DaGorini a San Piero in Bagno, la stella fresca fresca della Romagna

6/11/2019 758

 

DaGorini – Gianluca Gorini e Sara Silvani

Ristorante DaGorini San Piero In Bagno
Via Giuseppe Verdi, 5, 47021

tel. 0543 1908056
Sempre aperto, chiuso martedì. Mercoled’ solo la sera

di Barbara Guerra

 

Siamo a Bagno di Romagna, sull’appennino tosco emiliano, giusto a metà strada tra Firenze e Rimini, un piccolo borgo che fa da snodo viario in cui è anche molto facile stordirsi nel paesaggio ovattato dell’autunno, luogo calmo e sereno che nasconde la tempra forte e sanguigna dei suoi abitanti. Concreti e legati alla terra, caldi come le sorgenti di acqua termale che scorrono nel sottosuolo. Consideriamo Gianlcua Gorini,  che qui ha trovato la sua seconda casa, già da tempo uno degli chef più interessanti e brillanti del panorama italiano. Giovanissimo quando mangiammo la prima volta alle Giare. Compiuto oggi, quando ci accoglie nel ristorante che, insieme a sua moglie Sara Silvani, ha fortemente voluto. Ottima padrona di casa Sara, attento Mauro Donatiello a maneggiare una bella carta dei vini.   Felici oggi per tutti loro perchè hanno raggiunto il traguardo della stella michelin.

DaGorini – Aperitivo

Una delle cene più gustose e interessanti degli ultimi tempi, in cui tanti giovani riescono a stupirci per la freschezza delle idee e la tenacia nel portarle avanti. Piatti costruiti attraverso il suo raffinatissimo palato e la conoscenza minuziosa delle tecniche di cucina che gli consentono di arrivare a servire esattamente quello che sviluppa nella mente.

Un percorso di creatività che negli anni è rimasto fedele a se stesso ma raffinando i pensieri, perfezionando i piatti e pensando sempre alla godibilità finale. Non cucina per se stesso e il suo ego e sarebbe scontato dire che lo fa per gli ospiti. La mia impressione è stata piuttosto un’altra. Gianluca cucina per la Terra, la sua amata Romagna, i suoi boschi e i suoi artigiani. Se insieme potessero decidere di raccontarsi, sono certa che lo farebbero esattamente attraverso questi piatti che parlano di prati e siepi, fronde di alberi inseguite dal muschio, foglie secche da cui spunta la vita.

Personalità da vendere, idee che corrono sulle linee di amicizie umane e professionali come quelle con Piergiorgio Parini e il maestro Paolo Lopriore. Con loro condivide la spiccata sensibilità per il mondo vegetale e la ricerca della complessità del gusto.  Nei piatti assaggiati osserviamo il grande lavoro per mettere innanzitutto la materia al centro del piatto, giocando con le strutture e gli abbinamenti. Tutto viene a noi con immediata semplicità. Colpisce il palato donando brio e emozione con un’immediatezza di sapore e profumo che parla a tutti. In tutto questo, con grande piacere, viene fuori una cosa tanto scontata da essere spesso dimenticata, il cuoco. Si perchè Gianluca Gorini di base cucina, padroneggiando i classici e ostentandoli con fierezza per la pura gioia di chi qui si siede.

Un momento di maturità, in cui la serenità che prova nel vivere a contatto costante con i prodotti della sua terra la riversa nei piatti, facendo quello che sembra un passo indietro di protagonismo e che, invece, lo mostra a noi come un gigante. Chapeau!

 

 

 

DaGorini – Piccione scottato alla brace, estratto di alloro e cipolla al cartoccio

 

 

DaGorini San Piero In Bagno FC
V

Un commento

    Marco Galetti

    Le stelle vengono assegnate in base a determinati criteri ma non vengono conquistate unicamente perché rispecchiano quei parametri.
    Nel caso specifico, credo che Gianluca Gorini sia consapevole di poter lavorare in un luogo magico, non solo per la vicinanza a Badia Prataglia, al Parco delle Foreste Casentinesi, a Bagno di Romagna ma anche perché gli spazi nei quali si esprime sono gli stessi dove Michela, la nonna, il babbo di Michela, roccoglitore d’erbe e di storie e soprattutto Giuliana Saragoni diedero vita alla storica, indimenticata e probabilmente unica Locanda del Gambero Rosso, l’energia benefica dei luoghi e delle persone che li hanno abitati credo possa essere trasmessa, poi servono i prodotti che questo territorio regala a piene mani e, ultimo ma non ultimo, le capacità, qui entra in gioco Gianluca con esperienze formative significative e di spessore che hanno consentito al suo talento di evolversi.
    In carta ho intravisto piccione&raviggiolo, l’indirizzo lo so, via Verdi 5, qui di notte si vedono ancora le stelle, congratulazioni.

    6 novembre 2019 - 15:14Rispondi

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