I vini di Leone De Castris

24/3/2017 1.5 MILA
Vini di Leone De Castris
Vini di Leone De Castris

di Enrico Malgi

Ci sono momenti nella mia vita di degustatore seriale particolarmente felici. Questi momenti capitano quando mi devo confrontare non solo con vini eccellenti e riconoscibili che non deludono mai le attese, ma soprattutto quando questi vini sono prodotti da aziende storiche che hanno caratterizzato tutto il percorso enologico di un territorio, lasciando un segno indelebile. A tutto questo poi si associa sempre una produzione di alta qualità, costante nel tempo.

Ecco questo è proprio l’identikit dell’azienda salentina Leone De Castris, nata nel 1665, di cui abbiamo spesso tracciato la sua infinita storia e raccontando dei suoi ineguagliabili vini. Famiglia di origine spagnola, ma da tre secoli e mezzo la Leone De Castris è presente in Puglia, dove continua a valorizzare i magnifici prodotti locali. Tra i molteplici primati che può vantare, si annoverano due primogeniture: il primo rosato d’Italia imbottigliato e commercializzato, il Five Roses nel 1943 in piena guerra mondiale (anche se il metodo del rosato fu importato dalla Francia dal senatore Pompeo Molmenti sulle sponde bresciane del Garda alla fine del XIX secolo) e la nascita del Rosso Salice Salentino nel 1954, che poi è diventato Doc negli anni ’70.

Controetichette vini di Leone De Castris
Controetichette vini di Leone De Castris

In questi giorni ho avuto occasione di degustare quattro nuovi millesimi aziendali, recentemente messi sul mercato.

Donna Lisa Malvasia Bianca Salento Igt 2015
Macerazione a freddo e successiva decantazione statica. Fermentazione con lieviti indigeni. Maturazione in acciaio per sei mesi ed affinamento in vetro per altri sei mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro.

Alla vista un bel colore giallo lucente e dorato.  Bouquet fruttat: banana, ananas, litchi, maracujà, mela, pesca, albicocca e mandorla. Poi suggestioni floreali di lavanda e di glicine e percezioni odorose di miele e di vaniglia. L’attacco in bocca è tipicamente varietale, segnato da fragranze aromaticamente fruttate e contrassegnato da un sorso fresco, morbido, vellutato, sapido e cristallino. Finale setoso. Pesce, molluschi e carne bianca in abbinamento.

Villa Santera Primitivo Salento Rosato Igt 2016
Ultimo nato in casa De Castris. Macerazione pellicolare per alcune ore. Decantazione per ventiquattro ore dopo lo sgrondo. Affinamento in acciaio e boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo in enoteca di 9,00 euro.

Stavolta si tratta di un rosato da primitivo invece che da negroamaro come si usa di più nel Salento. E devo dire che è un bel vino davvero, a cominciare dal magnifico colore rosa corallo brillante. Al naso note fruttate di mora, fragoline di bosco, ribes, melograno ed uva passa. Pregevoli i sussurri floreali e vegetali di petali di rosa e di timo. Papille gustative in allerta per accogliere un sorso fresco e goloso, che denota anche pienezza, complessità, avvolgenza e struttura come un rosso. Verve deliziosa. Appeal elegante e fascinosa. Retrogusto prezioso ed appagante. Da preferire su un tagliere di salumi e zuppa di pesce alla gallipolina.

I Mille Vino Spumante di Qualità Aromatico Dolce Rosé 2016.
Aleatico in purezza. Metodo Martinotti. Criomacerazione delle uve per 48 ore. Poi il mosto viene fatto fermentare in autoclave per la presa di spuma. Appena sette i gradi alcolici. Prezzo della bottiglia di 10,00 euro.

Uno scherzo brioso. Così potrei definire questo spumantino rosato minimamente alcolico, frutto di un’intuizione di Riccardo Cotarella, che ha coinvolto tre aziende da lui curate: Leone De Castris, La Guardiense e Falesco che hanno sposato questo progetto, proponendo lo stesso vino e la stessa forma della bottiglia. Cambia soltanto il nome sull’etichetta. Colore cerasuolo limpido. Bollicine gradevoli. Al naso si aspira un delizioso bouquet ricco di rosa selvatica e di frutta fresca mediterranea. Sorso petillant, fresco, morbido, vellutato, delicato, armonico ed accattivante. Retrogusto fruttato e dolce. Da gustare su frutta e pasticceria secca.

Per Lui Salice Salentino Rosso Riserva Doc 2014
Negroamaro al 100%. Vendemmia tardiva con appassimento delle uve sulla pianta. Il vino matura in barriques di rovere francese per un anno e poi è elevato in boccia. Il tenore alcolico è di quindici gradi. Prezzo della bottiglia di 45,00 euro.

Rosso rubino scuro ed intenso, screziato di sfumature purpuree. Spettro olfattivo ampio, connotato da eterogenei e complessi respiri del sottobosco, di prugna, di macchia mediterranea, di ginepro, di carruba e di fiori rossi. Folta la speziatura di vaniglia, cannella e chiodi di garofano, che fa comunella con effetti balsamici, fumé, liquiriziosi e mentolati. L’impatto del sorso sulla lingua è caldo, ma subito stemperato da una spalla acida, che alita freschezza. Tannini morbidi e masticabili. Palato opulento, potente e maestoso. Retrogusto persistente. Un grande vino davvero. Agnello alla brace e formaggi stagionati. Prosit!

 

Sede a Salice Salentino (Le) – Via Senatore De Castris, 26
Tel 0832 73112 – Fax 0832 731114
marketing@leonedecastris.comwww.leonedecastris.com
Enologo: Marco Mascellani – Consulente esterno: Riccardo Cotarella
Ettari vitati di proprietà: 300 – Bottiglie prodotte: 2.500.000
Vitigni: negroamaro, primitivo, malvasia nera e bianca, fiano, aleatico, verdeca, chardonnay e sauvignon blanc