Vini di San Salvatore 1988 | Vincitori a Radici del Sud

21/6/2021 372
Jungano Aglianico Paestum Igp 2018 San Salvatore
Jungano Aglianico Paestum Igp 2018 San Salvatore

di Enrico Malgi

Da quando l’azienda cilentana San Salvatore 1988 di Peppino Pagano ha cominciato a frequentare Radici del Sud ogni anno immancabilmente riesce a spuntare dei prestigiosi premi. Fedele a questo postulato nel corrente anno 2021 è riuscita nell’impresa di conquistare ben tre podi: uno a marzo con l’etichetta Calpazio Greco 2019, mentre pochi giorni fa a giugno ha replicato con lo stesso Calpazio col millesimo 2020, che si è piazzato al secondo posto assoluto nella categoria dei Vini Biologici, così come hanno sentenziato i giudici internazionali. Mentre lo Jungano Aglianico Paestum Igp 2018 ha conquistato la seconda posizione assoluta nella sua categoria di appartenenza, così come ha sancito la giuria dei giornalisti italiani. Ecco qui le due precedenti recensioni, riguardante i due millesimi.

Calpazio Greco di San Salvatore
Calpazio Greco di San Salvatore

Scheda tecnica del 18.05.2021 del Calpazio.

Calpazio Greco Paestum Igp 2020. Greco al 100% lavorato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro. Spiccato il bel colore giallo paglierino già carico. Impronta aromatica connotata da un sensitivo pot pourri di deliziosi profumi, che rimembrano la pesca, l’albicocca, il pompelmo, i fiori bianchi, il caprifoglio e la citronella. Tracce speziate. Sorso impetuoso e palpitante, elegante, costumato, avvolgente, polposo, tagliente, dinamico e scattante e che sa comunicare poi percezioni tattili leggiadre, soavi e cristalline. Migliorerà senz’altro col tempo. Finale lungo ed appagante. Da spendere su un piatto di spaghetti allo scoglio e carne bianca.

Controetichetta Jungano Aglianico Paestum Igp 2018 San Salvatore
Controetichetta Jungano Aglianico Paestum Igp 2018 San Salvatore

Scheda del 22.07.2020 dello Jungano
Jungano Aglianico Paestum Igp 2018. Sempre e soltanto Aglianico. Maturazione in acciaio, affinamento per un anno al 40% in barriques di rovere francese di secondo passaggio, al 40% in botti grandi e al 20% in acciaio. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.
Nel bicchiere traspare uno scintillante colore rosso rubino. Spettro olfattivo di ottima caratura, fruttati sia della pianta e sia del sottobosco, floreali di violetta e di spezie a go go. Evoluta e ben registrata la carica terziaria. Sorso materico, energico, esuberante, intrigante, croccante, fondente, fine, elegante e/o morbido. Perfetta la fusione tra il dosato legno, la plastica tannicità e l’ottima freschezza. Intensità gustativa di grande rilievo, che appaga totalmente le papille. Longevità a lunga scadenza. Incedere finale ben sostenuto da una beva godibilissima e pervicace. Carne e formaggi.

 

Azienda Agricola San Salvatore 1988
Sede a Stio (Sa) –
Contrada Zerilli
Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso
Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901

Enologi: Riccardo Cotarella e Charly Annes
Ettari vitati di proprietà: 30, più 5 in affitto
Bottiglie prodotte: 300.000
Vitigni: Aglianico, Pinot Nero, Fiano, Greco e Falanghina.

 

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