Ruver Teglia Frazionata: la micro pizzeria di successo di Alessandro Ruver a Roma
Ruver Teglia Frazionata a Roma
Viale Aventino, 46
Lun–Sab 10:00–21:00
[email protected]
Non è una pizza romana né tantomeno una napoletana: da Ruver Teglia Frazionata si trova una teglia sottile e croccante, venduta a tranci e non al peso; prima pizzeria nella Capitale a rinunciare alla bilancia. In Viale Aventino 46, tra Piramide e Circo Massimo, c’è la pizzeria di Alessandro Ruver di appena 24 metri quadri che prepara una delle migliori pizze in teglia della Capitale, tanto da conquistare il 30° posto nella guida 50 Top Pizza in Viaggio in Italia 2025.
Alessandro Ruver e la sua visione della pizza in teglia
La pizza in teglia romana è intoccabile: un sancta sanctorum che diventa una vera e propria Bibbia per tutti coloro che si avvicinano alla pizza da banco servita a pezzi. Innovatori come Angelo Iezzi ne hanno codificato la preparazione e Gabriele Bonci ne ha ridefinito il linguaggio. Da queste scuole partono tanti “allievi” che hanno portato la pizza in teglia a essere tra i gradini più alti nelle preferenze dello street food, non solo a Roma. Alessandro Ruver, classe 1994, romano, è cresciuto tra farina e lievito nel forno di famiglia a Monte Porzio Catone. Un destino che non tradisce l’albero genealogico. Fuori dall’attività di famiglia si misura con Habemus Pizza e Ippo Pizza, e il passaggio decisivo avviene con Bonci, da Pizzarium: prima al banco, poi agli impasti, fino alla cucina per la preparazione dei topping. Due anni intensi, fatti di volontario intrattenimento in ore extra di lavoro, con un solo obiettivo: imparare.
Nel 2023 nasce così Ruver Teglia Frazionata: un progetto indipendente e profondamente identitario, in cui Alessandro è affiancato dalla famiglia: il padre, la madre, la sorella e la zia, in una dimensione micro, raccolta in pochi metri che restituisce una pizza dall’impronta personale, capace di attirare numerosi clienti e creare la fila fuori al locale.
Ruver Teglia Frazionata: una teglia fuori dagli schemi
Il nome stesso del locale racconta la filosofia che muove la pizza, che qui non viene venduta a peso, ma già porzionata, “frazionata”, per permettere al cliente di sapere in anticipo quanto spenderà. Si va dai 3 euro della Margherita ai 6 euro delle pizze speciali, con un peso che varia dai 250 ai 300 grammi per trancio.
La pizza di Ruver ha uno stile personale: più sottile, meno mollica rispetto alle interpretazioni ordinarie e con una croccantezza accentuata. L’impasto è un diretto realizzato con farine tipo 1 che lievita all’incirca 36 ore; per la teglia 60×40 si stendono 900 grammi. Altra particolarità sono le farce, ottenute solo dalla cottura in forno: Ruver non ha cucina, vista la metratura contenuta del locale, e nella maggior parte dei casi gli ingredienti vengono sistemati sugli impasti e cotti direttamente sulla pizza. Non c’è friggitoria, pilastro dello street food capitolino, ma tutto ruota attorno alla teglia. Il risultato? Pizze golose ma mai eccessive, dove ogni ingrediente trova il suo spazio.
Ricerca della materia prima e sinergia con il territorio sono aspetti imprescindibili per la pizza frazionata di Alessandro Ruver, un modus operandi ereditato dalla collaborazione con Bonci. Per 90 teglie e 60 gusti quotidiani c’è grande selezione a monte, con preferenza di fornitori locali: ortaggi da Maccarese e Ladispoli, nocciole biologiche della Tuscia, carni da macellerie romane, latticini da latte di pezzata rossa di Valle Luterana, formaggi (lo stracchino di pecora è straordinario) di Sutri, pollo biologico di Viterbo, salumi di maiale nero del Circeo, pomodori lavorati su misura per Ruver e uova della Piana di Alsium. Una filiera corta e consapevole che si riflette nella pizza, di cui Alessandro conosce ogni dettaglio dalla A alla Z, garantendo qualità e contribuendo a rendere questo piccolo locale una tappa della pizza in teglia a Roma.
Tutte le pizze da Ruver sono non perdere
In questa stagione è un’esplosione di verdure e la scelta è ardua. Tra le proposte ci sono Roast beef, maionese e verdure; la Vegana Fanatica (crema di ceci, broccoletti, ceci croccanti e semi di sesamo); Salame, stracchino e cicoria, oppure la versione con rucola. Tra le più richieste spicca la Raguver (ragù di chianina).
Poi la Palermitana di pollo, la Uova e Salame, la Croque Madame con l’uovo avvolto da prosciutto cotto artigianale. Accanto a queste, pizze che reinterpretano la tradizione laziale, come pollo e patate, o il trancio ripieno con porchetta.
Personalmente ho iniziato dalla Margherita e sono andata avanti per un bel po’, toccando mare, monti, boschi, campagne, città e rarità di ingredienti di Presidio Slow Food. La pizza da asporto è consegnata nella scatola con istruzioni sul miglior modo di servirla.
Ruver Teglia Frazionata è un progetto di testa e di cuore. Alessandro Ruver prepara una pizza sottilissima e croccante, concreta, autentica e riconoscibile














