutto di vederli ritornare felici.

Torneremo a proporre i nostri storici piatti con qualche nuova ricetta che zio Fulvio sta mettendo a punto.

Contiamo di continuare a proporre il nostro “Kerkira  street food” perché le crisi sono sempre occasioni di crescita.

Abbiamo tanta voglia di riprendere la nostra vita di prima e di rivedere nella nostra cucina i nostri storici collaboratori”

Appena riapriremo al pubblico il locale,vorremmo riproporre questo piatto che zio  Fulvio in vacanza a Milos,isola vulcanica del mare Egeo, immaginó per riportarci ai profumi e colori di quella magica terra:
Il Riso Venere con tartare di gamberi su pesto di basilico e Feta”

In una pentola, portiamo a bollore l’acqua, saliamo  e facciamo cuocere 350 grammi di riso venere; occorreranno tredici minuti .

Scolare e  raffreddare sotto l’acqua corrente.

Procuriamoci una dozzina di gamberi rossi freschissimi sgusciamo, eliminiamo il filo nero e ricaviamo solo la polpa che taglieremo a tartare e condiremo semplicemente con olio di olive di qualità eccelsa, un giro di pepe nero e una buccia di limone grattugiata finemente ed aggiustiamo la sapidità .

Prepariamo il pesto al basilico frullando con un mixer un mazzetto di basilico e mezzo etto di formaggio feta  e teniamo da parte.

Per servire questo piatto abbiamo necessità di soffriggere in olio una mezza cipolla bianca tagliata a cubetti, quando è dorata aggiungiamo il riso venere e facciamo intiepidire .

Con l’aiuto di un coppapasta aggiungiamo il riso tiepido nella cavità aggiungiamo la tartare di gamberi rossi e condiamo con il pesto al basilico con il quale napparemo anche il piatto.

Porteremo in tavola un mix di sapori semplici ed affascinanti nella loro combinazioni di sapori e di consistenze e di  temperature.

 

Un commento

    Biondo

    Ciao, vicino a questa ricetta è perfetto un vino bianco: Falanghina o Fiano Cantine Cardaropoli. Sul nostro blog “la carta dei segreti” abbiamo associato i vini Cantine Cardaropoli anche a personalità, arte, musica e cinema 👉🏻https://cantinecardaropoli.com/analitico-secco-fresco-e-lievemente-acido-come-la-falanghina/, scopri il vino che si addice alla tua identità e provalo acquistandolo sul nostro shop online! 🤗

    3 febbraio 2021 - 12:19

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