I vini di Lunarossa di Mario Mazzitelli

10/1/2018 1.8 MILA
Vini di Lunarossa
Vini di Lunarossa

di Enrico Malgi

Quando si parla di viticoltura in provincia di Salerno ci si riferisce quasi esclusivamente a quella praticata in Costiera Amalfitana e nel Cilento, tralasciando colpevolmente altri comprensori vocati che negli ultimi anni hanno dato chiari segni di risveglio come gli Alburni ed i Colli di Salerno. Se per il territorio degli Alburni, detentore di una varietà autoctona come l’aglianicone che dopo molti anni vissuti nell’oblìo sta venendo finalmente alla luce, esiste comunque un’antica tradizione enologica legata indissolubilmente al confinante Cilento, per la zona intorno a Salerno la coltivazione della vitis vinifera in modo intensivo e per fini commerciali è stata soltanto una recente scoperta. E proprio nell’areale dei Colli di Salerno (o Picentini) negli ultimi anni si è registrato un grande fermento per la produzione di vini di assoluta qualità, grazie soprattutto all’azienda Montevetrano di Silvia Imparato, un modello virtuoso che ha avuto il merito di trainare come una locomotiva tutto il comparto vitivinicolo locale.

Controetichette Vini di Lunarossa
Controetichette Vini di Lunarossa

Su questo abbrivio, quindi, è sorta una manciata di aziende territoriali, che in poco tempo è riuscita comunque ad imporsi all’attenzione generale. Una di queste è quella di Lunarossa Vini e Passione di Giffoni Valle Piana nata nel 2006 ed appartenente a Mario Mazzitelli. In questi giorni ho avuto l’occasione di degustare le ultime annate messe in commercio.

Costacielo Colli di Salerno Fiano Igt 2016. Blend di fiano al 70% e saldo di falanghina. Lavorazione in acciaio e legno ed affinamento in vetro. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Colore giallo paglierino non ancora assestato. Bouquet intensamente propositivo, per merito di profumi di frutta tropicale come la banana e l’ananas, intrecciati a quelli più nostrani di pesca, di mela, di mandarino e di nocciola. Altre collusioni olfattive parlano poi di gelsomino, di ginestra e di salvia. In bocca entra un sorso fresco, arioso, sapido, morbido e strutturato. Frutto maturo, aggraziato ed armonico. Retrogusto ben delineato, che rimembra le note fruttate già percepite al naso. Da spendere su una bella mozzarella di bufala campana.

Bolle Vino Spumante Extra Dry 2016. Solo falanghina. Metodo Martinotti. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca sui 10,00 euro.

Colore giallo paglierino. Perlage insistente e raffinato. Spettro aromatico delicato, fragrante, elegante, pulito, fruttato e floreale, con evidenza di sussurri di agrumi, di mela verde, di banana, di fiori di limone, di mimosa e di balsamo. Sorso fresco e sorprendente, accattivante e suadente. Vibrazioni sapide e minerali. Slancio finale dinamico, fine e calibrato. Da preferire su tartine e molluschi.

Quartara Colli di Salerno Fiano Igt 2014. Fiano in purezza. Fermentazione e macerazione avvenute in particolari anfore di terracotta interrate. Maturazione ancora in anfora, poi passaggio del vino in botti piccole ed elevazione in boccia. Dodici e mezzo l’alcolicità. Prezzo finale di 25,00 euro.

Colore giallo dorato. Profilo aromatico intenso ed originale, investito da variegati profumi fini e persistenti di frutta esotica, di mela annurca, di bergamotto, di ginestra, di miele di acacia, di fiori di camomilla, di salvia e di fumé. Ma il marcatore più evidente è quello di una percezione idrocarburica, che ricorda molto da vicino l’odore di cherosene del riesling alsaziano. L’impatto del sorso sulla lingua è avvolgente ed elegante, ma anche grasso, esuberante e strutturato. Spalla acida che fa salivare. Polpa setosa e matura. Chiusura ampia ed appagante. Vino sicuramente originale e di forte carattere, connotato da un inesplorato potenziale evolutivo. Da associare a piatti di mare, ma anche a pietanze di terra per l’ottima struttura del vino.

Costacielo rosato Colli di Salerno Igt 2016. Blend paritario di cabernet sauvignon e di merlot. Fermentazione in acciaio, affinamento in barriques per tre mesi ed elevazione in vetro per due mesi. Gradazione alcolica di undici e mezzo. Prezzo in enoteca intorno ai 10,00 euro.

Limpido colore rosato cerasuolo. Percezione olfattiva di grande impatto, con esplicite nuances odorose di piccoli e grandi frutti rossi, di peperone verde, di eucalipto, di mentolo e di spezie. Il complesso bouquet si completa poi con vivide aspirazioni di violetta, di rosa appassita, di tabacco, di terriccio e di sapidità. Sulla lingua plana un sorso fresco e gentile, elegante e morbido e segnato poi da affusolati e dolci tannini. Sviluppo palatale polposo ed intrigante. Allungo finale armonico, suadente e riccamente ricamato. Da abbinare a risotti e legumi.

Rossomarea Aglianico Campania Igt 2012. Aglianico in purezza. Acciaio, legno e vetro per la completa maturazione del vino. Tenore alcolico di tredici e mezzo. Prezzo della bottiglia intorno ai 15,00 euro.

Bicchiere tinto di un bel colore rosso rubino, con virata sul granato. Affascinante il ventaglio olfattivo, che esplora tutte le cangianti proposizioni odorose, in primis quelle di piccoli frutti rossi come il ribes, il mirtillo e la mora, a cui si associano profumi di ciliegia e di prugna. Pregnanti i respiri speziati di pepe, di zenzero e di noce moscata per un’ammaliante aromaticità. Intrecci di carrube e di erbe officinali. Sbuffi di incenso, di china, di tabacco e di liquirizia. L’ingresso del sorso in bocca manifesta subito armonia ed equilibrio, profondità e freschezza. Aristocratica la finezza tannica. Sprint gustativo di ottima stoffa. Retrogusto lungo e godibile. Su piatti a base di carne.

Borgomastro Aglianico Colli di Salerno Igt 2012. Lunga maturazione in acciaio e legno e poi affinamento in boccia per un aglianico in purezza. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di 30,00 euro.

Luminoso il colore rosso granato. Al naso salgono subito piacevoli profumi prettamente mediterranei che si concretizzano in voluttuose aspirazioni di drupe del sottobosco, di amarena, di fiori e di vegetali. Pregevoli i respiri di ginepro e di pepe nero. Echi di liquirizia e di balsamo. Timbrica terrosa, con sottofondo di goudron e di tostato. Bocca ampia e voluminosa, laddove prevale un gusto bene articolato carnoso, sensuale, imponente, maestoso, corposo ed avvolgente. Tannini bene intessuti. Pimpante l’acidità. Frutto purissimo. Retroaroma armonico e persistente. Lunga la gittata evolutiva. Vino materico, sostanzioso e territorialmente paradigmatico. E’ stato più volte premiato a Radici del Sud. Carne arrosto e formaggi stagionati.

Lunarossa Vini e Passione
Via V. Fortunato – Zona P.I.P. – Lotto 10
Giffoni Valle Piana (Sa)
Tel e Fax 089 8021016
Enologo: Mario Mazzitelli, con i consigli di Fortunato Sebastiano
Ettari vitati: 5 in gestione – Bottiglie prodotte: 50.000
Vitigni: aglianico, cabernet sauvignon, merlot, fiano e falanghina