Ristorante Macelleria Motta, Bellinzago Lombardo, colazione da Tiffany

19/11/2016 2.2 MILA
Motta, Sergio, quello simpatico, a sinistra, nella bella foto presa dal sito, è un macellaio tra i più noti che ha scelto di investire nella qualità.
Motta, Sergio, quello simpatico, a sinistra, nella bella foto presa dal sito, è un macellaio tra i più noti che ha scelto di investire nella qualità.

di Marco Galetti

Desideravo far visita a questo posto prima ancora che il mio nick fosse Marco 50&50, finalmente ci sono riuscito, ogni martedì a pranzo il cliente avveduto (o fortunato come me) potrà farsi un regalo di qualità ad un prezzo che ha dell’incredibile, tra i sei piatti unici, serviti a rotazione comprensivi di acqua, calice di vino, caffè e di un assaggio della loro famosa tartare, viene infatti servito un sontuoso bollito, per la “fidelizzante” cifra di euro quindici.

MOTTA, l'insegna retro'
MOTTA, l’insegna volutamente retrò, sul retro, nella vecchia corte lombarda, un bel portico per le cene nelle serate estive
MOTTA, la vetrina di Tiffany per una colazione di lavoro, nella cella a vista non si fanno prigionieri
MOTTA, la vetrina di Tiffany per una colazione di lavoro, nella cella a vista non si fanno prigionieri
MOTTA, Sergio (alla brace, ma a debita distanza) titolare dell’omonima macelleria di Inzago è il figlio di Giuseppe, Cavaliere del Lavoro e macellaio a Milano dal 1963, una professione che è un bene di famiglia, da conservare, proteggere e valorizzare, insieme ai ricordi di una Milano che non c’è più
MOTTA, Sergio (alla brace, ma a debita distanza) titolare dell’omonima macelleria di Inzago è il figlio di Giuseppe, Cavaliere del Lavoro e macellaio a Milano dal 1963, una professione che è un bene di famiglia, da conservare, proteggere e valorizzare, insieme ai ricordi di una Milano che non c’è più

Allevamento, macellazione (il macello è di proprietà) vendita e degustazione, processo a chilometro zero, zero intermediari.

MOTTA, la sala principale, a disposizione, su ogni tavolo La Particella 34 di Pianogrillo
MOTTA, la sala principale, a disposizione, su ogni tavolo La Particella 34 di Pianogrillo
MOTTA, il benvenuto, la tartare di bue piemontese che, volendo, può essere elegantemente servita in tre diversi contenitori e in altrettante varianti, al naturale, con olio e sale, con crema di acciughe, capperi e tuorlo d’uovo, tartare di questo livello solo da Gianni Sarzano al Bivio di Quinto Vercellese
MOTTA, il benvenuto, la tartare di bue piemontese che, volendo, può essere elegantemente servita in tre diversi contenitori e in altrettante varianti, al naturale, con olio e sale, con crema di acciughe, capperi e tuorlo d’uovo, tartare di questo livello solo da Gianni Sarzano al Bivio di Quinto Vercellese
MOTTA, risotto alla zucca, polvere di amaretti e salsiccia di bue
MOTTA, risotto alla zucca, polvere di amaretti e salsiccia di bue

Sergio Motta mi conferma quel che pensavo, la proposta dei bolliti a pranzo è un investimento, il cliente attirato dal carrello come un’apertura dal miele, realizza, compara e non può non ammettere di trovarsi al cospetto dell’eccellenza, così, inevitabilmente torna, di sera, a prezzi adeguati ma non gonfiati,  per  i salumi autoprodotti, per i cubi di vitello alla milanese, per filetti, costate, per una tartare superlativa o per provare una Fiorentina di un paio di chili cotta sulla brace da Sergio Motta.

Anche un mezzo toscano come me non può non levarsi il cappello di fronte ad un cappello del prete piemontese e a tutti gli altri tagli serviti in sequenza.

MOTTA, la giardiniera e le salse, cren, salsa verde, senape e mostarda
MOTTA, la giardiniera e le salse, cren, salsa verde, senape e mostarda
MOTTA, Daniele Colombu al carrello
MOTTA, Daniele Colombu (a cui va il mio plauso per i modi di fare) al carrello del bollito di bue piemontese, lingua, testina, coda, cappello del prete, biancostato, cappone, cotechino; il pesce di vitello, prediletto dagli intenditori, potrebbe dare più soddisfazione di un pesce di mare pescato ad amo…ti amo, pio bollito di bove
MOTTA, un taglio al taglio
MOTTA, un taglio al taglio
MOTTA, il bollito, primo assaggio
MOTTA, il bollito, primo assaggio
MOTTA, il bollito secondo assaggio, spicca l’introvabile salame di fegato (simile alla brianzola mortadella di fegato)
MOTTA, il bollito secondo assaggio, spicca l’introvabile salame di fegato (simile alla brianzola mortadella di fegato)
MOTTA, il bollito, un altro assaggino signore…
MOTTA, il bollito, un altro assaggino signore…
MOTTA, dettaglio in tema e in ceramica
MOTTA, dettaglio in tema e in ceramica

Il personale è attento preciso ed educato, Daniele Colombu, ad esempio, chef nonché l’uomo del carrello dei bolliti, è persona rara che oltre a far bene in cucina fa più che bene in sala, a contatto col cliente.

A pranzo il livello di accoglienza è paragonabile al benvenuto che si riceve di sera in locali di fascia medio alta, nessuna fretta nel prendere le ordinazioni, garbate attenzioni che non sono passate inosservate, il già citato olio di qualità superiore, un buon risotto, eppure…

…eppure, di fronte ad una primadonna tutto passa in secondo piano per finire relegato in mansarda insieme ai ricordi di un’esperienza che “straconsiglio”, la primadonna in questione è la carne e la carne è debole se la prima donna si presenta nuda e cruda oppure nuda e immersa nell’acqua calda e non chiede null’altra cosa che di essere divorata, prima con gli occhi, poi con la bocca…poi…si ricomincia da altre angolazioni e da altri tagli, in fondo è sempre questione di saper apprezzare il taglio.

RISTORANTE MACELLERIA MOTTA
Strada Padana Superiore, 90
20060 Bellinzago Lombardo (MI)
Telefono 0295784123
www.ristorantemacelleriamotta.it

5 commenti

    Fabrizio Scarpato

    (19 novembre 2016 - 10:42)

    C’est fantastique…

    Marco Galetti

    (19 novembre 2016 - 11:31)

    Oltre agli amanti della fiorentina in colletto bianco c’erano diverse tute blu, la fame e il loro piatto di bollito proporzionati alla fatiche mattutine, il mio era un assaggio al confronto…davvero onesti.

    Luciano ha i miei recapiti, se capiti…

    Pallock

    (19 novembre 2016 - 17:54)

    Il bollito….quello misto….quello morbido e saporito…gustoso….come questo… mi fa impazzire!
    Ora, considerato che quando servono non lesini le critiche, mi sembra di capire che questo posto meriti proprio l’attenzione di tutti noi buongustai.

    Marco Galetti

    (20 novembre 2016 - 09:14)

    Beh…una critica ci sarebbe, quando ho telefonato per accertarmi che fosse aperto, ho chiesto, visto che dal sito non risulta, se avessero o meno una proposta lunch, hanno fatto fatica a rispondere, strano, sarebbe stato sufficiente e producente affermare, domani proponiamo il carrello dei bolliti.

    100Cento

    (20 novembre 2016 - 10:48)

    …e via verso ristoranti (per me) inviolati
    100Cento

I commenti sono chiusi.