Vini Feudi di San Gregorio


Carlo, Sabino e Giorgio

Carlo, Sabino e Giorgio

di Enrico Malgi

Devo candidamente, ed anche piacevolmente dopotutto, confessare che ci voleva la calata di due amici lombardi in Campania per avere l’occasione di visitare finalmente l’azienda irpina Feudi di San Gregorio fondata nel 1986 e di cui colpevolmente ero stato assente fino adesso.

All’entrata ci accoglie gentilmente il giovane e molto preparato Sabino Garone per farci prima ispezionare l’azienda e poi ci ha scortati presso l’ampia ed attrezzata sala di degustazione, per farci assaggiare sette ottime bottiglie.

Feudi di San Gregorio Bottiglie di vini degustati

Feudi di San Gregorio Bottiglie di vini degustati

Si incomincia con lo Spumante Bianco Dubl Esse 2012 Metodo Classico Dosaggio Zero. Soltanto Greco coltivato nel vocato areale di Tufo e vendemmiato ad inizio di ottobre. Affinamento sui lieviti per quattro anni e senza aggiunta di liqueur d’expedition dopo la sboccatura. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 33,00 euro.

Alla vista si presenta un brillante colore giallo oro che lustra gli occhi. Una vaporosa e compatta corona di spuma sovrasta una goliardica catena di ascensionali, minuscole e durature bollicine. Bouquet affastellato da una ricchezza di eteree, invitanti e composite fragranze di agrumi, pesca bianca, pera, albicocca, mela golden, melone bianco, mandorla tostata, avocado, mango, zagara, glicine, erbe aromatiche, effusioni speziate e sospiri di pan briosche. In bocca penetra un sorso molto secco, tagliente, rinfrescante, brioso, morbido, sinuoso, flessuoso, divertente, rotondo, sapido, minerale, elegante, affusolato e cremoso. Contatto palatale voluttuoso, stuzzicante, armonico, delizioso, intrigante e soave. Fraseggio finale appagante. Da consumare su un risotto ai frutti di mare e mozzarella.

Feudi di San Gregorio Percorso erbe aromatiche aziendali

Feudi di San Gregorio Percorso erbe aromatiche aziendali

Campanaro Fiano di Avellino Riserva Docg 2021. Fiano maturato per dodici mesi in acciaio e poi affinato in tonneau e barriques per dieci mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 23,00 euro.

Nel calice serpeggia un luminoso ed intenso colore giallo paglierino. Estasiante il crogiolo, portatore di ampi e promiscui profumi che rimembrano l’immancabile nocciola, il cedro, la pera spadona, la pesca bianca, la mela annurca, il biancospino, la ginestra, le delicate erbe aromatiche, le parvenze speziate e reminiscenze mielose. Pregevoli le connotazioni fumé e sulfuree. In bocca esordisce un sorso che affonda subito l’attacco con una sciabolata di freschezza, per poi diventare scorrevole, avvolgente, rotondo, fruttato, glicerico, sapido, succoso, solido, scattante ed arioso. Contatto tattile elegante, sfaccettato, espansivo, raffinato, seducente, soave, leggiadro e pervaso di un ottimo corpo. Serbevolezza a lunga scadenza. Finale edonistico. Perfetto l’abbinamento con un piatto di spaghetti a vongole e carne bianca.

Fiano di Avellino Docg Feudi Studi Arianiello Docg 2019. Fiano affinato in acciaio. Elevazione in boccia per più di un anno. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 26,00 euro.

Vino dalla tiratura limitata e selezionata quella dei Feudi Studi.

Fremente di gioia il radioso e carico colore giallo paglierino che si muove felice nel calice. La screziata timbrica aromatica è decisamente espressiva e bene articolata e che si approccia al naso donando intense, variegate e golose credenziali di pera williams, mela golden, pesca, nocciola, melone bianco, clementina, ananas, gelsomino, tiglio, camomilla, menta, eucalipto, zafferano e zenzero, unitamente ad una mineralità permeante. Sorso penetrante, esplosivo, scorrevole, secco, irresistibile, arioso, accomodante, pervasivo, elegante, seducente e dinamico. Gusto decisamente fresco ed invitante, raffinato e sfaccettato, morbido e sontuoso, godurioso e sensuale. Polpa setosa. Slancio ritmico. Longevità a lunghissima scadenza. Chiusura   solida e persistente. Da preferire su in risotto ai funghi porcini e frittura di pesce di paranza.

Cutizzi Greco di Tufo Docg 2021. Greco maturato per cinque mesi in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 14,00 euro.

Tipico il colore giallo paglierino carico e lucente che si intravede nel calice. Piglio olfattivo apportatore in primis di una scorta di tanta buona frutta, come la pesca, la pera, la mela, la mandorla, il pompelmo e la papaya, a cui seguono umori floreali e vegetali di mimosa, magnolia, caprifoglio e salvia, agganciate poi a costumanze speziate di zenzero e di chiodi di garofano. In sottofondo immancabili le percezioni sulfuree e minerali. In bocca entra un sorso che fa dell’acidità il suo cavallo di battaglia, in modo tale da sviluppare una fresca e godibile beva. Tensione palatale morbida, sapida, armonica, pulita, affascinante, stimolante, agrumata, strutturata, grassa, dinamica e perfettamente equilibrata. Evoluzione temporale a lunga gittata. Chiosa finale totalmente appagante. Da provare su una catalana di crostacei e formaggi freschi.

Feudi di San Gregorio Barricaia

Feudi di San Gregorio Barricaia

Serpico Aglianico Irpinia Doc 2015. Aglianico in purezza maturato per un anno e mezzo in barriques di rovere francese e botti da 50 ettolitri. Affinamento in bottiglia per un anno. Tenore alcolico di quattordici gradi Prezzo finale di 40,00 euro.

Calice tinto da un luminoso colore rosso rubino, che vira verso una connotazione cromatica più scura. Timbro aromatico depositario di un’infinità di variegati profumi, in cui l’incipit spicca per gioiosi riverberi fruttati di drupe rosse della pianta e del sottobosco. In seconda istanza risaltano oggettive credenziali floreali e vegetali di ottimo livello e subito dopo ecco apparire sulla scena ghiotte percezioni olfattive di noce moscata, chiodi di garofano, zenzero, liquirizia, tabacco, china, cioccolato fondente e catrame, insieme a vibrazioni fumé ed empireumatiche. Approccio palatale decisamente performante, responsabilmente complesso, strutturato e potente. Ma nelle pieghe il vino si concede in modo voluttuoso e godibile attraverso percezioni tattili balsamiche, rotonde, taglienti, sapide, minerali, morbide, armoniche e anche con un aplomb elegante, raffinato e permissivo. La conferma arriva poi da una trama tannica sapientemente affusolata. Longevità tutta da scoprire. Retroaroma epicureo. Grande vino davvero da associare ai piatti della terragna cucina irpina e sarà sicuramente un successo!

Taurasi Docg 2018. Aglianico maturato per un anno e mezzo in barriques di rovere francese. Affinamento in boccia per nove mesi. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale di 20,00 euro.

Un classico Taurasi, che esprime tutta la bontà di un territorio unico e privilegiato come quello irpino.

Nel calice occhieggia uno scintillante colore rosso rubino giovane. Al naso si propone un bouquet ampio e complesso, che subito regala le sue ricche essenze fruttate di amarena, prugna, ribes, mirtilli, more e carrube. Golosa la florealità vestita di rosso e gradevole il piglio vegetale. Raffinata poi la componente speziata, che si estrinseca in echi di vaniglia, cannella, chiodi di garofano, pepe nero e zenzero. Pregevoli anche i sentori terziari di caffè, cacao, mandorla tostata, ginepro, grafite, goudron e cuoio. Bocca ospitale e propositiva, che accoglie un sorso avvolgente, voluminoso, centrato, infiltrante, sostanzioso, imponente, vibrante, materico, balsamico e generoso. Timbro terroso, che si mescola ad un rovere quasi piccante e non invasivo. Portamento austero. Ottima la spalla acida che alita infinita freschezza per tutto il cavo orale. Tannini ammansiti. Preziosa l’espansione palatale, che tasta un grip intenso, emozionante, intrigante e scattante. Resisterà al tempo che avanza almeno per altri dieci anni. Scatto finale persistentemente godibile. Perfetto su piatti di cacciagione e formaggi stagionati.

Feudi di San Gregorio Vetrina di vini in esposizione

Feudi di San Gregorio Vetrina di vini in esposizione

Taurasi dei Feudi di San Gregorio Docg 2005. Maturazione ed affinamento uguale al Taurasi precedente. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 44,00 euro.

Veste cromatica segnata da un colore rosso fuoco, ma ancora vivace ed imperturbabile. Bouquet costellato da una miriade di gradevoli profumi che vanno alla carica di un naso molto disponibile. La parte iniziale è ovviamente appannaggio di una matrice fruttata di ciliegia, prugna, ribes, mirtilli, more, noce, scorza di arancia, carruba ed uva passa. Il corredo aromatico ha in serbo poi altre e complementari fragranze, che si materializzano sotto forma di violetta, rosa, macchia mediterranea, funghi, canfora, pietra focaia, pepe nero, chiodi di garofano, incenso e grafite. In bocca entra un sorso etereo, carnoso, strutturato, esuberante, poderoso, grintoso, affascinante, espansivo, caratteriale, fresco, sapido, minerale e fine. Legno ottimamente integrato. Progressione palatale trascinante, doviziosamente articolata e ricamata da tannini talentuosi e di notevole finezza. Avere 18 anni sul groppone e non sentirli affatto, tanto è vero che lo zenit sembra ancora molto lontano. Affondo finale persistente ed appagante. Da consumare su una grigliata di carne e caprino laticauda.

Logo Feudi di San Gregorio

Logo Feudi di San Gregorio

Si è trattato di una batteria di vini incommensurabili quelli di Feudi San Gregorio, una grossa e consolidata realtà a livello regionale ma dal respiro nazionale ed internazionale, tanto da infilarsi come anello pregiato di una catena produttiva di alto livello. Corre l’obbligo di ringraziare nell’occasione l’ottimo referente aziendale Sabino Garone, un giovane davvero in gamba che ha scelto personalmente i vini da assaggiare e che ha condotto la masterclass in modo perfetto. Un ringraziamento va anche ai due amici lombardi che mi hanno seguito in questo meraviglioso seppur minimale percorso degustativo campano durato una settimana intera, rimanendone, a detta loro, del tutto soddisfatti ed affascinati.

 

Feudi di San Gregorio

Sorbo Serpico (Av) – Località Cerza Grossa

[email protected]www.feudi.it – Tel. 0825 986683

Presidente: Antonio Capaldo

Direttore della produzione, agronomo ed enologo: Pierpaolo Sirch

Ettari vitati: 300 – Bottiglie prodotte: 4.000.000

Vitigni: Aglianico, Piedirosso, Merlot, Fiano, Greco e Falanghina.

 

5 Commenti

  1. Condivido le tue conclusioni finali Enrico , proprio qui ho trovato una Campania dal respiro internazionale , un approccio imprenditoriale in larga scala con una visione del futuro maggiore rispetto alle altre notevoli aziende visitate .

    Prosit!
    Carlo

  2. Eh si caro Carlo, Feudi di San Gregorio è un delle poche aziende campane che ha pensato bene di uscire fuori dai limiti territoriali e nazionali. Basti pensare che negli anni hanno collaborato con questa prestigiosa azienda campana personaggi importanti della viticoltura francese come il compianto professore ed enologo Denis Dubourdieu ed Anselme Selosse ed è tutto dire.

  3. Sempre nel cuore tant’è che appena sette anni dopo la fondazione dell’azienda ma già in grande spolvero a livello internazionale furono i vini che scelsi per il mio primo ed unico matrimonio.@ Spumante Bianco Dubl Esse 2012 Metodo Classico Dosaggio Zero.L’emozione può giocare a volte qualche scherzo.Questo grandissimo prodotto presentato in anteprima all’ultimo Vinitaly sosta non 4 ma ben 10 anni sui lieviti.PS La spumantizzazione del Greco di Tufo, vitigno tra i più difficili da trattare anche da fermo, nasce da un’associazione a “delinquere”tra il numero uno degli enologi Riccardo Cotarella e l’indiscusso genio dello Champagne che risponde al nome di Anselme Selosse.Inoltre da quest’anno Dubl diventa marchio a se stante e si stacca dalla casa madre.Sarò di parte ma questa è la Campania che ci piace FRANCESCO

  4. Grazie caro Francesco per il tuo sempre utile intervento e per le opportune precisazioni. I miei amici lombardi sono andati via con un’altra idea in testa di quello che rappresenta attualmente la viticoltura in Campania, spesso sottovalutata. Tengo a precisare comunque che ci sarà un altro servizio da pubblicare prossimamente sulle visite effettuate in Irpinia.

  5. […] Preparare il risotto zafferano & funghi porcini è un’esperienza culinaria che mi riporta alle radici della mia cucina italiana. Amo utilizzare ingredienti di alta qualità, come il riso Carnaroli, i funghi porcini freschi e lo zafferano di alta qualità. Inoltre, per esaltare il sapore del risotto, aggiungo un pizzico di burro e parmigiano grattugiato. Durante la preparazione, mi piace sorseggiare un bicchiere di vino italiano per accompagnare il processo creativo. La scelta del vino è fondamentale per completare l’esperienza culinaria, e personalmente preferisco utilizzare un vino di una nota marca italiana. […]

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