Vini di Casebianche – Nuove annate

14/5/2019 822
Vini di Casebianche
Vini di Casebianche

di Enrico Malgi

Passato ormai il momento dell’incertezza commerciale vissuto pochi anni fa, i coniugi Pasquale Amitrano ed Elisabetta Iuorio dell’azienda Biologica Casebianche di Torchiara si sentono finalmente appagati di poter produrre vini di alta qualità, con la fattiva collaborazione dell’enologo Fortunato Sebastiano, che riscuotono, soprattutto all’estero, un grande successo di vendita.

Nuove annate appena in commercio sono state oggetto in questi giorni di una mia valutazione.

Controetichette vini di Casebianche
Controetichette vini di Casebianche

Iscadoro Bianco Paestum Igp 2017. Tipico blend cilentano di Fiano e Malvasia in parti uguali e saldo di Trebbiano, che negli ultimi tempi si usa sempre meno. Acciaio, legno e vetro per la piena maturazione del vino. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 15,00 euro.

Il colore che si svela nel bicchiere è già segnato da un giallo paglierino carico. Bouquet espansivo di ottimi profumi, di mela, pera, agrumi, gelsomino, ginestra e foglie di tè. Parvenze di note speziate e di idrocarburi. Sorso bene equilibrato, vibrante di sensualità, tagliente quanto basta e sapido. Tensione palatale dinamica, infiltrante, morbida, lineare e profonda. Finale calibrato e persistente. Su frutti di mare e latticini.

Cumalè Fiano Paestum Igp 2018. Fiano in purezza, lavorato in acciaio ed elevato poi in boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 14,00 euro.

Alla vista si appalesa un colore giallo paglierino non troppo carico, con giovani riflessi verdolini. Impatto aromatico di grande effetto, che regala subito intense fragranze di pesca, mandarino, fico, ananas, biancospino, ginestra, tiglio ed erbe officinali. In bocca fa il suo ingresso un sorso sospiroso, accattivante, elegante, leggiadro, sapido e salmastro. Palato cristallino, delicato, felpato, fresco e soave. Disegno finale estremamente godibile e lungo. Su un piatto di vermicelli a vongole e pesce in cartoccio.

La Matta Vino Spumante Dosaggio Zero Metodo Ancestrale 2018. Soltanto Fiano. Tenore alcolico di undici gradi. Prezzo finale intorno ai 15,00 euro.

Questo è il vino che per i coniugi Amitrano ha rappresentato una vera ed insperata fortuna, determinando così la decisiva svolta aziendale, con una produzione minimale che non fa a tempo a soddisfare tutte le richieste che arrivano copiose da tutta Italia e/o dall’estero. Uno spumante che nella sua semplicità ha davvero conquistato tutti.

Il processo di vinificazione si avvale del metodo ancestrale, vale a dire che la seconda fermentazione in bottiglia avviene in modo spontaneo, attraverso il mosto conservato a bassa temperatura e che si innesca appena arrivano i primi tepori primaverili, senza aggiunta di zuccheri, lieviti e solforosa e senza alcuna chiarifica o alchimia. Ne viene fuori, quindi, uno spumante come lo facevano (e lo fanno ancora) i vecchi contadini cilentani. E’ fatto, quindi, in modo artigianale ed è uno spumante semplice, integrale, essenziale, naif, genuino, gradevolmente torbido, sedimentato, fresco, dissetante, divertente e poco alcolico. Profumi di mela verde, pera, mandarino, limone, anice, glicine, lavanda, muschio e camomilla. Bollicine piccole e gioiose. Sorso spumeggiante, vivace, secco, floreale, fruttato, rinfrescante, pimpante e sapido. Prezzo molto favorevole. Da bere da solo, oppure in accompagnamento con tartine, sfiziosità, crudità e mozzarella di bufala. In ogni caso sarà sempre un successo. Provate!

Il Fric Aglianico Rosato Vino Frizzante Secco Paestum Igp 2018. Aglianico al 100%. Alcolicità di dodici gradi. Prezzo in enoteca di circa 15,00 euro. L’evoluzione di un’altra tonalità di vino integrale che arriva sull’abbrivo de La Matta, con lo stesso procedimento. La differenza è che il Fric è un vino frizzante e non uno spumante vero e proprio, in quanto il suo contenuto di anidride carbonica è compreso tra i due ed i cinque grammi per litro. Tappo a corona.

Nel bicchiere si può scrutare un colore rosso-rosato come un’arancia sanguinello siciliano. Bouquet delicatamente fruttato e floreale di calibrata consistenza. Percezione olfattiva di lampone, ribes, melagrana, ciliegia, glicine e viola. In bocca entra un sorso lieve, brioso, secco, fragrante, sfizioso e molto succoso. Palato carezzevole, vellutato, pulito, sapido, elegante e birichino. Finale ben cadenzato ed appagante. Pizza margherita e tagliere di salumi.

Pashkà Vino Rosso Frizzante Secco Paestum Igp 2018. Sempre lo stesso procedimento identico al bianco ed al rosato. Blend paritario di Aglianico e Barbera. Tenore alcolico di dodici gradi. Prezzo finale di circa 15,00 euro.

Cromatismo segnato da un colore rosso rubino sfavillante, con bagliori purpurei. Spuma soffice e delicata. Bouquet che esprime una rilevanza fruttata di sottobosco ed una fragranza floreale. Sussurri vegetali di macchia mediterranea. Bocca tesa, asciutta, salivante e delicata. Sorso estremamente fresco e pulito. Palato morbido, elegante, seducente, scorrevole, succoso e dissetante che placa la sete. Retroaroma appagante. Su minestra di riso e pesce in guazzetto.

Dellemore Rosso Cilento Dop 2017. Composizione di Aglianico al 65% e saldo di Barbera e Piedirosso. Maturazione in acciaio ed affinamento in tonneaux. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca di circa 15,00 euro.

Splendente il bel colore rosso rubino, con lievi schizzi purpurei. Timbro olfattivo molto accattivante, che mette in rilievo un seducente appeal fruttato di profumi del sottobosco e di ciliegie. Tocchi floreali. Cadenze vegetali. Credenziali speziate. Parvenze terrose. Bocca accogliente, espansiva e reattiva, che testa un sorso complesso, strutturato, corposo, fresco, morbido, elegante, equilibrato, sapido e finemente tannico. Allungo finale persistente ed edonistico. Ideale compagno di pasta al ragù e risotto ai funghi porcini.

Cupersito Aglianico Cilento Dop 2016. Aglianico al 100%, lavorato in acciaio e legno grande. Tasso alcolico di quattordici gradi. Prezzo in enoteca di circa 20,00 euro.

Cromatismo segnato da un bel colore rosso rubino carico. Profilo aromatico delineato da un caratteriale registro, in cui il naso aspira gradevoli profumi, che ricordano in primis l’amarena, i mirtilli, il ribes, la violetta ed i petali di rosa. Venature sapide, minerali e/o vegetali. Coté balsamico e mentolato. Briciole speziate. Sorso sanguigno, viscerale, terroso e carnoso, ma anche elegante, armonico ed equilibrato. Sviluppo palatale materico, vibrante, reattivo e rotondo. Trama tannica già evoluta. Retroaroma persistente. Può durare ancora per molti anni. Carne arrosto e formaggi semistagionati.

Azienda Agricola Casebianche
Via Case Bianche, 8 – Torchiara (Sa)
Tel. 0974 843244 – Fax 0974 841491
[email protected]www.casebianche.eu
Enologo: Fortunato Sebastiano
Ettari vitati 5,5 – Bottiglie prodotte: 30.000
Vitigni: Aglianico, Barbera, Piedirosso, Fiano, Trebbiano e Malvasia

2 commenti

    Marco Galetti

    (14 maggio 2019 - 10:51)

    La Matta : “una produzione minimale che non fa a tempo a soddisfare tutte le richieste che arrivano copiose da tutta Italia e/o dall’estero”.
    Ancora una volta il dottor Malgi ha messo il baffo e le mani avanti, io in compenso ho allargato il cerchio delle amicizie campane… sono furbo quasi quanto una volpe del Cilento

    Enrico Malgi

    (14 maggio 2019 - 17:18)

    Caro marco conservo gelosamente un paio di bottiglie de la matta di annate precedenti. Quando vieni qui ce le beviamo insieme a marco primo e Francesco. Se poi c’è anche Luciano ancora meglio.

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