Trattoria la Carruba, cucina siciliana verace a Sant’Agata Militello
di Marco Contursi
Boh!!!…..questa la mia risposta, se qualcuno mi chiedesse perché la Trattoria la Carruba di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, non è attenzionata dalle maggiori guide gastronomiche.
E si badi bene che ho scritto Trattoria con la T maiuscola perché qui per ambiente, selezione delle materie prime e preparazione siamo ad un livello superiore, alle pur ottime trattorie siciliane da me visitate negli anni, i prezzi invece sono i più bassi di tutti.
Davvero inspiegabile questa assenza, magari quest’anno si rimedia.
Veniamo a noi. Calogero Morgano, ha lavorato 25 anni nella pubblica amministrazione ma poi il richiamo delle radici è stato più forte e ha preso la gestione della storia trattoria dei genitori, trasformandola nel luogo di pace, accoglienza e buona tavola, che è oggi.
In cucina la zia settantenne Rosalia Pruiti e la sorella di Calogero Maria Grazia, che ripropongono le ricette di tradizione dei Nebrodi, magari alleggerendole dove necessario.
Avremo quindi piatti identitari del territorio, ma assolutamente godibili, anche per chi, come me, li assaggia in gran numero.
Merito anche delle materie prime di eccellenza che Calogero seleziona con cura maniacale.
E non è la solita frase fatta. Un esempio? I salumi e le carni di Nero dei Nebrodi di Luisa Agostino, il meglio che si trova in Sicilia. Senza tema di smentita. Ma anche oli e vino raccontano passione e conoscenza del territorio.
Si inizia con l’antipasto che comprende i salumi di Luisa, tra cui un sensazionale prosciutto 36 mesi a ghianda, che non teme confronti coi migliori patanegra, per me niente formaggi che non mangio, e una decina di preparazioni di verdure, a ricordare l’anima agricola di questa terra, che seppur vicina al mare, ha tratto dal coltivare il suo sostentamento nei secoli addietro.
Tutto ottimo, ma ottimo davvero. Faccio fatica a dire cosa mi è piaciuto di più, se la tartare di modicana con tartufo, le frittelle di carciofi, i salumi, l’arancina col velo di lardo, o gli sformati di verdure.
Ma il mio animo porcofilo non è mai pago e quindi maccheroni fatti in casa con ragù di nero dei Nebrodi, e ravioli con brasato di capocollo di sempre di nero. Ma che devo dirvi…..ma guardate quel pezzo di carne che si “spegne” in bocca, come neve al sole.
Ma, only the brave, per me ancora una costoletta e il fegato nella “rezzetella”, nome familiare dell’ omentosuino. Sapori forti, delizia per palati allenati. Il vino, un pinot grigio, coltivato in terra sicula, mi accompagna a tutto pasto coi suoi sentori agrumati e uno sbuffo dolce che richiama i datteri e il miele.
Sono pieno, ma per una millefoglie con ricotta di pecora c’è sempre spazio. Vogliamo trovare il pelo nell’uovo. Il topping al cioccolato, industriale, stona con tutto il resto, ma la ricotta è eccellente e fa dimenticare questa melassa al gusto cacao.
Note finali. E’ stato sicuramente uno dei 5 pranzi migliori in terra sicula, l’ambiente mi è piaciuto molto, soprattutto i quadri del maestro Sergio Tripodi, Rosalia cucina da dio e Calogero è un maestro dell’accoglienza. I dettagli fanno la differenza e qui sono tutti nell’ordine giusto.
I prezzi? Vi metto il menù, perché sennò non mi credete per quanto sono bassi.
Ma le guide gastronomiche dove sono????
Ma lo capite che sono posti come questo che fanno felice chi compra una guida e lo spinge a ricomprarla un’altra volta, l’anno successivo, perché è stato contento del consiglio???.
Eppure è un concetto semplice….semplice, come quel semplice e meraviglioso ragù di 10 ore di Rosalia….
Trattoria La Carrubba
contrada San Leo Sant’Agata di Militello – Me
tel 0941 701987
















