È possibile mangiare cucina italiana, sana e con prodotti freschi a prezzi contenuti? Si, alla Trattoria Pizzeria Don Peppe, al centro commerciale Campania.

22/1/2019 3.1 MILA
Don Peppe - ingresso
Don Peppe – ingresso

di Antonella Amodio

Il brand Don Peppe è un progetto collaudato, nato circa sette anni fa con l’obiettivo di estendere la tradizione della cucina napoletana in giro per l’Italia, offrendo un prodotto di qualità a prezzi contenuti. Ad oggi quattro sono i ristoranti ( Verona, Venezia, Roma e Marcianise) con sede in Centri Commerciali.

Don Peppe - Diego Tafone e Fabio Cafiero
Don Peppe – Diego Tafone e Fabio Cafiero

Trattoria Pizzeria Don Peppe punta a soddisfare una clientela eterogenea, che tra uno shopping e l’altro ha voglia di mangiare bene e spendere……meglio. La proposta gastronomica si basa su una cucina semplice e genuina, con un menù stagionale, ricco e mai banale, che punta ad offrire il meglio dei prodotti territoriali, prediligendo ingredienti certificati e a denominazione controllata.

Don Peppe - sala
Don Peppe – sala

Dalla pizza ai piatti regionali, la qualità del cibo è incredibile e i prezzi sono contenuti. Inoltre, si respira il vero spirito cordiale e familiare delle trattorie napoletane, in una atmosfera rilassata e casalinga.

Don Peppe - Forno
Don Peppe – Forno

Ma veniamo alla cucina. In primio luogo la pizza, preparata con un impasto idratato, elastico e fragrante, ottenuto con lievito madre e una lunga lievitazione  (24/48 ore). Il maestro pizzaiolo Diego Tafone ne cura tutti gli aspetti, scegliendo con lo chef Fabio Cafiero gli ingredienti per la farcia. Il menù pizza – anch’esso stagionale – conta 28 gusti diversi, distinti tra speciali, tradizionali, pizze fritte e pizza del mese.

Don Peppe - Pizza del mese con riduzione di radicchio, pancetta della valle d’Itria, funghi champignon e fonduta di provolone staginato 30 mesi
Don Peppe – Pizza del mese con riduzione di radicchio, pancetta della valle d’Itria, funghi champignon e fonduta di provolone staginato 30 mesi

Vale la pena assaggiare la pizza “Pascalina” non solo per la bontà, ma anche per lo scopo per la quale è stata inserita in menù. È chiamata anche pizza “anti cancro”, creata in collaborazione con il team dell’ospedale Pascale di Napoli con prodotti che contrastano diversi tumori.

Don Peppe - Pizza Pascalina
Don Peppe – Pizza Pascalina

Gli ingredienti utilizzati per la preparazione, come il pomodoro san Marzano e quello di Cobara, i friarielli campani, le olive di Caiazzo, le noci, l’olio extravergine del Cilento, l’aglio ed il peperoncino, nonché la farina di frumento Caputo tipo 1, sono stati selezionati dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli, Fondazione Pascale. Per ogni pizza venduta, un euro è devoluto alla fondazione per la ricerca contro i tumori. Ad oggi Don Peppe ha raccolto e devoluto oltre ottantamila euro.

Dalla cucina escono piatti saporiti e ben presentati. Ad esempio: il baccalà a modo nostro cotto a basse temperature; il Tonno, paprika e pancetta servito su crema di cavolfiore; i Gamberi alla griglia con confettura di fragole bio; il Salmone e crema di peperoni alle erbe di campagna e croccante di olive nere di Caiazzo, nonchè i succulenti Paccheri alla siciliana.

Don Peppe - Baccala' a modo nostro
Don Peppe – Baccala’ a modo nostro
Don Peppe - Salmone e crema di peperoni alle erbe di campagna e criccante di olive nere di Caiazzo
Don Peppe – Salmone e crema di peperoni alle erbe di campagna e criccante di olive nere di Caiazzo
Don Peppe - Gamberi alla griglia con confettura di fragole bio
Don Peppe – Gamberi alla griglia con confettura di fragole bio
Don Peppe - Paccheri alla siciliana
Don Peppe – Paccheri alla siciliana

Non mancano le insalate di stagione per vegetariani, oppure con pollo, tonno, mozzarella, bresaola o pesce, o – in alternativa – potete scegliere la selezione di panini Don Peppe, con possibilità anche per i celiaci di mangiare il loro panino. Ci sono anche le bruschette e la friggitoria tipica.

Don Peppe - Bruschette con guanciale e pomodori secchi
Don Peppe – Bruschette con guanciale e pomodori secchi

La carta delle bevande prevede la selezione di etichette di vini regionali e birre alla spina ed in bottiglia.

Trattoria Pizzeria Don Peppe è un posto che non vi aspettereste mai di trovare in un centro commerciale. Un luogo dall’ atmosfera allegra e festosa. Andateci, e sicuramente ritornerete.

Don Peppe
Don Peppe

Pizza Pascalina € 7,00
Paccheri alla siciliana € 9,50

Don Peppe Trattoria Pizzeria
presso Centro Commerciale Campania
S.S. Sannitica 87 – 81025 Marcianise (CE)

 

5 commenti

    redrock

    (22 gennaio 2019 - 12:56)

    che dire .. 3,15 euro a pacchero… credo che queste recensioni sviliscano tutto il blog!

      Antonella Amodio

      (22 gennaio 2019 - 17:47)

      Gentilissimi Redrock e Luca
      ho chiesto esplicitamente porzioni mini. Ma voi come sempre siete pronti a giudicare senza conoscere. Per quanto riguarda lo “scimmiottare”, se un piatto si presente in modo “diverso “ rispetto alla tradizione e nella sostanza è buono, non capisco dove sia il problema.
      Io firmo gli articoli. Voi vi nascondete con i vostri giudizi dietro a psedo nomi.

    luca

    (22 gennaio 2019 - 14:15)

    Redrock coglie con sarcasmo la contraddizione tra titolo e contenuto dell’articolo. Se si aggiusta il titolo l’articolo può avere una sua coerenza.
    _
    Devo aggiungere che qualche anno fa, se non mi sbaglio, nello stesso locale, ma con diversa insegna, ho mangiato bene e a costi più contenuti.
    Ricordiamoci che siamo in un centro commerciale: ma, da quello che posso vedere, le mode, le tendenze non risparmiano anche i centri commerciali che, come tante altre tipologie di ristorazione, diffuse in tutte le città italiane, hanno scimmiotato la
    “mitica cucina stellare”…riducendo scandalosamente le porzioni…e aumentando i prezzi.
    Ma è evidente che c’è un POPOLO a cui piacciono i paccheri in piedi e che siano 3 perché…siamo tutti a dieta e dobbiamo mantenere la linea.
    E ci sono i POPULISTI pronti ad accontentarli

    luca

    (22 gennaio 2019 - 19:39)

    1
    Lo “scimmiottamento” della cucina stellata, negli ultimi anni, nella ristorazione italiana, è un dato di fatto così evidente che mi sembra inutile riportare degli stralci di articoli anche autorevoli che ne parlano.
    2
    L’ho soltanto ribadito(lo scimmiottamento) in questo post in cui sono apparse delle porzioni “stellari” fotografate.
    Lei ora dice che non corrispondono alle reali porzioni che si mangiano nel locale:
    ma come facevamo a capirlo e a non incorrere in errore?
    Da questa “erronea interpretazione” della “porzione” è nata la critica al PREZZO dei 3 Paccheri.
    3
    “Ma voi “”come sempre”” siete pronti a giudicare senza conoscere” (A. Amodio)
    Mi sono sempre sforzato di “argomentare” le critiche nei miei commenti.
    Ricordo che, anche se in misura minore, ho espresso anche apprezzamenti e anche all’autrice Antonella Amodio.
    4
    Lei, rispolvera, la vecchissia fallacia ad hominem.
    Lo si dica chiaramente:
    da noi non vale la possibilità, usata in tutto il mondo, di
    commentare con un nick name.
    Se elogiate i nick name sono i benvenuti e non abbiamo niente da dire, se criticate siete dei leoni di tastiera, vi nascondete,
    ecc…
    _
    Secondo me è importante, innanzitutto, evitare insulti e volgarità:
    LEI mi trovi una frase in cui ho usato gli insulti…per criticare… e non scrivo più una riga su questo blog.
    Poi chi critica, oltre a non essere un cafone, dovrebbe argomentare:
    e, come ho già detto, ho cercato “”sempre”” di farlo, con la consapevolezza che non sempre si riesce ad argomentare bene.
    _
    Per me la polemica può finire qui. C’è stata una erronea interpretazione di alcuni dati per
    scarsa chiarezza nell’esposizione.

    Antonella Amodio

    (22 gennaio 2019 - 20:08)

    Ha perfettamente ragione sulle porzioni. Il mio errore è stato di non precisarlo. Farò tesoro di tutto ciò. Grata per l’appunto.

I commenti sono chiusi.