Ristorante Villa Marchesa | Castelnuovo Cilento

14/1/2019 1.3 MILA
Orto Dacri', caprino 24 mesi
Ristorante Villa Marchesa, caprino 24 mesi

di Antonio Prinzo

Ristorante Villa Marchesa .Avevo letto di questo ristorante ad agosto, sempre qui, sempre su questo blog dove arriva la sincera passione di chi ama la buona cucina, le tradizioni e l’amore per le nostre terre.
Arriva l’inverno e la voglia di provare Villa Marchesa e magari di scriverne. Perché le emozioni si devono trasmettere e condividere.

Orto Dacri', sala
Ristorante Villa Marchesa, sala

Daniela e Cristian, la coppia che si occupa della cucina, rappresentano la nuova generazione cilentana,  quella che fa vera e propria resistenza culturale allo spopolamento e alla disaffezione, e dimostrano che sì, si può fare.
E quindi il Cilento, la Dieta Mediterranea, la ricerca della materia prima, il parlare con passione del cibo, la voglia anche di sperimentare, con prudenza e mano leggera.

Orto Dacri', cacioricotta
Ristorante Villa Marchesa, cacioricotta

Ecco il  cacioricotta che arriva a tavola bianco come neve, arriva in modo spontaneo, senza richiesta. Può sembrare banale, ma spesso si deve combattere con il ristoratore perché faccia il suo ingresso a tavola.

Orto Dacri', pane
Ristorante Villa Marchesa, pane

Questo è il pane, straordinario, da tre farine: carosella, saragolla e risciola. Cristian che si occupa del pane e della  pizza che qui chiamano “L’Ammaccata”, che presto molto presto andrò a provare, mi racconta la cura con cui fa la panificazione. Fa il pane come una volta, ma non è nostalgia. E’ solo tradizione solida, sicura, è ridare al pane, altro elemento spesso bistrattato, il posto che merita.

Tra i tanti antipasti provati, uno in particolare mi colpisce, perché non te lo aspetti. Un caprino stagionato 24 mesi, prodotto come fosse un parmigiano. Un piccolo miracolo da un piccolo produttore del Cilento interno, ne riparleremo.

Orto Dacri', fusilli
Ristorante Villa Marchesa, fusilli

Arrivati al primo piatto, mi scappa la lacrima, perché il fusillo per un cilentano è memoria, storia personale, è la nonna, la mamma, la zia. E tu lo cerchi, ci speri, e qui lo trovi. E’ perfetto, vero, resistente, con un ragù di carne che si potrebbe usare anche per risvegliarsi da uno svenimento. Con la cotenna morbidissima e la carne giusta. Forse inutile persino descriverlo, solo da provare.

Orto Dacri', Cavatielli in rosa
Ristorante Villa Marchesa, Cavatielli in rosa

E poi questo cavatiello in rosa, fatto con barbabietola su fonduta di cacioricotta di capra e pistacchi tostati di Bronte. Con questo piatto elegante, prima lieve e poi deciso, Daniela mostra la sua capacità di lavorare la materia, con delicatezza, la stessa che vedi nel suo sguardo e senti nelle sue parole.

Orto Dacri', patate fritte
Ristorante Villa Marchesa, patate fritte
Orto Dacri', costine di maiale
Ristorante Villa Marchesa, costine di maiale

E patate “vere” e perfette e costine di maiale succulente.

Orto Dacri', dolce
Ristorante Villa Marchesa, dolce

Chiudo con un dolce al bicchiere, una crema a base di yogurt con mele annurche. Si finisce con dolcezza e leggerezza.
La carta dei vini presenta belle etichette e non solo regionali, c’è spazio per renderla più ampia.
Ma c’è tempo per questi due giovani che hanno saputo sorridere alla loro terra.

Ristorante Villa Marchesa
Via San Nicola, 25 – Castelnuovo Cilento
Tel. +39 0974 273914 Cell. +39 3927938827
www.villamarchesa.com

 

3 commenti

    Marco Galetti

    (14 gennaio 2019 - 11:45)

    L’appassionato di caprini, ma anche di cacioricotta, di “pani”, di costine, di fusilli cilentani e relative zie e, ultimo ma non ultimo, di patate arrosto come Dio comanda e come quasi nessuno esegue, ringrazia e prende nota…

      Antonio Prinzo

      (14 gennaio 2019 - 12:28)

      Le tue passioni summa di Cilentanità Un abbraccio Antonio

    Francesco Mondelli

    (15 gennaio 2019 - 15:48)

    Grazie Antonio per questa bella realtà ma”nun te scurdà ca ru furmaggio e vintiquatto misi hai purmiso e parlà pecchè ara sapè ca chi legge po esse uliuso e pote spennere’ e chiu u guarda e chiu aumenta a voglia pe l’avè e……senza ca te ne vieni: aspetta nu poco Francè.Mo nun c’è niente raspettà visto ca ra sulo parlà anzi postà.Con simpatia Francesco Mondelli.

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